Rassegna stampa del 18 febbraio 2017
Askanews, 18/02/2017 17:45
Codacons in conferenza dei servizi sullo stadio della Roma
l’ ok della regione lazio
Roma, 18 feb. (askanews) – Il Codacons entra ufficialmente nella Conferenza dei Servizi per la realizzazione del nuovo Stadio della Roma. La Regione Lazio, infatti, ha accolto la richiesta avanzata nei giorni scorsi dall’ associazione, convocando il Codacons in qualità di rappresentante dei cittadini alla prossima riunione della Conferenza, prevista per il 3 marzo. “Si tratta di un risultato importantissimo perché finalmente gli utenti romani potranno avere un ruolo nel progetto sul nuovo stadio della Roma – spiega il presidente Carlo Rienzi – Finora il Comune non ha coinvolto la cittadinanza in merito alla mega opera di Tor di Valle, mentre la Regione Lazio, inserendo il Codacons nella Conferenza dei servizi, ha voluto riconoscere e dare importanza al ruolo dei cittadini”. “Ora potremo seguire da vicino tutto l’ iter relativo allo stadio – prosegue Rienzi – e in tale sede faremo di tutto per garantire che l’ opera sia rispettosa dell’ ambiente e della volontà dei romani”.
Il Giornale (ed. Piemonte), 18/02/2017 16:15
protesta contro il milleproroghe
Taxi, il servizio è tornato regolare
intanto il codacons deposita l’ esposto per interruzione di pubblico servizio
E ripreso regolarmente, ieri mattina, il servizio taxi a Torino dopo le proteste dei giorni scorsi contro le misure sui servizi di noleggio contenute nel maxiemendamento al decreto Milleproroghe. La protesta dei tassisti torinesi, però, non si ferma. Lunedì è prevista l’ assemblea della categoria e, molto probabilmente, una delegazione di tassisti andrà a Roma, il 21 febbraio, giorno della convocazione al ministero dei Trasporti. Intanto il Codacons ha depositato l’ annunciato esposto alle Procure di Roma, Milano e Torino in merito allo sciopero dei tassisti che ha portato alla sospensione improvvisa del servizio. «La protesta dei tassisti – si legge nella denuncia dell’ associazione – per come si è svolta e senza essere stata annunciata e preavvisata, ha comportato un gravissimo pregiudizio alla collettività e all’ utenza dei taxi, privata di un servizio pubblico. Nella fattispecie che ci occupa si fa riferimento alla categoria taxi rientrante nel servizio di trasporto pubblico non di linea, sottoposto ad obblighi di servizio pubblico al fine di garantire continuità, universalità e copertura territoriale. Pertanto, anche se si volessero condividere le ragioni dei lavoratori, è indubbio che le forme di protesta devono svolgersi nel pieno rispetto e a garanzia dei servizi pubblici essenziali. Se è vero che la Costituzione, nel rinviare al legislatore la disciplina del diritto di sciopero non intese porgli alcun limite preciso, è altrettanto vero che lo impegnò a tenere nel dovuto rispetto le esigenze fondamentali dello Stato soprattutto il mantenimento e la garanzia dei pubblici servizi». «Ben potrebbero quindi evidenziarsi diverse responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti – continua la denuncia quali il reato di interruzione di pubblico servizio ex art. 331 c.p, interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità ex art. 340 c.p., violenza privata ex art. 610 c.p., nonché il reato di blocco stradale che il codice penale indica tra le ipotesi di interruzione di pubblico servizio e prevede sanzioni ancor più severe per i capi e promotori di questa particolare forma di protesta».
larepubblica.it, 18/02/2017 09:20
Tassisti, disagi e proteste in tutte le grandi città contro il Milleproroghe
temono che le misure del decreto possano spianare la strada alle multinazionali come uber
ROMA – Due giornate di protesta che hanno mandato in tilt le città, giovedì e venerdì. I tassisti sono preoccupati per un emendamento al decreto Milleproroghe che, a loro parere, contiene un pacchetto di misure che spianerebbe la strada alle multinazionali come Uber. Un primo risultato la mobilitazione l’ ha ottenuto – il ministro dei Trasporti Delrio ha convocato un incontro con i sindacati martedì prossimo mostrando, almeno nelle intenzioni, la volontà di ascoltare le loro ragioni -, ma i tassisti non si accontentano delle promesse e tengono alta la guardia. A Milano , davanti alla stazione Centrale, nel pomeriggio di venerdì oltre un centinaio di autisti ha continuato ‘l’ assemblea spontanea’ cominciata in mattinata, rifiutando di caricare passeggeri. Numerosi i momenti di tensione nella notte tra tassisti e conducenti Uber: alle 4.45, tra via De Amicis e Porta Ticinese, un autista di 37 anni è stato colpito da 3 uova lanciate da due tassisti in due momenti diversi. Alle 5 è toccato a un conducente di 34 anni che in corso Italia è stato centrato da due uova all’ esterno e da una all’ interno della sua Lancia Thema mentre accompagnava tre clienti. Alle 5.19 la polizia è intervenuta in via Zola, dove alcuni passanti hanno segnalato un gruppo di tassisti che inveiva contro due minivan di Uber carichi di passeggeri. I contestatori si sono allontanati prima dell’ arrivo della volante e hanno lanciato anche loro uova contro i mezzi a noleggio. Alle 5.49 in via Tonale, un 58enne ha denunciato di essere stato aggredito in piazza IV Novembre. Due persone hanno aperto la portiera della sua auto, hanno lanciato un uovo all’ interno e due sul cofano. Infine, alle 6.05, ancora in piazza IV Novembre, un albanese di 37 anni è stato il bersaglio del lancio di uova da parte di 10 tassisti mentre faceva scendere un cliente A Torino , anche se le auto bianche hanno circolato regolarmente, è in programma lunedì una assemblea in un teatro cittadino. A Napoli resta lo stato di agitazione ma sono garantiti i servizi; non si sono verificati blocchi né ripercussioni per l’ utenza, ma gli autisti delle auto bianche sono pronti a fermarsi se dall’ incontro di martedì non arriveranno notizie positive. MILANO E intanto vincono App e car-sharing Nella Capitale , assemblee in alcuni dei posteggi principali dove i tassisti pur presenti non hanno preso le corse, garantendo soltanto i servizi in urgenza, come corse per ospedali, da medici o per persone disabili e anziane; negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino per contenere i disagi la società di gestione Aeroporti di Roma si è attivata fin dalle prime ore del mattino con un servizio gratuito di navette. Servizio regolare, salvo qualche astensione dal lavoro individuale, a Firenze . Situazione tranquilla pure a Bologna dove i tassisti seguono comunque con attenzione