30 Gennaio 2018

Gaffe M5S, Di Maio lancia i «supercompetenti» Ma scivola sull’ ammiraglio `

 

LA GIORNATA ROMA Alla fine i risultati delle parlamentarie non sono stati pubblicati. Non era «necessario» farlo. Ieri mattina al tempio di Adriano a Roma Luigi Di Maio ha presentato i candidati all’ uninominale e alla trasmissione Otto e Mezzo ha rilanciato la proposta di una sfida tv contro Matteo Renzi. L’ ultima volta si era ritirato. Inoltre ha detto che dal 5 marzo in poi farà dirette streaming con gli altri gruppi parlamentari. Ieri la platea centrale aveva i posti riservati al politburo M5S, i parlamentari uscenti, da Carlo Sibilia ad Angelo Tofalo, da Manlio Di Stefano a Barbara Lezzi. Guardavano curiosi e un po’ preoccupati la luce dei riflettori accesa sui famigerati candidati all’ uninominale. Il Movimento ha pescato in casa: a Casoria corre il braccio destro di Di Maio, Vincenzo Spadafora, ex garante dell’ Infanzia. E propone sfide simboliche: contro l’ attuale premier Paolo Gentiloni a Roma schiererà un artigiano vittima del crac Etruria, Angelo Cirulli. Contro Renzi il M5S punta a un candidato che ha avuto la tessera del Pd, che è stato un sostenitore del Sì al referendum costituzionale del 2016. È Nicola Cecchi, avvocato fiorentino e figlio di Felice che era uno storico esponente della Dc fiorentina. Contro Emma Bonino ci sarà il docente Claudio Consolo che in passato ha votato anche il Pd e i Radicali di Marco Pannella. E’ iper garantista, non come Renato Scalia, che corre a Empoli contro Luca Lotti. È un ex poliziotto di Centocelle, candidato nel 2014 con Dario Nardella a Firenze, operativo nella Digos e nella Dia, e «fieramente giustizialista». La lunga mattinata non è priva di colpi di scena: il primo candidato all’ uninominale presentato, l’ ammiraglio Rinaldo Veri, si è ritirato dopo neanche un’ ora. Motivo? E’ già consigliere comunale a Ortona con una lista in supporto al Pd: «Non sapevo dell’ incompatibilità», confessa. A Salerno corre una consulente economica della Cdu, il partito della cancelliera tedesca Angela Merkel, è Alessia D’ Alessandro. C’ è l’ ex procuratore capo a Firenze dal 2002 al 2008 Ubaldo Nannucci. Si è presentato ieri anche il reggiano Marco Montanari, il quale sostiene che i servizi segreti vadano aboliti. In Piemonte corre l’ architetto Alberto Sasso chiamato da Beppe Grillo per rifare il progetto stadio della Roma. Intanto il Codacons sta raccogliendo i ricorsi degli esclusi e ha un piccolo grande problema: non trova l’ indirizzo Pec ufficiale del movimento. Tra le ultime epurazioni c’ è Mario Corfiati, l’ avvocato arrivato secondo nei listini bloccati – dopo l’ uscente Laura Castelli – ma escluso, nei giorni scorsi dai vertici del Movimento. Secondo alcuni media locali a determinare l’ esclusione di Corfiati potrebbe essere stata la segnalazione di alcune sue foto su dei siti d’ incontri. La rete dei segnalatori che faceva capo allo staff è saldamente collegata ai parlamentari uscenti. Tutti parlamentari entrati nel 2013 ieri hanno seguito la conferenza stampa in silenzio. Tranne una manciata sono stati tutti ricandidati. Hanno ingoiato le modifiche del nuovo statuto, i nuovi ruoli politici emersi, ma sono prontissimi a ricordarsi il Movimento delle origini non appena gli amici nemici, i candidati esterni del M5S, usciranno dai binari. Good luck. Stefania Piras © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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