Berlusconi-Salvini nuovo duello Divisi sull’ idea di condono edilizio
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fonte:
- Giornale di Brescia
il leader forzista annuncia una sanatoria per gli abusi edilizi di necessità, il leghista boccia l’ idea
ROMA. L’ eterno duello tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le divisioni sull’ abolizione della legge Fornero ad allontanare di nuovo i due alleati è il condono edilizio. Ospite di Radio 24, il leader forzista annuncia un «cambio di regole» sull’ edilizia. «Chi deve costruire una casa o aprire un’ attività commerciale, non dovrà più aspettare anni per permessi e licenze, in caso di abusi per necessità». Il Cavaliere non usa in modo esplicito la parola condo no, ma nemmeno nega la possibilità: «Chiamatelo come volete – dice – l’ importante è che si cambino queste regole attuali». Stop. Immediato il niet del leader della Lega: «Dico no, dico fortemente no a ogni ipotesi di condono per abusi edilizi». Contraria ad una sanatoria tout court anche Meloni che invita a distinguere «i casi di chi aveva una necessità da chi non ce l’ aveva e questo vale sia per le cartelle esattoriali che per le case abusive». Un tema che divide i tre leader tanto da costringere l’ ex premier a correggere il tiro per evitare che l’ immagine di una coalizione spaccata incida sui sondaggi che continuano a dare il centrodestra vicino a quota 40%. Berlusconi «non ha parlato di un condono, ma di una semplificazione amministrativa per quanto riguarda l’ inizio dei lavori edilizi», chiarisce una nota dello staff del leader azzurro. Ma, la precisazione, non ottiene certo l’ effetto sperato e contro l’ ipotesi di una sanatoria edilizia insorgono le altre forze politiche. Reazioni. Renzi su facebook parla di «fantasia al potere. Berlusconi – scrive il segretario dem – propone un condono edilizio. E capisci che mancano tre settimane alle elezioni». Più duro il leader di LeU Grasso secondo cui il condono edilizio L’ idea di Berlusconi. C’ è la possibilità di una sanatoria edilizia per i casi di quello che si chiama abusivismo di necessità, solo se si restringe con il massimo rigore il concetto di necessità. Il niet di Salvini. Rilanciare l’ edilizia è fondamentale, togliendo burocrazia e tagliando tasse folli come l’ Imu su capannoni e negozi sfitti. Bisogna anche bloccare le aste giudiziarie al ribasso, che falsano il mercato. Ma dico no, dico fortemente no, a ogni ipotesi di condono per abusi edilizi: il nostro territorio è già troppo cementificato, occorre abbattere tutte le costruzioni abusive, a partire dalle zone più a rischio «non è una cosa consona per la democrazia». Non risparmia critiche nemmeno il M5S che accusa l’ ex premier di fare «la costruzione selvaggia come promessa elettorale. È vergognoso». Critici Lega Ambiente e Codacons che parla di «proposta immorale che mette a rischio la vita di milioni di cittadini». Inciucio. E se l’ idea di un condono spariglia gli equilibri all’ interno del centrodestra, ad alzare la tensione continua ad essere la manifestazione «anti inciucio» organizzata dalla Meloni per il 18 febbraio. Invito declinato sia da Salvini che da Berlusconi Cavaliere che anzi boccia l’ iniziativa perché «dannosa, darebbe l’ impressione ai nostri elettori che ci sia lapos sibilità di accordi con la sinistra, ipotesi che non c’ è». Il segretario del Carroccio in tour per la Toscana ha però ribadito che il Carroccio non farà accordi – «chi vota la Lega manda a casa Renzi»- alza i toni contro l’ Europa attirandosi le critiche del capo di NcI Raffaele Fitto («Il centro destra che abbiamo in mente deve proporsi come forza seria e responsabile di governo») ma soprattutto si lascia andare ad un commento shock alla proposta di iscriversi all’ anagrafe antifascista di Stazzema: «L’ anagrafe io la lascerei per l’ anagrafe canina. Sono contro i regimi, sono pacifico, nonviolento. Rossi e neri hanno creato abbastanza disastri, sono stati condannati dalla storia». //
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