8 Dicembre 2017

«Passeggeri bloccati sui treni della Bologna-Padova». Il Codacons pronto a fare un esposto alla Procura

 

BOLOGNA – «Da ore centinaia di passeggeri sono bloccati sui treni della linea che collega le città di Bologna e Padova: faremo un esposto alla Procura di Bologna». Così il Codacons, nel pomeriggio dell’ 8 dicembre, ha lanciato l’ allarme (e il grido di battaglia) attraverso un comunicato stampa. Ritardi di due ore «Senza fornire alcuna spiegazione agli utenti, tutta la linea che collega le due città sarebbe oggi bloccata e i treni stanno accumulando ritardi pesanti superiori ai 120 minuti – ha denunciato l’ associazione di consumatori -. Il Codacons contro l’ ennesimo disservizio ferroviario annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Bologna affinché indaghi sui disagi odierni alla luce della possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio. L’ associazione attiverà inoltre sul proprio sito internet la procedura attraverso la quale i passeggeri coinvolti nel blocco di oggi potranno chiedere il risarcimento dei danni subiti e il rimborso integrale del biglietto». Cosa è accaduto A fornire la spiegazione di quanto accaduto venerdì pomeriggio sono le Ferrovie, che però escludono che i passeggeri non siano stati minimamente avvertiti di quanto stava accadendo. «Attorno alle 14,30 sulla linea Bologna-Venezia – dicono le Fs – è stato fermato un treno nella stazione di Sant’ Elena, a Rovigo, per sospetto investimento. Per richiesta della Polfer la circolazione è rimasta sospesa e visto il protrarsi del blocco, si è deciso di deviare i treni sulla linea Bologna-Verona». Deviazioni e cancellazioni Quindi le linee veloci sono state deviate, un regionale è stato cancellato e un altro cancellato parzialmente, dicono le Fs. «Gli stessi annunci che sono stati messi online sulla situazione, sono stati diffusi nei treni e nelle stazioni». Alle 16 il treno bloccato a Sant’ Elena ha avuto il via libera dopo gli accertamenti di Polfer e la circolazione è ripresa. «Ma la situazione è tornata completamente normale dopo le 17», spiegano le Ferrovie.

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