ROMA: CENTRO PROIBITO A MINIMARKET, NEGOZI-SUK E SEXY SHOP
CODACONS: NON BASTA. SERVE IMPORRE LIMITI A NEGOZI GIA’ ESISTENTI CHE RAPPRESENTANO UNA GRAVE FORMA DI DEGRADO
Luci e ombre per il Codacons nel nuovo regolamento sul commercio nelle aree storiche approvato dalla giunta capitolina, e che prevede il divieto di aperture per 3 anni di negozi alimentari, sexy-shop, friggitorie e altri esercizi commerciali.
“Se da un lato è corretto porre limiti alle nuove aperture dei negozi nel centro storico, dall’altro si avverte la mancanza di interventi sui suk che già invadono le aree storiche – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Bloccare per il futuro l’apertura di sexy-shop, minimarket e fast food serve a poco se non si pongono limiti a quegli esercizi già esistenti che creano degrado e rovinano le aree storiche della capitale. Oramai la città è talmente degradata che la vera necessità è disporre un giro di vite su minimarket, alimentari, friggitorie e negozi di cianfrusaglie che invadono il centro, perché non basta legiferare sul futuro se non si risolvono prima i problemi attuali” – conclude Rienzi.
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