E il Codacons invoca il ricorso ai tribunali
Dopo le voci che, in un primo tempo si erano diffuse circa un addebito nelle bollette dei debiti accumulati da tutti gli utenti “morosi”, eventualità che avrebbe comportato una stangata in bolletta ben maggiore per gli utenti, l’ Autorità per l’ energia, l’ Arera, nei giorni scorsi aveva precisato che il provvedimento riguarda solo una particolare casistica, limitata numericamente. Si tratta di coprire il “buco” lasciato da quelle società di distribuzione che hanno interrotto il contratto di trasporto di energia con i proprietari delle reti. Sul caso, tuttavia, è intervenuto anche l’ associazione di tutela dei consumatori, Codacons. «Il rischio», scrive in una nota, « è che ora, a seguito della delibera dell’ Arera sulle morosità, si introduca un ulteriore balzello a carico degli utenti per coprire gli oneri di sistema non versati dagli operatori dell’ energia. In tal senso», aggiunge annunciando di volersi rivolgere al giudice amministrativo, «è inutile e dannoso invocare incontri con l’ Autorità o col ministro dello sviluppo Calenda per tentare una mediazione: l’ unica strada percorribile è quella del ricorso al Tar e alle aule di tribunale, come già fece il Codacons nel 2016 ottenendo il blocco degli aumenti delle tariffe elettriche». Il Codacons, quindi, annuncia che «notificherà ricorso al Tar della Lombardia contro la delibera dell’ Autorità per l’ energia chiedendone l’ annullamento nella parte in cui addebita all’ intera collettività gli oneri di sistema non pagati».
e.s.
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