20 Febbraio 2018

La rabbia dei residenti: «Via da qui»

LA PROTESTA TREVISO «La gente non può più vivere vicino a questo aeroporto. E molti ora stanno pensando di andarsene dalle loro case. Il nostro appello va alle autorità: non possono più fare finta di nulla. Chi non rispetta le regole deve essere sanzionato. E questo vale anche per la società di gestione del Canova». Dante Faraoni, portavoce del comitato che si batte contro l’ ampliamento dello scalo, parla chiaro. Ieri il gruppo di cittadini ha fatto il punto della situazione con un incontro pubblico nella sede di Italia Nostra a palazzo Bomben. Qui è emersa tutta la rabbia verso lo scalo che non dovrebbe superare i 16.300 voli all’ anno, come ribadito più volte non solo dal comitato ma anche dal Comune di Quinto, mentre negli ultimi anni ha macinato record su record. L’ IMPENNATA L’ anno scorso ha superato per la prima volta quota tre milioni di passeggeri in transito, stando ai dati di Assaeroporti. Sono stati esattamente 3 milioni 15.057, per la precisione. Un conto complessivo che ha fatto registrare un balzo del 14,4% rispetto al 2016. Di pari passo sono aumentati anche i voli. Nel 2017 la pista dell’ aeroporto di Treviso ne ha contati 21.265. Per un più 9% netto rispetto all’ anno prima. Numeri che già si avvicinano a quanto previsto dal master plan di sviluppo (3,2 milioni di passeggeri e 22.499 voli nel 2030) allo studio della commissione Via nazionale. Il ministero, però, ha chiesto alla società di fornire altri studi sul fronte delle nuove rotte previste (in parte anche sopra Treviso), sull’ inquinamento e sul rumore. «È l’ ennesimo stop. È andata così nel 2007, nel 2012, nel 2013 e adesso la storia si ripete sottolinea Faraoni è vergognoso che in 15 anni la società non sia stata in grado di fornire dati certi. Eppure tutto tace. Mi spiace dirlo, ma su questo fronte l’ omertà delle autorità qui a Treviso è allo stesso livello della Sicilia». COMUNI DIVISI Una polemica che coinvolge anche Giovanni Manildo, sindaco di Treviso. «Avevamo invitato all’ incontro i sindaci di Treviso, Zero Branco e Quinto rivela il portavoce del comitato Zero Branco e Quinto ci hanno fatto sapere che non potevano esserci. Da Treviso, invece, solo silenzio. Manildo non si è fatto sentire. Così come si è sempre negata anche la Regione». LE CIFRE NASCOSTE Il comitato chiede di poter avere accesso ai dati relativi all’ inquinamento e al rumore: «Sembra che nessuno possa vederli», denuncia Giulio Corradetti, presidente del comitato. Tanto che il gruppo è anche pronto a comperarsi una centralina per arrangiarsi a misurare l’ impatto dell’ attività del Canova sul territorio circostante. «I monitoraggi ormai siamo costretti a farceli da soli», allarga le braccia Faraoni. Valdo Tamantini, consulente del Comune di Zero Branco per la questione aeroporto, è tornato a sottolineare come secondo lui le centraline per il rilevamento del rumore siano posizionate in modo sbagliato. Ne ha parlato direttamente anche con i vertici Arpav. Ma, a suo dire, senza ricevere risposte. Adesso stiamo valutando la possibilità di rivolgerci al Codacons» conclude Faraoni promettendo battaglia. Mauro Favaro.

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