le proteste nazionali; nella città delle Due Torri non sono per ora in programma iniziative specifiche anche perché da circa dieci anni esiste un regolamento in cui sono affrontati alcuni dei nodi al centro delle rimostranze: ad esempio sono stati previsti posteggi dove chi fa servizio di noleggio con conducenti può stazionare, anche se, in teoria, non può caricare passeggeri. Di movimentismo sospetto parla il coordinatore nazionale di Unica Taxi Cgil, Nicola Di Giacobbe: “Tutte le organizzazioni sindacali hanno detto ai tassisti di riprendere il servizio, ma ci sono dei gruppetti organizzati sulle chat che stanno boicottando. E in questo sento odore di multinazionali, che sono quelle che ci stanno guadagnando” visto che “durante queste manifestazioni spontanee il costo delle loro tariffe è quadruplicato”. Sul fronte della politica le opposizioni colgono l’ occasione per attaccare l’ Esecutivo. “Una soluzione è possibile, ma non mi pare vi sia la capacità, da parte di questo Governo, di trovarla” sostiene il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. E Matteo Salvini esprime “totale solidarietà agli amici tassisti” che il Governo “vuole lasciare in braghe di tela”. Intanto il Codacons ha depositato l’ annunciato esposto alle Procure di Roma, Milano e Torino per interruzione illegittima del servizio in violazione delle norme sugli scioperi. Contro le interruzioni non autorizzate anche Confcooperative e Unione dei consumatori.
lastampa.it, 18/02/2017 07:59
Germania: distruggete quella bambola, può spiarvi
cayla, giocattolo connesso e interattivo, diventa illegale nel paese. perché considerato un dispositivo che può spiare di nascosto
Immaginate la situazione. Una madre che si mette a fracassare la bambola regalata qualche mese prima ai figli. Questi che le chiedono attoniti cosa sta facendo e perché. E lei che risponde: è un dispositivo di spionaggio e lo Stato ha ordinato di distruggerlo . Questa scena inverosimile rischia di avvicinarsi alla realtà per un certo numero di famiglie tedesche. Perché in Germania l’ Autorità garante delle telecomunicazioni ha appena messo al bando Cayla, una bambola interattiva . Non solo non è più possibile venderla ma non si può neppure detenerla. Chi l’ ha acquistata dovrà distruggerla , scrivono vari media tedeschi . E la ragione per cui il giocattolo è diventato fuori legge è forse ancora più surreale. La bambola è accusata di essere un dispositivo che , celando la propria funzione sotto le spoglie di un oggetto innocuo, può essere usato per registrare e trasmettere di nascosto conversazioni private . E come tale viola la sezione 90 della legge nazionale sulle telecomunicazioni. Per capire la questione facciamo un passo indietro. Cayla è una bambola interattiva , alta 45 cm, che fa domande, ascolta e risponde agli interlocutori. Per farlo si appoggia (via Bluetooth) a una app abbinata, da scaricare su smartphone , attraverso la quale si collega a internet. Quindi da un lato, per conversare, attinge a una serie di frasi programmate; dall’ altro registra e analizza le conversazioni e le domande che gli sono rivolte, le converte in testo e usa poi la app per cercare risposte su internet . In passato erano emersi timori diversi per questa attività, segnalati da diverse associazioni di consumatori nel mondo. Le preoccupazioni erano principalmente tre : – la privacy sulle frasi e i dati registrati dalla bambola. Ovvero dove finiscono e che utilizzo ne fanno l’ azienda produttrice (Genesis Toys) e la società che le fornisce la tecnologia di riconoscimento vocale (Nuance)? – il rischio (effettivo, come dimostrato da alcuni ricercatori) che qualcuno da vicino violi il sistema attraverso la connessione Bluetooth e usi la bambola per ascoltare quello che viene detto ; – la possibilità, più remota forse ma certamente inquietante, che allo stesso modo qualcuno usi la bambola per parlare a chi la sta usando . Ora, uno studente di legge tedesco, Stefan Hesse, ha dimostrato che Cayla violerebbe la legge sulle telecomunicazioni (e l’ Autorità garante ha poi concordato su questa valutazione) perché è possibile collegarsi alla bambola anche a metri di distanza, attivando microfono e altoparlanti. Il giocattolo interattivo era già entrato nel mirino di diversi Paesi, insieme al cugino i-Que , robot prodotto dalla stessa azienda. L’ agenzia norvegese di protezione dei consumatori aveva per prima sollevato la questione. « Avevamo identificato 5 problemi principali: sicurezza, privacy, diritti dei consumatori, marketing nascosto e prospettiva di genere », ha commentato a La Stampa, Fynn Myrstad, direttore della sezione digitale dell’ agenzia. In particolare, le preoccupazioni dei norvegesi erano sulla mancanza di sicurezza («chiunque può prendere controllo del gioco attraverso un telefono, rendendo possibile ascoltare o parlare attraverso la bambola», scrive un comunicato dell’ agenzia); e sulla privacy dei dati («qualsiasi cosa detta alla bambola è trasferita all’ azienda americana Nuance Communications, che si riserva il diritto di condividere le informazioni con terze parti»). Il tema della privacy dei dati raccolti e trasferiti sui server del produttore era stato sollevato anche da un reclamo della associazione americana EPIC lo scorso dicembre alla Federal Trade Commission, l’ agenzia americana per la protezione del consumatore. Su quella falsariga in Italia si era mosso anche il Codacons, con un esposto al Garante della privacy e al Ministero dello sviluppo economico, per accertare eventuali violazioni dei diritti nel nostro Paese su questo tema. Nel caso tedesco sono però i problemi di sicurezza del giocattolo , ovvero la possibilità di usare lo strumento da parte di terzi per spiare su conversazioni , ad aver violato la legge. «Peccato che le leggi europee siano insufficienti quando si tratta di privacy e sicurezza digitale, per cui la Germania ha dovuto fare ricorso a un articolo molto punitivo sullo spionaggio che rischia di far multare gli stessi consumatori», scrive oggi l’ agenzia norvegese da cui è partita l’ analisi tecnica del giocattolo. «Chiediamo nuove regole europee sui giocattoli connessi, che includano anche altre minacce e non solo quelle legate ai ferimenti o soffocamenti». La vicenda di Cayla è interessante anche perché si stanno diffondendo sempre di più giocattoli connessi , parlanti e via dicendo ( come nel caso della nuova Barbie ). Ma gli standard di sicurezza e privacy sembrano essere ancora al di sotto delle aspettative. Alcuni diritti riservati.
