>ANSA-FOCUS/ Commercio:vendite al palo in 2017.Botteghe soffrono
-
fonte:
- Ansa
(di Marianna Berti) (ANSA) – ROMA, 07 FEB – Nessuna ripresa per il commercio tradizionale. Gli acquisti nei negozi sono restati al palo anche nell’anno appena passato. L’Istat segna un magro +0,2%, ma se si toglie l’effetto dei prezzi si scivola in territorio negativo. Ad accusare il colpo sono i piccoli esercizi, come le botteghe. Insomma il cuore pulsante dei centri cittadini. Consumatori e imprese puntano il dito contro le vendite online, ancora fuori dai radar dell’Istat. Non è però tutto: in questa fase le famiglie sembrano più interessate a risparmiare che a spendere. A registrare il cambio di rotta è sempre l’Istituto di statistica, che tra gli italiani vede prevalere “comportamenti prudenziali”. Di certo “il 2017 si chiude con una crescita delle vendite modesta”. Alla grande distribuzione non è però poi andata così male, grazie alla spinta impressa dai discount (+3,2%). La perdita dei piccoli punti vendita (-0,8%) si invece fa ancora più pesante se si guarda a dicembre (-1,7%). Il Natale non ha aiutato. Anzi, nei confronti di novembre, mese benedetto dal blackfriday, c’è stato un arretramento (-0,3%). Guardando ai diversi beni, solo gli alimentari si salvano. Ma è solo merito dei rincari, visto che la quantità di merce venduta diminuisce. “Di questo passo le botteghe e i negozi di quartiere sono destinati a scomparire del tutto dalle nostre città, schiacciati dalla concorrenza delle grandi multinazionali e del commercio online”, mette in guardia il Codacons. “Sono scomparsi altri 10 mila negozi” calcola la Confesercenti, che invita il prossimo governo a introdurre il “tax credit, sulla scia di quanto già fatto per le librerie indipendenti”. Federdistribuzione definisce “dirompente l’impatto delle vendite online”, “un mondo – dice – che opera con vantaggi fiscali e al di fuori delle regole che limitano promozioni e sottocosto”. Non ha dubbi la Coldiretti: sono gli acquisti su internet a frenare il commercio tradizionale (quasi 7 consumatori su 10 hanno ‘visitato’ un negozio sul web). Per Confcommercio i dati testimoniano prima di tutto “il raffreddamento del profilo dei consumi”. Un fatto che “preoccupa”. Gli Italiani stanno ora interpretando la ripresa più in stile “formica” che “cicala”. Il potere d’acquisto sale ma il plus non va più sotto la voce della spesa. “A gennaio i giudizi sulle opportunità attuali di risparmio sono migliorati sensibilmente”, scrive l’Istat. E l’atteggiamento parsimonioso è atteso consolidarsi “nei prossimi mesi”. (ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
