28 Gennaio 2018

Di Maio riscrive le liste: “Via chi non convince”

AROMA E in casa Movimento 5 Stelle non è le cose siano pèoi così tranquille riguardo le candidature. Infatti non mancano le polemiche. Questo perché le modifiche riguardo la collocazione e la nomina dei candidati vanno di pari passo con la composizione dei collegi, con molti dei capilista che credevano di correre anche per l’ uninominale che invece lasceranno il campo alle figure vicine a Luigi Di Maio oche comunque il candidato premier ritiene di voler in qualche modo “portare”. “Stiamo verificando che tutte le persone siano compatibili. Se ci sono persone legate ad ambienti politici o persone che non ci convincono per dinamiche che gli ruotano intorno, le escluderemo” ha voluto chiarire Di Maio che ha aggiunto con tono rassicurante: “E’ una dinamica normale ed è prevista dal regolamento. Ricorre in Tribunale, invece, l’ avvocato calabrese Ugo Morelli, attivista grillino e “responsabile del Coordinamento dei meetup M5S di Roma e provincia” che si è rivolto al Codacons il cui presidente Carlo Rienzi ha depositato un analogo esposto alla Procura di Roma. Insomma fino a domani, quando verranno annunciate anche le candidature nei collegi, tutto può cambiare. Nessuno escluso, compresi quelli che ritenevano ormai di essere “dentro” anche perchè, fa spere lo staff M5s, sui candidati sono “arrivate decine e decine di segnalazioni”. Più complessa la modifica nei collegi romani per la Camera dove Vittoria Baldino viene prima cancellata da un collegio e poi riammessa in altro, provocando a catena una serie di altri spostamenti. Sostituzioni anche in Calabria dove Maria Pompilio è stata scambiata con Silvana Abate. Quanto ai nomi forti attesi per i collegi, in vista degli annunci di lunedì si sa che si dovrebbe candidare a Ravenna per la Camera l’ avvocato David Zanforlini, uno dei relatori del rapporto “Ecomafia 2017”. Anche l’ ex magistrato, già pretore a Imola e ora avvocato, Ezio Roi, sarebbe candidato a Ferrara per il Senato. Proprio lui del resto è stato in prima linea nella campagna per il no al referendum costituzionale. La campagna elettorale intanto premia il candidato premier. Secondo una classifica Facebook, nell’ ultima settimana Di Maio avrebbe fatto il pieno di “like”, commenti, condivisioni facendo salire il totale dei “ne parla no” a quota 306 mila. B.

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