carola frediani
Cronache di Salerno, 18/02/2017 06:30
sinergia tra la camera di commercio ed il codacons per fornire il supporto necessario alle aziende che operano sul territorio
Fatturazione dell’ energia elettrica, uno sportello di consulenza gratuita
La Camera di Commercio di Salerno, in collaborazione con il Codacons, ha istituito uno sportello per fornire assistenza alle imprese sulla tematica della fatturazione dell’ energia elettrica. Lo sportello fornirà alle imprese consulenza gratuita circa la correttezza delle procedure poste in essere dai fornitori di energia elettrica come, ad esempio, la illegittima fattura zione, la stima eccessiva dei consumi, l’ eventuale assenza di contratti, le conseguenze dei cali di tensione spesso presenti sulla rete. Il servizio sarà disponibile presso la sede della Camera di Commercio di Salerno – via Allende 19/21 – due giorni al mese, con personale del Codacons Campania. Per il mese di febbraio lo sportello sarà operativo nei giorni di lunedì 20 e 27 dalle ore 9 alle ore 12. Per i mesi successivi, saranno comunicate, mediante pubblicazione sul sito web e sui canali social della Camera di Commercio di Salerno e del Codacons Campania, i giorni in cui lo sportello sarà operativo. “Con questa iniziativa il Coda cons conferma l’ impegno che da sempre profonde a tutela del consumatore – dichiara il vice segretario nazionale Matteo Marchetti. Questo è un servizio che offriamo anche alle utenze non imprenditoriali e attraverso questo Sportello di Assistenza siamo sicuri di poter garantire alle aziende iscritte alla Camera di Commercio di Salerno che vi si rivolgeranno un notevole risparmio in termini di tempo, oltre che economico. Il Codacons, tra l’ altro, non riceverà alcun emolumento da parte della Camera di Commercio per il servizio che offrirà”. “La legge affida agli Enti camerali importanti funzioni di vigilanza del mercato a tutela del consumatore e della leale concorrenza tra le imprese – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Salerno Andrea Prete. In tale ambito,la Giunta camerale.
andrea salerno
Il Cittadino, 18/02/2017 06:12
Taxi fermi a Milano e Roma, parte l’ esposto del Codacons
È continuata anche ieri in molte città italiane la protesta dei tassisti contro il pacchetto di misure sui servizi di noleggio contenuto nel maxiemendamento al decreto Milleproroghe. Se a Napoli, Torino e Firenze non si sono registrati grossi disagi, diversa la situazione a Milano e Roma. Nel capoluogo lombardo è continuata la protesta contro Uber, l’ app che per i servizi di trasporto automobilistico privato, davanti alla stazione Centrale: a salutare i tassisti in sit-in ieri mattina si è fermato anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Disagi anche per i passeggeri in arrivo agli aeroporti di Malpensa e Linate. Molti passeggeri si sono riversati sui mezzi pubblici. Auto bianche difficili da trovare a anche nella Capitale: in alcuni dei posteggi principali della città i tassisti erano presenti ma senza accettare corse, se non quelle di emergenza. Il Codacons ieri ha presentato l’ annunciato esposto contro lo sciopero alle procure di Roma, Milano e Torino. «La protesta dei tassisti, per come si è svolta e senza essere stata annunciata e preavvisata, ha comportato un gravissimo pregiudizio alla collettività e all’ utenza dei taxi, privata di un servizio pubblico», si legge nella denuncia dell’ associazione. La Fit Cisl Lombardia, che mercoledì aveva dichiarato lo stato di agitazione con le altre organizzazioni sindacali a sostegno della categoria dei taxisti, si è dissociata dai blocchi spontanei del servizio. «Invitiamo tutti gli operatori a riprendere il regolare servizio – afferma Mauro Scalvini, coordinatore mobilità Tpl della Fit Cisl Lombardia – Continueremo le azioni con le altre organizzazioni sindacali, nel rispetto delle regole e delle norme vigenti».
