Abuso di alcol, malore al liceo: grave una ragazza
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fonte:
- Leggo
Codacons: «Come sono entrate le bottiglie?»
Lorena Loiacono
Si accascia per le scale della scuola e va in overdose d’alcol. Così ieri mattina una studentessa di appena 15 anni è finita in ospedale, in gravi condizioni, per aver bevuto troppo vodka. Immediato l’intervento della polizia per capire come sia potuto accadere, alla presenza dei docenti. Si indaga su eventuali irresponsabilità. E’ accaduto verso le 13 al liceo Russell, dove da lunedì era in corso la settimana di didattica alternativa. Una settimana di stop dalle lezioni per permettere di svolgere i corsi di recupero, dalle 9 alle 11, per chi ne avesse bisogno mentre tutti gli altri potevano seguire le attività alternative al terzo piano, in Aula Magna, in Teatro, in aula S42 e nelle palestre. Dalle 11 in poi le ore si svolgevano nelle aule solo in presenza di un docente. Tutto organizzato nel dettaglio per evitare che i ragazzi decidessero di occupare la scuola: doveva essere una situazione ben lontana dall’illegalità di un’occupazione ma così non è stato. La ragazza infatti doveva essere sotto la sorveglianza della scuola: poi quel malore improvviso, la caduta sulle scale, l’intervento dei docenti e la corsa all’ospedale San Giovanni. Dove è giunta in gravi condizioni mentre la polizia arrivava al Russell.
La didattica alternativa è stata interrotta e oggi i ragazzi torneranno in classe. Tra le polemiche. «La scuola deve sempre vigilare sugli studenti anche durante la didattica alternativa – spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi del Lazio – gli studenti sono sotto la diretta responsabilità degli insegnanti che hanno anche l’onere di garantire la salvaguardia e l’incolumità dei ragazzi. Nel caso in cui gli studenti siano quasi abbandonati a se stessi si tratterebbe di una forma surrettizia di occupazione della scuola che non possiamo considerare né tollerabile né utile dal punto di vista formativo». Sul piede di guerra anche il Codacons: «Un episodio gravissimo sul quale la magistratura farà chiarezza – ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi – vogliamo sapere come sia entrato alcol nella scuola senza che nessuno si sia reso conto di nulla». E oggi si torna in classe e sarà necessario affrontare lo choc di una compagna finita in coma per colpa dell’alcol. Ieri tra i visi sconvolti dei compagni, durante quegli attimi terribili, c’era chi tremava temendo il peggio: «È assurdo – spiegavano con un filo di voce – doveva essere una settimana di divertimento. E ora che succederà?».
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