29 Gennaio 2018

Treno deragliato, verso i primi avvisi di garanzia

tra oggi e domani i nomi degli indagati. individuate diverse carenze nella manutenzione delle rotaie
MILANO Partiranno a breve, probabilmente già oggi o domani, le prime informazioni di garanzia per gli indagati, tra manager e tecnici della sicurezza di Rete Ferroviaria Italiana e responsabili di Trenord, nell’ inchiesta sul tragico incidente ferroviario avvenuto quattro giorni fa nel Milanese e che ha provocato la morte di tre donne e quasi cinquanta feriti. Intanto ieri sono tornati al lavoro, per completare gli accertamenti su quei 2,3 chilometri di binario interessati dal deragliamento del treno regionale, gli investigatori. E ciò che è emerso finora sono una serie di anomalie e di dubbi sulla manutenzione di un tratto di rotaia. Mentre in mattinata c’ è stato uno sciopero di quattro ore dei dipendenti di Trenord iscritti all’ Usb.Gli inquirenti, ricostruendo la catena di responsabilità, hanno valutato con attenzione in questi giorni quali figure specifiche delle due società (quella che si occupa della rete dei binari – Rfi – e quella che gestisce il trasporto ferroviario in Lombardia, Trenord) iscrivere nel registro degli indagati. Il reato ipotizzato è disastro ferroviario colposo. Gli avvisi serviranno agli indagati anche per nominare propri consulenti difensivi. Sempre per l’ inizio della settimana, tra l’ altro, sono anche attese le autopsie sui cadaveri delle tre vittime. Nel frattempo, dalle analisi di questi giorni sulle rotaie, richieste dagli esperti nominati dai magistrati e che confluiranno nella super consulenza disposta per accertare le cause del disastro, sono saltati fuori elementi che allo stato fanno ipotizzare gravi carenze nella manutenzione.LE CARENZE. Si va dall’ ormai famoso pezzo di ferro, lungo 23 centimetri, che si è staccato da una rotaia ed è stato trovato a 20 metri di distanza, fino alla strana presenza di una tavoletta di legno infilata sotto la giuntura del binario, in un punto talmente usurato da aver fatto registrare anche la mancanza di un bullone e di due dei quattro perni che fissano la cosiddetta «piastra di giunzione». Verifiche, poi, anche su una traversina distrutta e sulle condizioni in cui si trovava il carrello del terzo vagone, il primo a deragliare e dove hanno trovato la morte le tre donne che quel mattino, prima delle 7, stavano andando al lavoro. L’ associazione dei consumatori Codacons, infine, ha annunciato che oggi «sarà pubblicata sul nostro sito una azione legale collettiva finalizzata a far ottenere a tutti gli utenti che hanno utilizzato la tratta ferroviaria teatro dell’ incidente un indennizzo per gli evidenti pericoli corsi».

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