Libertà, 18/02/2017 05:21
Una soluzione è possibile, ma questo governo non pare sia capace di trovarla»
A Bologna tutto tranquillo Servizio regolare, salvo qualche astensione dal lavoro individuale, a Firenze. Situazione tranquilla pure a Bologna dove i tassisti seguono comunque con attenzione le proteste nazionali; nella città delle Due Torri non sono per ora in programma iniziative specifiche anche perché da circa dieci anni esiste un regolamento in cui sono affrontati alcuni dei nodi al centro delle rimostranze. Di movimentismo sospetto parla il coordinatore nazionale di Unica Taxi Cgil, Nicola Di Giacobbe: «Tutte le organizzazioni sindacali hanno detto ai tassisti di riprendere il servizio, ma ci sono dei gruppetti organizzati sulle chat che stanno boicottando. E in questo sento odore di multinazionali, che sono quelle che ci stanno guadagnando” visto che “durante queste manifestazioni spontanee il costo delle loro tariffe è quadruplicato». Sul fronte della politica le opposizioni colgono l’ occasione per attaccare l’ Esecutivo. «Una soluzione è possibile, ma non mi pare vi sia la capacità, da parte di questo Governo, di trovarla» sostiene il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. E Matteo Salvini esprime «totale solidarietà agli amici tassisti» che il Governo «vuole lasciare in braghe di tela». Intanto il Codacons ha depositato stamani l’ annunciato esposto alle Procure di Roma, Mi.
Corriere della Sera, 18/02/2017 04:46
Taxi, prove di corteo e protesta a oltranza Blitz contro gli Ncc
solidarietà da salvini. il sindaco: troppi disagi fronda di conducenti pronta a sfidare i blocchi
Nelle chat di Whatsapp dei tassisti, ieri, girava una lista di persone pronte a sfidare i blocchi dei colleghi partiti mercoledì sera prima dell’ approvazione dell’ emendamento ribattezzato «pro Uber». La protesta dei taxi non è infatti conclusa, nonostante l’ incontro in Prefettura e le richieste di informazioni avanzate dal Garante sugli scioperi. Anzi, sembra destinata a continuare a oltranza, almeno fino all’ incontro di martedì con il ministro Graziano Delrio (che l’ altro ieri aveva aperto alla categoria). Proseguono anche le intemperanze verso gli Ncc, con altri accerchiamenti delle vetture al presidio permanente in Centrale. Talvolta anche nei confronti di malcapitati cittadini, scambiati per autisti Uber soltanto per il colore, nero, della Mercedes. Dall’ inizio della protesta, tuttavia, la polizia locale ha già staccato sei sanzioni. Due autisti Uber sono stati fermati mercoledì sera, tre giovedì, uno ieri. Tutti in Centrale. Da vigili che non hanno esortato i tassisti a non eccedere e a non rischiare denunce più gravi come per «violenza privata» (la notte c’ era stato un blitz contro un Ncc picchiato in Cordusio). In serata, è partito pure un corteo con circa 200 autisti, manifestazione tuttavia subito abortita in via Vittor Pisani con il serpentone rientrato immediatamente nei ranghi, sorvegliato dalla digos. Giornata interlocutoria, ieri, con le reazioni della politica. Dalla «solidarietà» espressa da Matteo Salvini, ai distinguo di Roberto Maroni e Beppe Sala. Il governatore si è detto favorevole «a ogni innovazione», ma che il governo non sta gestendo la questione, mentre il sindaco ha bacchettato i tassisti: «Prima di creare disagi alla città bisognerebbe pensarci». C’ è tempo pure per un illustre visita fuori programma. Quella di Silvio Berlusconi, arrivato in treno, che si è fermato agli applausi degli autisti, rassicurandoli e promettendo un diretto interessamento. Al pomeriggio i sindacati dei tassisti sono stati ricevuti in corso Monforte dal vice-prefetto vicario Darco Pellos e dal capo di gabinetto Anna Pavone. Racconta Nereo Villa (Satam): «Abbiamo parlato dei 380 procedimenti in corso e della necessità di riportare le nostre istanze al governo, vista anche la spontanea reazione della categoria». Al che la Prefettura avrebbe chiesto di impegnarsi per evitare blocchi selvaggi. Divisi i consumatori. Il Codacons presenta esposti in procura contro i tassisti mentre il Movimento consumatori punta sulla difesa dei lavoratori contro la falsa sharing economy. Dalla parte dei taxi anche la app MyTaxi, mentre gli Ncc chiedono ai tassisti di evitare di parlare della questione Uber, visto che la norma sospesa in Senato è del 2009, antecedente all’ avvento della app. Critiche infine alla prima firmataria dell’ emendamento, la senatrice pd Linda Lanzillotta. Attacca Giovanni Maggiolo (Filt Cgil): «Oggi per ignoranza o malafede ha affermato che li licenze dei taxi vendono vedute al mercato nero. Niente di più falso. Le compravendite fanno incassare all’ erario milioni ogni anno». Questo, dopo l’ attacco della senatrice Loredana De Petris (Sel) che si è detta ingannata: «Ho chiesto se l’ emendamento avesse a che fare con Uber e mi è stato detto di no».
