27 Gennaio 2018

M5S, la rabbia degli esclusi Di Maio va avanti

 

ROMA Decine di candidati spostati, esclusi e riammessi: anche nel M5S la definizione ultima delle liste, annunciate con largo anticipo rispetto alle altre forze politiche, non è ancora completata. E le modifiche vanno di pari passo con la composizione dei collegi, con molti dei capilista che credevano di correre anche per l’ uninominale che lasceranno il campo ai nomi «forti» che Luigi Di Maio, con il suo comitato elettorale, sta cooptando in queste ultime ore. Ma sale il malumore che fa il paio con quello dei candidati che sono rimasti fuori, tra cui il vicentino Gedorem Andreatta, la cui corsa è stata oggetto di polemiche per via della sua passata attività di gestione dell’ hotel Adele dove vengono ospitati i profughi. Depennato e sostituto da Giacomo Bortolan, che dal quarto posto si ritrova adesso secondo; con la possibilità di diventare deputato. Quella di Andreatta non è l’ unica sparizione improvvisa dalle liste dei pentastellati in Italia. «Stiamo verificando che tutte le persone siano compatibili. Se ci sono persone legate ad ambienti politici o persone che non ci convincono per dinamiche che gli ruotano intorno, le escluderemo», chiarisce Di Maio. Insomma, l’ aggiornamento delle liste «è una dinamica normale ed è prevista dal regolamento» dice il capo politico del Movimento che mostra di non temere azioni legali da parte degli esclusi: «Chi è candidato con noi ha sottoscritto un’ autorizzazione ad attendere il parere fino all’ ultimo giorno». Il M5S ritiene di essere blindato, fa spallucce sulle minacce di ricorso. Come quelle che ha lanciato il Comitato #annullatetutto che chiede l’ annullamento delle parlamentarie e la notifica a tutti gli autocandidati rimasti fuori della «motivazione alla base della esclusione». «Non possiamo accettare l’ etichetta di ‘infiltrati, arrivisti, indegni, scalatori e poltronisti’. Vi è l’ onorabilità personale da difendere», scrivono in una raccomandata inviata a Grillo e Di Maio. Ricorre in tribunale, invece, l’ avvocato calabrese Ugo Morelli, attivista grillino e «responsabile del Coordinamento dei meetup M5S di Roma e provincia» che si è rivolto al Codacons, il cui presidente, Carlo Rienzi, ha depositato un analogo esposto alla Procura di Roma. Insomma fino a lunedì, quando verranno annunciate anche le candidature nei collegi, tutto può cambiare. E la «tagliola» sembra abbattersi anche su candidati che credevano di avere l’ elezione in pugno: anche perché, fa sapere lo staff M5S, sui candidati sono «arrivate decine e decine di segnalazioni» solo dopo che i profili sono stati diffusi sul blog. Più complessa la modifica nei collegi romani per la Camera dove Vittoria Baldino viene prima cancellata da un collegio e poi riammessa in un altro. Sostituzioni anche in Calabria dove Maria Pompilio è stata scambiata con Silvana Abate. Quanto ai nomi «forti» attesi per i collegi, in vista degli annunci di lunedì si sa che si dovrebbe candidare a Ravenna per la Camera l’ avvocato David Zanforlini, uno dei relatori del rapporto Ecomafia 2017. Anche l’ ex magistrato Ezio Roi sarebbe candidato a Ferrara per il Senato: è stato in prima linea nella campagna per il No al Referendum.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this