M5S, via l’ ammiraglio: è alleato del Pd
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fonte:
- Il Mattino
veri collabora in comune con i dem. a salerno una consigliera della merkel
ROMA Alla fine i risultati delle parlamentarie non sono stati pubblicati. Non era util e necessario farlo. Nel nuovo statuto d’ altronde è scomparsa la frase magica delle origini: «Il M5S non è un partito e non intende diventarlo». Ieri mattina al tempo di Adriano a Roma c’ era il nuovo volto trasformato del M5S. Platea centrale: posti riservati al politburo M5S, i parlamentari uscenti, da Carlo Sibilia ad Angelo Tofalo, da Manlio Di Stefano a Barbara Lezzi. Guardano curiosi e un po’ preoccupati la luce dei riflettori accesa sui famigerati candidati all’ uninominale. Un gruppone molto eterogeneo con dentro personaggi agli antipodi. Il Movimento ha pescato in lungo e in largo nella società civile e propone sfide simboliche: contro l’ attuale premier Paolo Gentiloni a Roma schiererà un artigiano vittima del crac Etruria, Angelo Cirulli. Contro Emma Bonino ci sarà il docente di diritto processuale civile Claudio Consolo che in passato ha votato anche il Pd e i Radicali di Emma Bonino. È iper garantista e sogna la commissione Giustizia, come Renato Scalia, che corre a Empoli contro Luca Lotti. È un ex poliziotto di Centocelle, candidato nel 2014 con Dario Nardella a Firenze, operativo nella Digos e nella Dia ed è «fieramente giustizialista». La lunga mattinata non è priva di colpi di scena: il primo candidato all’ uninominale presentato, l’ ammiraglio Rinaldo Veri, si è ritirato dopo neanche un’ ora. Motivo? Fa il consigliere comunale a Ortona con una lista in supporto al Pd. A Salerno corre una consulente economica della Cdu, il partito della cancelliera tedesca Angela Merkel, è Alessia D’ Alessandro. C’ è il magistrato in pensione Ubaldo Nannucci, ex procuratore capo a Firenze dal 2002 al 2008 ed ex presidente dell’ Anpi provinciale di Firenze, e l’ ex sostituto procuratore generale Alberto Cozzella che parla di «anelito di pulizia» come motivazione della scelta del M5S. Si è presentato ieri anche il reggiano Marco Montanari che sostiene che i servizi segreti vadano aboliti. Non l’ ha ripetuto ieri di fronte al deputato uscente e membro del Copasir Angelo Tofalo che vigilava bonario sul novizio. In Piemonte corre l’ architetto Alberto Sasso chiamato da Beppe Grillo per rifare il progetto stadio della Roma. Intanto il Codacons sta raccogliendo i ricorsi degli esclusi e ha un piccolo grande problema: non trova l’ indirizzo Pec ufficiale del movimento. Tra le ultime epurazioni c’ è Mario Corfiati, l’ avvocato arrivato secondo nei listini bloccati – dopo l’ uscente Laura Castelli – ma escluso, nei giorni scorsi dai vertici del Movimento. Secondo alcuni media locali a determinare l’ esclusione di Corfiati potrebbe essere stata la segnalazione di alcune sue foto su dei siti d’ incontri. La rete dei segnalatori che faceva capo allo staff è saldamento collegata ai parlamentari uscenti. Tutti parlamentari entrati nel 2013 ieri hanno seguito la conferenza stampa in silenzio, applaudendo e cercando di annusare le novità. Tranne una manciata sono stati tutti ricandidati. Hanno ingoiato le modifiche del nuovo statuto, i nuovi ruoli politici emersi, ma sono prontissimi a ricordarsi il Movimento delle origini non appena gli amici nemici, i candidati esterni del M5S, usciranno dai binari. Good luck. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
stefania piras
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