Corriere della Sera, 18/02/2017 04:46
Taxi, continua la protesta: «I sindacati non ci controllano»
da roma a milano, nuova giornata di disagi. la solidarietà di berlusconi ai manifestanti in stazione
ROMA Un venerdì difficile per chi si è messo in cerca di un taxi. In molte città italiane la protesta e le mobilitazioni da parte dei tassisti sono proseguite per buona parte della giornata di ieri. L’ obiettivo dell’ agitazione è il disegno di legge Milleproroghe, approvato due giorni fa al Senato, un provvedimento che rinvia alla fine dell’ anno il termine per disciplinare l’ esercizio abusivo dei taxi e del noleggio con conducente. Il timore dei tassisti è che l’ intervento di riordino del settore si traduca, tra l’ altro, in un via libera ai servizi di Uber e in una sanatoria all’ abusivismo. Prospettiva irricevibile per i titolari di licenza taxi, che vedrebbero aumentare a dismisura la concorrenza e l’ offerta di servizi di trasporto nelle principali città italiane. Quanto basta per alimentare una seconda giornata, dopo quella di giovedì, di assemblee e presidi nelle piazze di Roma e Milano, con inevitabile riduzione delle corse effettuate e disagi nelle stazioni e negli aeroporti. Un contesto complicato da dinamiche politiche e sindacali che contribuiscono ad alimentare nervosismi e proteste. «Rispetto alle altre volte, in cui sono stati i sindacati a indire lo sciopero, questa volta sono i tassisti a portare avanti la protesta in piazza. I sindacati sono spaccati e alcuni facinorosi stanno minacciando la categoria». A raccontarlo è un gruppo di tassisti riuniti in assemblea spontanea in un posteggio della capitale, spiegando che si tratta della «dimostrazione che i sindacati hanno perso il controllo della situazione». Il governo si dice pronto a intervenire. Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, è disponibile ad avviare già da martedì prossimo una mediazione con i sindacati e il viceministro, Riccardo Nencini, conferma che «il governo sarà al tavolo con la disponibilità a trovare la soluzione che regolamenti la materia». I sindacati sono fermi nel chiedere che le «innovazioni tecnologiche (Uber, ndr ) prima di andare sul mercato devono essere certificate e normate, chiarendo dove pagano le tasse». Sul versante politico i tassisti in agitazione, oltre al saluto di Silvio Berlusconi di passaggio all’ esterno della stazione Centrale di Milano, hanno incassato la solidarietà di Roberto Maroni e Matteo Salvini. Mentre il Codacons ha depositato contro di loro una serie di esposti a Roma, Milano e Torino per l’ interruzione del servizio senza preavviso. A muoversi è anche l’ Autorità di garanzia per gli scioperi, che sta valutando se sanzionare la categoria per i danni e i disservizi causati all’ utenza.
Corriere della Sera (ed. Roma), 18/02/2017 04:46
La rivolta dei taxi e le minacce dei crumiri
il sindacato decide una tregua ma la protesta dilaga ugualmente, da termini a fiumicino
I parcheggi taxi della stazione Termini sono deserti. Lo stesso a Fiumicino e Ciampino. Assemblee spontanee nelle piazze, in centro e in periferia. Giovedì pomeriggio i sindacati hanno proclamato una tregua con il governo fino all’ incontro al ministero dei Trasporti di martedì prossimo, ma a Roma migliaia di autisti non li seguono. E proseguono la protesta, non più solo contro il «Milleproroghe» e l’ ipotesi di uno sbarco in massa di Uber e di noleggiatori Ncc, ma anche contro i rappresentanti di categoria. Mentre il Codacons ha presentato in procura un esposto per interruzione di pubblico servizio, e il Garante per gli scioperi potrebbe avviare un’ indagine sulle astensioni dal lavoro, i tassisti continuano da soli il braccio di ferro. Qualcuno di loro ha rivelato ieri, come confermato da Assodemoscoop e Confcooperative Roma – che «i sindacati sono spaccati e alcuni facinorosi minacciano la categoria, che voleva sciogliere i turni e portare quasi tutti gli 8 mila taxi romani in piazza. Ci volevano imporre di tornare a lavorare. Arrivano su auto e scooter , i carabinieri sono stati avvertiti». La tensione è tornata all’ improvviso molto alta. E i disagi per gli utenti – sebbene siano assicurate corse d’ urgenza per ospedali e categorie protette – aumentano. Per Nicola Di Giacobbe (Unica Taxi Cgil) «dietro le proteste c’ è il sospetto delle multinazionali: hanno tutto l’ interesse a che si crei il caos».
rinaldo frignani
Il Messaggero, 18/02/2017 04:35
Taxi ancora fermi «Chi vuole lavorare viene intimidito» `
`pesanti disagi a roma e milano, il garante apre un’ inchiesta i sindacati: tornate in servizio. ma l’ appello cade nel vuoto
IL CASO ROMA Il Garante sugli scioperi ha aperto una inchiesta sullo stop non autorizzato dei taxi, la Prefettura di Roma ha chiesto alla Questura di indagare, il Codacons ha presentato un esposto alla procura. Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, convoca per martedì i sindacati ed è pronto a presentare una proposta di riordino di tutti il settore. Resta però un dato: a Roma ieri i taxi non c’ erano, la protesta illegale contro Uber non si ferma. «I nostri tassisti vorrebbero tornare in servizio, ma non possono perché hanno paura, sono minacciati, abbiamo chiesto aiuto ai carabinieri» spiegano da una cooperativa. Nicola Di Giacobbe, Unica Cgil, denuncia: «Ci sono dei gruppetti organizzati sulle chat che stanno boicottando la ripresa del servizio. E le multinazionali – il riferimento è a Uber – ci stanno guadagnando, durante queste manifestazioni spontanee il costo delle loro tariffe è quadruplicato». A Roma le auto bianche sono ferme da due giorni, dall’ aeroporto di Fiumicino è impossibile prendere un taxi e Adr (la società che gestisce lo scalo) ha organizzato delle navette alternative. Paralisi anche in centro, a cominciare dalla stazione Termini. Le principali sigle sindacali chiedono di tornare in servizio, ma inutilmente. MULTE Loreno Bittarelli, Uri Taxi: «Sono stato io stesso a Fiumicino, per riportare serenità, ma i tassisti sono preoccupati delle ritorsioni». Bittarelli e Nicola Di Giacobbe (Unica Cgil) hanno firmato una lettera in cui condannano il mancato rispetto delle regole e chiedono alle autorità «di tutelare i tassisti che segnalano numerosissime indebite azioni intimidatorie». Nel 2012, quando Roma fu paralizzata dalle proteste delle auto bianche, il garante sugli scioperi multò le quindici sigle sindacali per un totale di 250mila euro. Anche in questo caso la procedura è stata attivata, ma lo scenario sembra più complesso, perché alcuni sindacati stanno collaborando, ma c’ è chi soffia sulla protesta, malgrado il governo abbia accettato di aprire un tavolo di trattativa per martedì prossimo. Da sapere: si tratta di uno sciopero selvaggio e non autorizzato, contesta le misure sui servizi di noleggio contenute nel maxiemendamento al decreto Milleproroghe che, secondo la categoria, favorisce Uber. Lo stop non autorizzato di un servizio pubblico come i taxi sta avvenendo anche a Milano, dove alcune associazioni sindacali sono state convocate in Prefettura e hanno lanciato un appello: «Invitiamo i colleghi a non aderire alle assemblee spontanee, evitando anche possibili sanzioni da parte della Commissione di Controllo degli scioperi per il trasporto pubblico non di linea». A Firenze il servizio è ripreso regolarmente, lo stesso è avvenuto a Torino dove però lunedì si svolgerà un’ assemblea. La situazione resta esplosiva a Roma, dove la commissione di garanzia sugli scioperi attende l’ esito delle verifiche della Prefettura che deve capire se davvero le sigle sindacali stanno facendo il possibile per convincere i loro iscritti a rispettare la legge. MINACCE Ma ieri Assodemoscoop e Confcooperative Roma hanno denunciato: «Ci stanno arrivando molte segnalazioni di gruppi di facinorosi che a bordo di macchine private e di scooter si avvicinano con fare minaccioso a tassisti in servizio intimidendoli e recando loro in alcuni casi danni ai mezzi di trasporto. Sono stati avvisati i Carabinieri di Roma e di Fiumicino». Mauro Evangelisti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
mauro evangelisti
Il Messaggero, 18/02/2017 04:35
La rivolta non si ferma niente taxi sulle strade caos e disagi a Termini
`seconda giornata di passione per romani e turisti. e in piazza dei cinquecento spuntano i “furbetti” che si contendono i clienti
L’ AGITAZIONE «Ah infame… ma dove credi di andare?». Il grido interrompe l’ insolito silenzio di piazza dei Cinquecento che nella seconda giornata di agitazione dei tassisti si è trasforma in un piazzale vuoto. Le urla vengono indirizzate a un ncc (noleggio con conducente) che ieri faceva il furbetto tentando di approfittare dell’ assenza di auto bianche per caricare qualche turista all’ uscita della stazione Termini, la più grande d’ Europa. Molti i disagi anche ieri per la protesta dei tassisti contro le misure sui servizi di noleggio nel maxiemendamento al Milleproroghe. LA RABBIA Difficilissimo trovare un’ auto bianca almeno fino al primo pomeriggio, viaggiatori a Termini sull’ orlo di una crisi nervi. «Ma non era ieri lo sciopero? Anche oggi non ci sono taxi?» la domanda ricorrente tra i viaggiatori che inutilmente ieri hanno tentato di mettersi in fila in attesa di una vettura all’ uscita della stazione, smarrimento, rumore di trolley per tutto il piazzale, file all’ info point dell’ Atac per chiedere come fare a raggiungere ogni angolo della città. Paolo, manager, arrivato da Napoli, ieri era disperato: «Ho un importante appuntamento di lavoro all’ Eur, sono già in ritardo di mezz’ ora». LE RACCOMANDAZIONI I sindacati ieri mattina avevano invitato i lavoratori a riprendere l’ attività. Ma evidentemente qualcosa è andato storto. «Stiamo invitando tutti a riprendere servizio, ma ci sono alcune difficoltà», aveva sottolineato ieri mattina Loreno Bittarelli, presidente di Uritaxi. Alessandro Atzeni di Uiltrasporti Lazio, sottolineava: «Già giovedì abbiamo scritto ai nostri iscritti chiedendo di ripristinare il servizio. Ma si vedono purtroppo pochi taxi in giro». LA TENSIONE Verso l’ ora di pranzo, l’ unica auto bianca avvistata a piazzale dei Cinquecento è stata quella di un tassista che rivolgendosi alla fila diceva in italiano e in inglese: «Solo corse di emergenza, qualcuno deve andare in ospedale?». Sospiro di sollievo per un’ anziana che era diretta verso il Policlinico Umberto I, preoccupazione invece tra altri tassisti che dal fondo della piazza avevano iniziato a protestare pensando che il collega avesse interrotto l’ agitazione. «È solo una corsa all’ ospedale… e anche gratis» ha rassicurato il tassista. Anche gli altri stalli del Centro ieri erano deserti: nessuna auto bianca in piazza della Repubblica, piazza Barberini e piazza Venezia. Ultima nota di colore: a Termini non c’ erano auto bianche, ma gli abisivi sì. Almeno uno che continuava a sussurrare: «Taxi….?». Disagi, caos, l’ avvertimento dell’ Autorità Garante degli Scioperi e la denuncia del Codacons che ha presentato un esposto. Così si è conclusa un’ altra giornata nerissima per i viaggiatori di Roma. Laura Bogliolo © RIPRODUZIONE RISERVATA.
