Gli animalisti scendono in piazza
-
fonte:
- La Sicilia
SCIACCA – La provincia di Agrigento per un giorno è diventata simbolo della lotta nazionale degli animalisti. Poco più di 500, provenienti in gran parte da diversi centri siciliani, ma c’ erano anche delegazione di Campania, Calabria, Lazio e Toscana, hanno preso parte ieri pomeriggio nel centro storico di Sciacca alla manifestazione promossa da una decina di sigle animaliste contro la scarsa attenzione che le amministrazioni locali e i governi regionale e nazionale dedicano al diffondersi del randagismo. Un corteo di protesta scaturito dopo il rinvenimento alla periferia di Sciacca, nei pressi di un agglomerato industriale che li ospitava, di oltre 30 cani randagi avvelenati. Gli animali venivano rifocillati da persone del luogo amanti dei cani, in uno spazio privato che si era trasformato in canile abusivo. L’ episodio ha scosso il mondo animalista nazionale, tanto da trasformare la città in simbolo delle lotta a tutela del mondo animale, fatta di richieste di norme adeguate e di risorse per i Comuni e le Asp che non riescono a fronteggiare il crescente aumento di cani randagi. La manifestazione è stata ritenuta a rischio per l’ ordine pubblico, al punto che ieri accanto ai manifestanti c’ era anche un nutriro schieramento di polizia e carabinieri. Ma non ci sono stati disordini. Pochissimi i saccensi che hanno sfilato accanto ai manifestanti, la strage di randagi di pochi giorni prima era sfociata sui social in pesantissime accuse e minacce nei confronti della città e delle autorità locali che hanno convinto la comunità a seguire con distacco il corteo. Gli animalisti nei loro slogan si sono rivolti ai saccensi per invitarli a unirsi a loro “per insegnare ai vostri figli – hanno gridato – la cultura del rispetto verso gli animali”. Il corteo, partito da piazza Friscia, si è concluso in piazza Scandaliato dopo avere attraversato corso Vittorio Emanuele, via Gerardi, piazza Carmine e via Incisa. Alessandra Musso, della Confederazione Associazioni Animaliste della Sicilia: “Ci dissociamo da chi ha accusato la città – ha detto – ma bacchettiamo l’ amministrazione comunale di Sciacca e di tutti i Comuni della Sicilia, affinchè mettano in pratica le leggi esistenti”. Al termine della giornata di protesta, dopo diversi interventi passionali, sit in di tutte le associazioni animaliste in piazza Scandaliato per un minuto di silenzio in memoria dei cani e infine la deposizione di corone di fiori dinanzia l’ ingresso del palazzo municipale. I partecipanti al corteo hanno chiesto a gran voce un confronto pubblico con il sindaco Francesca Valenti, ma quest’ ultima aveva già deciso di non partecipare dopo avere nei giorni scorsi invitato inutilmente gli animalisti in Municipio. Con un’ iniziativa clamorosa, nelle scorse ore il Codacons sui fatti di Sciacca ha annunciato una ricompensa di 50 mila euro per chi troverà gli autori dell’ avvelenamento dei cani. Giuseppe Recca.
giuseppe recca
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: animalisti, cani, Sciacca
