23 Febbraio 2018

Bollette più care a causa delle morosità: il Codacons si rivolge al Tar: attenzione però alle bufale

 

Finirà davanti al Tar il caso della cosiddetta socializzazione delle bollette elettriche. Sarà infatti il Codacons ad agire in questo senso. Come si ricorderà dalle numerose notizie circolate ultimamente, sulle bollette potrebbero essere scaricati (in base a una delibera dell’ Authority dell’ Energia, la numero 50 del 2018) buona parte dei 200 milioni di “oneri di sistema” non versati. A non versare sarebbero state le società finite in crisi che vendono elettricità. A questo proposito – precisa oggi il Messaggero – l’ Authority riteneva che, in caso di mancato versamento, a pagare dovessero essere le società che vendono energia ai clienti finali. I giudici invece hanno stabilito che l’ unico titolare di questa imposta è il cliente finale. Di conseguenza se una società fallisce, la tassa “oneri di sistema” si scarica sul resto degli utenti. Scendendo nel concreto , “il caso rilevante – come scrive oggi il Messaggero – sarebbe quello della crisi della società Gala, che farebbe capo al presidente di Unindustria Lazio, Filippo Tortoriello, vincitrice di diversi lotti delle gare Consip per fornire elettricità alla pubblica amministrazione”. Sulle bollette degli italiani dovrebbero essere caricati nei prossimi mesi i 200 milioni di euro non versati da Gala e dalle altre società precipitate in crisi. Codacons: principio ingiusto Quello dello “scarico” degli oneri sugli utenti è un principio per il Codacons palesemente ingiusto perché, al di là degli importi e dell’ entità dei ricarichi in bolletta, spalma sui consumatori onesti parte dei debiti accumulati sulle bollette elettriche. Proprio in tal senso il Codacons sta preparando un ricorso al Tar della Lombardia, dove si impugnerà la delibera dell’ Autorità per l’ energia chiedendone l’ annullamento nella parte in cui addebita all’ intera collettività gli oneri di sistema non pagati. Ma di quanto sarà l’ aggravio? Secondo il direttore della divisione energia dell’ Autorità, Clara Poletti, iintervistata dal Messaggero , si “può stimare un aumento su base annua di 2 euro o 2,20 euro”. Del resto – precisa Poletti – l’ Autorità “è dovuta intervenire a seguito di decisioni della giustizia amministrativa, per correggere il sistema di riscossione” degli oneri di sistema. La questione “riguarda in particolare il caso di venditori inadempienti e quindi crediti considerati ormai irrecuperabili”. Attenzione alle bufale Il Codacons lancia l’ allarme sul caos scoppiato per la questione delle morosità sulle bollette elettriche addebitate a tutti gli utenti, ma invita anche a stare attenti alle bufale che circolano in queste ore sul web e attraverso catene inviate tramite WhatsApp. “Sui social network e attraverso testi inviati da cellulare messaggi che annunciano un addebito da 35 euro sulla bolletta della luce di aprile, finalizzato a coprire i debiti degli utenti morosi, quelli cioè che non hanno pagato la propria bolletta elettrica – avverte il Codacons – Un messaggio pericolosissimo perché invita anche a non pagare la bolletta in attesa di una non meglio specificata sentenza del Tar, e a decurtare questi 35 euro dal bollettino postale. Si tratta di una bufala a tutti gli effetti, che solo in parte si fonda su un aspetto reale”. La deliberazione dell’ Autorità per l’ energia, spiegano i rappresentanti dei consumatori, si prefigge infatti l’ obiettivo di spalmare sugli utenti finali le morosità, ma solo relativamente agli oneri di sistema non pagati dagli operatori ai distributori dell’ energia.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this