laura bogliolo
La Verità, 18/02/2017 04:00
Grillo mette a tacere la Lombardi sullo stadio a Roma
6 3 I furbetti del cartellino sono ora finalmente licenziabili in tempi brevi, ovvero in 30 giorni, se in presenza di abusi provati. Il Consiglio dei ministri ieri ha approvato il decreto di modifica della riforma Madia della Pa, resosi necessario dopo la bocciatura della Consulta. Approvato anche il decreto sul taglio delle partecipate, rinviato invece il riordino della dirigenza delle Asl. COMIZIO VOLANTE Silvio Berlusconi 3 Applausi, selfie e autografi: la vi -3 sita di Matteo Salvini alla fiera Libro aperto a Firenze è andata liscia, senza contestazioni. Tanto che lo stesso leader leghista se n’ è sorpreso: «Neppure un insulto, sono preoccupato». Non è mancata una frecciata: «Qualcuno pensa che solo a sinistra sappiano leggere libri: magari ne leggono tanti ma ne capiscono pochi». Salvini ha ammesso di amare Mauro Corona e Andrea Vitali e che sul comodino ha l’ ultimo romanzo di Carlos Ruiz Zafón. 3 Piccolo siparietto per Silvio Berlusconi ieri fuori dalla stazione di Milano. Sceso dal treno e prima di salire sulla sua auto, si è fermato a parlare con i tassisti che protestano per l’ emendamento del governo 3 In concomitanza con l’ approvasalva Uber. Tra qualche «Forza Milan» e un paio di fischi, il Cavaliere zione del Piano nazionale vaccini 2017/2019, saranno pubblicati oggi ha assicurato che si interesserà sulla Gazzetta Ufficiale i nuovi Lipersonalmente della vicenda. Invelli essenziali di assistenza (Lea). tanto il Codacons ha depositato alle Fra le vaccinazioni ora gratuite Procure di Roma, Milano e Torino l’ anti pneumococco e zoster per gli un esposto per lo sciopero di giovedì, «per la sospensione improvvisa anziani, l’ anti meningococco b, rotavirus e varicella per i bambini. del servizio».
sarina biraghi
Il Giornale, 18/02/2017 03:45
a roma e milano
Sciopero taxi: altro giorno di blocchi Linea dura del governo
Jacopo Granzotto «Martedì incontreremo le associazioni di rappresentanza dei taxi. A quelli che ancora protestano rivolgo l’ appello ad assicurare il servizio. Il governo sarà al tavolo con la disponibilità a trovare una soluzione». Prova a far ragionare i tassisti anti-Uber, il viceministro dei Trasporti Riccardo Nencini. Compito arduo, soprattutto a Roma, dove il blocco continuerà a oltranza. Risultato? Ieri, sia a Fiumicino sia alla stazione Termini, due taxi su tre sono rimasti fermi. E oggi si replica. Dunque, si ripetono – a distanza di tre anni – gli scioperi selvaggi che portarono allo stop di Uberpop, servizio di trasporto che grazie a un’ app permetteva ai cittadini di trasportare il cliente anche senza licenza. Stavolta la protesta è contro il Milleproroghe che rinvia il termine per fermare l’ avanzata di Uber, lo spauracchio. A Fiumicino auto ferme tutto il giorno. Denuncia Unicataxi Cigl: «Tutti i sindacati hanno detto ai tassisti di riprendere il servizio, ma ci sono gruppetti organizzati sulle chat che stanno boicottando. E in questo sento odore di multinazionali, che sono quelle che ci stanno guadagnando. Durante questi scioperi spontanei il costo delle tariffe è quadruplicato». Ma anche a Milano, ieri, sciopero e assemblee davanti alla Stazione Centrale e agli aeroporti di Linate e Malpensa. Alla stazione, siparietto con Silvio Berlusconi che li ha incoraggiati a proseguire la lotta. Milano, dove ieri per una corsa da Malpensa a piazza Duomo, un’ autista di Uber si è fatto pagare 480 euro. E martedì comincia la settimana della moda. Per il resto, a Napoli i tassisti sono «pronti a scioperare da un momento all’ altro». A Torino e Firenze, invece, servizio regolare in attesa degli esiti dell’ incontro di martedì pomeriggio. Nel frattempo, il Codacons ha depositato un esposto per «interruzione illeggittima di pubblico servizio a Roma, Milano e Torino». Mentre l’ Unione nazionale Consumatori chiede «la sospensione dell’ incontro del 21 febbraio finché non sarà ripreso il servizio dei taxi».
jacopo granzotto
Corriere dell’Umbria, 18/02/2017 03:41
taxi selvaggio e intanto parte un esposto del codacons alle procure di roma, milano e torino
Prosegue lo sciopero a macchia di leopardo Forti problemi nella Capitale e a Milano
AROMA – Prosegue la protesta dei taxi. A Roma la mobilitazione va avanti con diverse assemblee, in alcune zone sono garantiti solo i servizi ‘in urgenza’. Niente auto bianche negli aeroporti, la società che gestisce gli aeroporti di Roma fornisce navette gratuite. A Milano sciopero spontaneo ‘ad oltranza’ e assemblee, ma senza particolari problemi per gli utenti. Servizio regolare a Torino e a Firenze. A Napoli stato di agitazione ma servizio garantito. Prosegue la protesta dei tassisti, di nuovo sul piede di guerra a distanza di tre anni dalle cinque giornate di scio peri selvaggi contro Uberpop, l’ applicazione per internet che permetteva anche ai privati cittadini di trasportare viaggiatori e turisti, pur senza avere la licenza. Questa voltai taxi si sono fermati per protestare contro il decreto legge Milleproroghe approvato dal Senato che contiene anche il rinvio al 31 dicembre 2017 del termine per disciplinare i servizi di noleggio con conducente e limitare pertanto l’ esercizioabusivo di servizi taxi. I tassisti hanno incrociato le braccia e sospeso l’ attività in diverse città ritenendo che ciò apre nuovamente le porte a Uber. La protesta è ripresa nello scalo milanese di Linate e Malpensa e in Stazione Centrale, dove i tassisti hanno ricevuto anche un cenno di saluto e di incoraggiamento da parte del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, di passaggio nel piazzale con la sua scorta. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: “capisco che chi ha pagato una licenza e ha investito per il futuro deve essere tutelato, ma sarebbe bello dire che prima di creare disagi alla città bisognerebbe pensarci”. B.
