18 Febbraio 2018

M5S, De Falco accusato dalla moglie: “Ha aggredito me e nostra figlia”

 

LIVORNO. “Mio marito, in stato di alterazione, durante un’ accesa lite in casa ha aggredito me e una delle nostre due figlie”. È quanto ha detto alla polizia di Livorno la moglie del capitano di fregata e candidato M5s Gregorio De Falco . Lo scrive il Corriere della Sera sottolineando che la donna non ha però presentato formale denuncia. L’ episodio risalirebbe ad una settimana fa. La donna avrebbe raccontato agli agenti che “il marito – dice ancora il Corriere – aveva alzato le mani contro di lei e sua figlia, appena maggiorenne, durante un pesante diverbio in famiglia. Secondo il racconto della donna, De Falco avrebbe agito in maniera violenta mentre era in uno stato di alterazione, non meglio precisato. E la figlia, dopo essere stata presa per i capelli dal padre, sarebbe fuggita di casa per tornarvi solo dopo molte ore”. Dopo aver raccontato tutto agli investigatori, la donna avrebbe però deciso di non formalizzare la denuncia. DE FALCO E L’ AFFRONTO ALLA BASE: “NON STO CON GLI SFIGATI” LE REAZIONI Sul caso interviene Matteo Renzi . “Noi non cavalcheremo la schifezza che abbiamo visto” nel M5s ma “se cè’ qualche candidato che mette le mani addosso alla moglie o alla figlia, su quello tutti insieme si dica no. Sulla violenza non si scherza. Non possiamo rischiare di avere i nostri rappresentanti a quel livello l. La lotta alla violenza contro le donne deve essere patrimonio di tutti”. Così il segretario del Pd in un intervento a un evento Pd all’ auditorium Massimo di Roma. “La denuncia di violenze di De Falco nei confronti della moglie e della figlia, se confermata, sarebbe gravissima. Un caso del genere lo trasformerebbe nel peggiore degli impresentabili, da far impallidire furbetti, truffatori e scrocconi. Gli italiani tutti, non soltanto le donne, hanno il diritto di sapere tutta la verità, è doveroso fare chiarezza”. Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi . Anzaldi prosegue. “In questo particolare momento storico – prosegue Anzaldi – in cui i cittadini assistono con cadenza purtroppo quasi quotidiana a gravi denunce di femminicidi e violenze sulle donne, un caso del genere deve non soltanto essere chiarito ma seriamente sviscerato. Pensare che un personaggio gravato da accuse del genere possa addirittura venire premiato con un seggio in parlamento sarebbe doppiamente grave ed umiliante. E’ giusto che ogni donna giornalista che ne abbia la possibilità provi a fare chiarezza. Su questo non c’ è schieramento politico che tenga. Anche le istituzioni, a partire dagli investigatori e dall’ amministrazione di appartenenza dell’ ex ufficiale, siano cristalline ed esemplari. Stavolta non si tratta di mettere in discussione o meno la favola dell’ eroe, già pesantemente fiaccata dai verbali pubblicati dal Codacons sulle testimonianze del processo Concordia, ma di chiarire ai cittadini chi hanno di fronte”. Così, invece, la deputata Dem Silvia Fregolent , vicepresidente del Gruppo Pd e candidata alle elezioni politiche nazionali. “Sarebbe sinceramente inquietante l’ arrivo in Parlamento, in un momento in cui il nostro Paese è colpito dal fenomeno sempre più diffuso di violenze contro le donne anche fra le mura domestiche, di un personaggio che si sarebbe macchiato di questo grave atto. Il signor De Falco, su cui già pesano molte ombre rispetto alla pretesa figura di eroe, come denunciato dal Codacons, può arrivare in Parlamento grazie al M5s, insieme a truffatori di bonifici, massoni, scrocconi di affitti. Anche se è questo caso sarebbe ancora più grave degli altri. Servirebbe una presa di posizione anche delle donne del movimento per fare almeno chiarezza sulle accuse riportate oggi dalla stampa”. “Dopo i creatori di bonifici falsi, gli scrocconi di affitti a 7 euro, i picchiatori di stranieri e i massoni, M5S candida anche uomini che userebbero modi violenti contro le donne tra le mura domestiche. Cosa ancora peggiore, non una parola di denuncia viene dalle donne M5S e nemmeno da Di Maio. Di fronte a notizie di tale gravità non possibile stare in silenzio e se una forza politica lo fa si assume gravissime responsabilità”. Lo dichiara Giuseppina Maturani , vicepresidente del gruppo Pd.

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