1 Febbraio 2018

Per 82 giorni lo smog è stato da record

Vercelli si conferma una delle città più inquinate d’ Italia. Stando al dossier Mal’ aria di Legambiente, nella classifica dei capoluoghi di provincia che nel 2017 hanno superato gli sforamenti di polveri sottili permessi dall’ Ue (sono 35 giorni in un anno), Vercelli si piazza tra le prime venti, insieme con Torino, Milano, Padova e Brescia. In generale il Piemonte dimostra di essere una regione ad alto tasso di smog, visto che nella parte alta della classifica piazza ben quattro capoluoghi di provincia: Torino (al primo posto con 112 sforamenti), Alessandria (103), Asti (98) e Vercelli, al 19° posto, con 82 giornate di superamenti della concentrazione massima di Pm10 presente nell’ aria consentita. Che, ricordiamo, è di 50 microgrammi al metro cubo. Le rilevazioni sono quelle della centralina Arpa in corso Gastaldi. L’ allarme La situazione è allarmante e diffusa specialmente nelle zone della Pianura padana: 31 dei 36 capoluoghi di provincia totali presenti nelle quattro regioni del nord (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) hanno sforato il limite annuo di Pm10 in atmosfera, ad eccezione di Cuneo, Verbania, Sondrio, Belluno e Cesena. Ma la cosa che desta maggior preoccupazione è che dei 31 capoluoghi del Nord che hanno superato (abbondantemente) il limite annuo, è l’ 85% delle centraline presenti in area urbana (65 su 76) ad aver rilevato concentrazioni oltre il consentito. Gli altri due capoluoghi di provincia piemontesi, Novara e Biella, hanno fatto registrare rispettivamente 72 giornate di sforamenti (23° posto) e 46 (32° posto). Del quadrante Novara-Vercelli-Biella-Vco è il capoluogo bicciolano ad essere quello più inquinato. L’ esposto Il Codacons ha presentato un esposto alle procure competenti e ai prefetti: chiede il commissariamento dei comuni del Piemonte che nel corso del 2017 hanno sforato i limiti di Pm10. Quindi anche Vercelli, insieme con altri cinque capoluoghi (ad eccezione di Verbania e Cuneo). «E’ una situazione di emergenza che non può più essere tollerata – dicono dall’ associazione – e che richiede l’ intervento urgente degli organi preposti. E’ necessaria un’ inchiesta sulle responsabilità legate all’ eccessivo smog nelle città, disponendo come prova di eventuali reati che saranno ravvisati il sequestro delle centraline urbane utilizzate per le misurazioni, affidandone il controllo all’ Esercito o al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
roberto maggio

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