Trentino, 18/02/2017 03:33
Taxi in sciopero Ancora disagi Volano gli esposti
Non ha mandato in tilt le città come giovedì, ma è proseguita anche ieri la protesta dei tassisti. A preoccuparli è un emendamento al decreto Milleproroghe che, a loro parere, contiene un pacchetto di misure che spianerebbe la strada alle multinazionali come Uber. Un primo risultato la mobilitazione l’ ha ottenuto – il ministro dei Trasporti Delrio ha convocato un incontro con i sindacati martedì prossimo mostrando, almeno nelle intenzioni, la volontà di ascoltare le loro ragioni – ma i tassisti non si accontentano delle promesse e tengono alta la guardia. Continuando con le assemblee spontanee e, in taluni casi- rifiutandosi di prendere a bordo i passeggeri. Ma la pazienza dei cittadini ha un limite. E ieri sono cominciati a volare gli esposti alle procure da parte delle associazioni di consumatori: tre solo dal Codacons.
La Provincia Pavese, 18/02/2017 03:30
Non ha mandato in tilt le città come giovedì, ma è proseguita anche ieri la protesta dei tassisti.
Non ha mandato in tilt le città come giovedì, ma è proseguita anche ieri la protesta dei tassisti. A preoccuparli è un emendamento al decreto Milleproroghe che, a loro parere, contiene un pacchetto di misure che spianerebbe la strada alle multinazionali come Uber. Un primo risultato la mobilitazione l’ ha ottenuto – il ministro dei Trasporti Delrio ha convocato un incontro con i sindacati martedì prossimo mostrando, almeno nelle intenzioni, la volontà di ascoltare le loro ragioni – ma i tassisti non si accontentano delle promesse e tengono alta la guardia. Continuando con le assemblee spontanee e, in taluni casi- rifiutandosi di prendere a bordo i passeggeri. Ma la pazienza dei cittadini ha un limite. E ieri sono cominciati a volare gli esposti alle procure da parte delle associazioni di consumatori: tre solo dal Codacons.
Il Giorno, 18/02/2017 03:11
giochi pericolosi
L’ azzardo sta colpendo anche i giovanissimi
In Emilia il 40,8% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni gioca almeno uno volta all’ anno, contro il 57,8% della Campania, prima in classifica nazionale (dati Sisal Codacons)
Giornale di Brescia, 18/02/2017 02:15
Intanto il Codacons ha depositato l’ esposto per interruzione del servizio
ROMA. Non ha mandato in tilt le città come ieri, ma è proseguita anche ieri la protesta dei tassisti. A preoccuparli è un emendamento al decreto Milleproroghe che, a loro parere, contiene un pacchetto di misure che spianerebbe la strada alle multinazionali come Uber.
Giornale di Brescia, 18/02/2017 02:15
Taxi: continua la protesta, ancora qualche disagio nelle città
Un primo risultato la mobilitazione l’ ha ottenuto- il ministro dei Trasporti Delrio ha convocato un incontro con i sindacati martedì mostrando, almeno nelle intenzioni, la volontà di ascoltare le loro ragioni – ma i tassisti non si accontentano e tengono alta la guardia. A Milano, davanti alla stazione Centrale, oltre un centinaio di autisti hanno continuato «l’ assemblea spontanea» cominciata in mattinata, rifiutando di caricare passeggeri. A Torino, anche se le auto bianche hanno circolato regolarmente, è in programma lunedì una assemblea in un teatro cittadino. A Napoli restalo stato di agitazione ma sono garantiti i servizi; non si sono verificati blocchi né ripercussioni per l’ utenza, ma gli autisti delle auto bianche sono pronti a fermarsi se dall’ incontro di martedì non arriveranno notizie positive. Nella Capitale, assemblee in alcuni dei posteggi principali dove i tassisti pur presenti non hanno preso le corse, garantendo soltanto i servizi in urgenza. Servizio regolare, salvo qualche astensione dal lavoro individuale, a Firenze. Situazione tranquilla pure a Bologna dove i tassisti seguono comunque con attenzione le proteste na zionali. Di movimentismo sospetto parla il coordinatore nazionale di Unica Taxi Cgil, Nicola Di Giacobbe: «Tutte le organizzazioni sindacali hanno detto ai tassisti di riprendere il servizio, ma ci sono dei gruppetti organizzati sulle chat che stanno boicottando. E in questo sento odore di multinazionali, che sono quelle che ci stanno guadagnando» visto che «durante queste manifestazioni spontanee il costo delle loro tariffe è quadruplicato». Sul fronte della politica le opposizioni colgono l’ occasione per attaccare l’ Esecutivo. «Una soluzione è possibile, ma non mi pare vi sia la capacità, da parte di questo Governo, di trovarla» sostiene il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Intanto il Codacons ha depositato ieri l’ annunciato esposto alle Procure di Roma, Milano e Torino per interruzione illegittima del servizio in violazione delle norme sugli scioperi.!!
Libero, 18/02/2017 00:45
ovazione per il leader di forza italia
Continua la protesta dei tassisti Il Cavaliere passa a salutarli
Silvio Berlusconi si è fermato brevemente per un saluto ai tassisti che protestano contro il decreto milleproroghe davanti alla stazione centrale di Milano. È successo ieri. L’ ex Cavaliere è sceso dal treno proveniente da Roma e, uscendo dalla stazione, ha risposto con un saluto al folto gruppo di tassisti che cercava di attirare la sua attenzione gridando «Silvio sei il migliore, torna tu». Non c’ è però stato alcuno scambio di battute. Il presidente azzurro è subito salito sulla sua auto, diretto ad Arcore. Da due giorni i tassisti milanesi protestano contro il rinvio di un anno della «stretta» su Uber contenuta nel decreto Milleproroghe approvato al Senato. L’ agitazione dei taxi non piace però al Codacons, che ha minacciato un «esposto urgente» alla magistratura per interruzione di pubblico servizio. E anche dal mondo della politica non mancano i commenti. Il governatore lombardo Roberto Maroni, Lega Nord, si è detto favorevole a «accogliere tutte le innovazioni che ci sono e quindi anche la vicenda Uber va gestita dalla politica, dal Parlamento, dal governo, cosa che non sta facendo».
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