Troppo smog, il Codacons: sequestrate le centraline al Comune, delibera passa all’ unanimità
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fonte:
- Corriere Romagna
RAVENNA Legambiente lancia l’ allarme e Codacons chiede il commissaria mento dei Comuni dell’ Emilia-Romagna che nel corso del 2017 hanno sforato i limiti annuali di polveri sottili nell’ aria. Intanto, domenica torna la domenica ecologica, un provvedimento previsto dal Piano aria integrato regionale (Pair 2020) per combattere l’ inquinamento atmosferico. Il dossier “Mal’ Aria” di Legambiente ha rilevato l’ emergenza smog in Emilia-Romagna con 8 capoluoghi di provincia con più di 35 giorni di sforamento, consentiti dalla legge, nel 2017 tra i quali Ravenna con 53 giorni di Pm10 oltre i limiti. Valori che continuano a ripetersi nel 2018 con già 9 giorni di sforamento fino a domenica scorsa. Mal’ Aria anche in Bassa Romagna «Nella Bassa Romagna, con un popolazione residente di oltre 100.000 abitanti, non c’ è nemmeno una centralina per il monitoraggio delle PM10, le famigerate polveri sottili – ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambente “A. Cederna” ma ciò non significa che qui si respiri aria migliore». Legambiente rileva che in comuni come Alfonsine, Fusignano e Lugo nel corso del 2017 si sarebbero superati i limiti delle polveri sottili per oltre 40 giorni, ben più dei 35 permessi dalla normativa, mentre dall’ inizio dell’ anno sarebbero già almeno 7 i giorni di sforamento dei limiti. «Trattandosi di indicazioni, e non di dati registrati da una centralina di monitoraggio, non si può dire che i li velli di inquinamento siano fuorilegge – ha precisato Rambelli – ci danno però un’ indicazione ben precisa di un problema diffuso sul territorio e non relegato solo ai centri storici delle grandi città». Esposto del Codacons Ieri intanto, con un esposto che «saràpresentato in questi giorni» a Procure e prefetti, il Codacons ha chiesto il commissariamento dei Comuni dell’ Emilia-Romagna che nel corso del 2017 hanno sforato i limiti annuali di polveri sottili nell’ aria, «mettendo così a rischio la salute della popolazione». L’ associazione chiede dunque «una inchiesta sulle responsabilità legate all’ eccessivo smog nelle città, disponendo come prova di eventuali reati che saranno ravvisati il sequestro delle centraline urbane utilizzate per le misurazioni, affidandone il controllo all’ esercito o al nucleo operativo ecologico dei Carabinieri». Il Codacons presenterà inoltre un’ istanza ai prefetti degli otto Comuni “fuorilegge”, in cui si chiede di «valutare il commissariamento delle amministrazioni a fronte della manifesta incapacità di garantire la salubrità dell’ aria e tutelare la salute della popolazione».
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