25 Gennaio 2018

Smog, nuovo allarme: oggi scatta il blocco per i veicoli inquinanti `

`l’ assenza di pioggia e di vento fa accumulare le polveri sottili. l’ esperto: «situazione immutata fino a domenica»
IL CASO Niente pioggia e niente vento. È l’ accoppiata che fa salire i livelli di inquinamento a Roma. Le particelle rilasciate dai tubi di scappamento delle auto e dagli impianti di riscaldamento restano sospese nell’ atmosfera e fanno aumentare la concentrazione di polveri sottili, il cosiddetto Pm10. Così il Comune per oggi ha disposto il blocco dei veicoli più inquinanti dalle 7,30 alle 20,30 all’ interno della Fascia Verde. Ma l’ Arpa Lazio prevede che la qualità dell’ aria resterà critica almeno per altri tre giorni, con situazioni a rischio per i bambini, per gli anziani e per i cardiopatici in particolare. L’ allarme è alto e l’ associazione di consumatori Codacons ha annunciato un esposto contro il Comune di Roma accusandolo di «incapacità». «Quello che provoca questo stato di cose è principalmente la mancanza di precipitazioni – dice la climatologa Franca Mangianti, presidente dell’ Associazione Bernacca – La pioggia pulisce l’ atmosfera molto rapidamente. È come se l’ ambiente facesse una doccia: l’ acqua, passando dalla nuvola al terreno, trascina via le polveri sospese nell’ atmosfera facendole precipitare. In più ora, a peggiorare la situazione, c’ è la mancanza di vento: il movimento dell’ aria disperde le particelle. Invece adesso c’ è un totale ristagno. E così sulla città si forma una cappa carica di inquinamento dovuto ai gas di scarico delle macchine e, in misura minore, agli impianti di riscaldamento». La temperatura invece non c’ entra niente. «Il caldo o il freddo – continua la Mangianti – non incidono sui livelli di inquinamento. L’ eccezionalità della situazione, lo ripeto, è dovuta alla mancanza di precipitazioni. Già nel 2017 è piovuto pochissimo. Il 2018 è cominciato ancora peggio. Gennaio finora ha avuto pochissima pioggia. Ci sarebbero i cosiddetti Giorni della Merla: il 29, il 30 e il 31. La leggenda dice che dovrebbero essere i più freddi dell’ anno. Staremo a vedere. Le previsioni per le prossime ore, dal punto di vista dell’ inquinamento, non sono buone. Almeno fino a domenica non dovrebbe piovere. Il che significa che lo smog persisterà nell’ aria ad alti livelli». Giampiero Maracchi, 74 anni, professore di Climatologia all’ Università di Firenze e presidente dell’ Accademia dei Georgofili, non è meravigliato. «Questa situazione – ricorda – si verifica praticamente ogni anno, perché spesso a gennaio si installa un’ alta pressione. La conseguenza è l’ alta concentrazione a terra di smog e gas. Le polveri sottili sono molto pericolose per i polmoni: vanno a depositarsi nei tessuti senza che il corpo possa fare filtro. La soluzione? L’ unica sarebbe la mobilità elettrica di massa. Ma siccome la cosa non è disponibile subito, non resta che bloccare il traffico». Il Codacons, ritenendo responsabile il Comune, preannuncia un esposto alla Procura. «L’ allarme smog nella capitale – sostiene il presisdente Carlo Rienzi – è da attribuire principalmente all’ incapacità dell’ amministrazione capitolina di adottare misure efficaci. Si continua a ricorrere a misure spot come le domeniche ecologiche, inutili, mentre servirebbero provvedimenti strutturali in grado di ridurre la circolazione delle auto private in città». Luca Lippera © RIPRODUZIONE RISERVATA.
luca lippera

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