STADIO FLAMINIO: DOPO INDAGINE CORTE DEI CONTI CODACONS AVVIA PROCEDURA PER COMMISSARIARE IL COMUNE DI ROMA
IN ASSENZA DI INTERVENTI CHIEDEREMO AL TAR DI NOMINARE UN COMMISSARIO CHE SI SOSTITUISCA AL COMUNE NELLA RIQUALIFICA DELL’IMPIANTO
Dopo l’indagine aperta dalla Corte dei Conti sullo Stadio Flaminio a seguito di denuncia presentata dal Codacons, l’associazione dei consumatori torna alla carica contro il vergognoso degrado che caratterizza l’impianto sportivo e avvia le procedure per ottenere il commissariamento di Roma Capitale.
Il Codacons ha notificato infatti oggi una formale diffida al Comune di Roma e al CONI in cui si chiede di “provvedere alla manutenzione, alla ristrutturazione e alla valorizzazione dello Stadio Flaminio, provvedere alla bonifica e alla messa in sicurezza dell’area circostante lo Stadio Flaminio e degli spazi interni, nonché a mettere a disposizione tempestivamente le risorse necessarie al Municipio per gli interventi di manutenzione sulla recinzione, e predisporre un servizio di vigilanza al fine di bloccare l‘occupazione abusiva di persone all’interno dello Stadio Flaminio e la situazione di rischio sociale creatasi” – si legge nell’atto.
“Se entro 30 giorni il Comune non accoglierà le nostre richieste, chiederemo ai giudici del Tar di nominare un Commissario ad acta che si sostituisca all’amministrazione nella riqualifica dell’impianto, così come abbiamo fatto con successo con il Parco di Monte Mario, abbandonato per anni all’incuria e finalmente affidato ad un commissario che assieme al Codacons si occuperà della bonifica dell’area verde – dichiara il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Ci chiediamo poi se sulla vicenda dello Stadio Flaminio il Comune abbia avviato o meno la causa risarcitoria contro il Coni annunciata oltre un anno fa”.
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