1 Febbraio 2018

Penna: non servono i commissari, c’è bisogno di scelte strutturali

«Non credo che commissariare i Comuni che superano il limite dei 35 superamenti di Pm10 sia la soluzione. Tanto meno credo che affidare la gestione delle centraline dell’ Arpac all’ Esercito possa servire a contrastare l’ inquinamento atmosferico. Sono convinto, invece, che le azioni da intraprendere sono ben più serie e che la città di Avellino le ha programmate anzitempo in accordo con i comuni della sua prima cintura urbana». L’ assessore alle Politiche ambientali, Augusto Penna, risponde così al Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, che ha annunciato di voler presentare un esposto alle Procure e alle Prefetture per chiedere il commissariamento dei comuni della Campania che nel corso del 2017 hanno sforato i limiti annuali di polveri sottili, mettendo così a rischio la salute della popolazione. Il Codacons, inoltre, chiederà l’ apertura di un’ inchiesta sulle responsabilità legate all’ eccessivo inquinamento disponendo, come prova di eventuali reati che saranno ravvisati, il sequestro delle centraline urbane utilizzate per le misurazioni, affidandone il controllo all’ Esercito o al Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri. «La richiesta del Codacons dovrebbe essere allargata a tutti i Comuni d’ Italia dal momento che le centraline delle Agenzie regionali monitorano la qualità dell’ aria di un’ area decisamente più ampia rispetto al Comune in cui sono localizzate. ribadisce Penna Dal momento che l’ inquinamento atmosferico non ha confini amministrativi restiamo dell’ idea che gli unici provvedimenti davvero efficaci possono essere quelli intrapresi congiuntamente da tutti i Comuni di un’ Area vasta. Su questa linea di pensiero abbiamo redatto il piano dell’ area urbana di Avellino che entrerà in vigore nelle prossime ore». Il rapporto «Mal’ Aria 2018» di Legambiente, che vede Avellino tra le 39 città maggiormente inquinate del Paese Italia parla chiaro: per uscire dalla morsa delle polveri sottili, servono interventi strutturali e azioni mirate sia a livello nazionale che locale. Di questo ne è consapevole anche l’ assessore Penna. «L’ inquinamento atmosferico è un problema ben più articolato e va affrontato strutturalmente. Ad esempio finanziando sistemi di mobilità alternativa, sostituendo il parco autobus per almeno il 25% con mezzi elettrici o comunque a basso impatto ambientale, finanziando il ricambio di impianti termici obsoleti. sottolinea I Comuni nel loro piccolo hanno, intanto, il dovere di intervenire limitando la circolazione di tutti quei veicoli obsoleti ed inquinanti, riducendo le ore di funzionamento degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici e privati e regolamentando gli abbruciamenti dei residui vegetali». Tutte misure che sono state inserite nell’ accordo volto al miglioramento della qualità dell’ aria sottoscritto dai Comuni ricadenti dell’ area urbana di Avellino. «L’ accordo, valutato positivamente dal commissario Arpac Stefano Sorvino, per quel che mi riguarda è già operativo. conclude Penna Come ente capofila redigeremo la bozza di ordinanza da inviare agli altri Comuni e saremo pronti a partire con azioni congiunte, mirate ed efficaci per contrastare l’ inquinamento atmosferico». g. d. f. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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