M5S, programma su imprese e spesometro
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fonte:
- Cronache di Caserta
di maio: “centinaia hanno partecipato, gli imprenditori sono con noi”
PESCARA – Pensione di cittadinanza, imprese e sburocratizzazione, natalità, spe sometro e redditometro. Luigi Di Maio punta su temi e target cari al centrodestra e ingaggia un duello a distanza con Silvio Berlusconi che a Milano coglie l’ occasione per attaccare i Cinquestelle, definendoli vittime del “diktat di un comico e del figlio del socio di questo vecchio comico” e “pervasi dall’ invidia per chi ha raggiunto un certo benessere e fa l’ imprenditore”. Replica Di Maio: “Silvio Berlusconi dice che gli imprenditori ci odiano? La smentita arriva in diretta da qui dove centinaia di imprenditori sono riuniti alla Nero Giardini per ascoltare il programma del M5S e dalle decine di imprenditori candidati con noi nei collegi uninominali”. Mentre un post a doppia firma sul blog di Grillo e su quello delle Stelle smentisce qualsiasi tensione interna fra garante e candidato premier sulle alleanze – “nessuna frattura” – Di Maio si preoccupa di parlare agli elettori e di conquistarne nuove fette in attesa del Grande Evento: la proclamazione domani al Villaggio Rousseau di Pescara dei candidati al plurinominale, selezionati attraverso le parlamentarie. Tocca poi ad Alessandro Di Battista rispondere alle proteste degli esclusi dalle primarie. “Chi ha la responsabilità di fare le liste – spiega – ha il diritto e il dovere di valutare i profili di chi vuole candidarsi perché magari ci sono bravissime to a cinque anni fa. E sul caso del presidente del Codacons, Carlo Rienzi, replica: “Le spiegazioni sono già state date”. Quindi, aggiunge: “Ci sono persone che sanno che se fanno ricorso sono sulle prime affretta ad assicurare di non essere candidato. Il secondo, il sociologo Derrick De Kerckhove, allievo di Marshall MacLuhan e ospite d’ onore della tre giorni smonta la democrazia diretta, sostenendo che “è finta e pericolosa” in quanto crea “la legge del numero” mentre “l’ algoritmo non è democrazia”. Salvo poi inviare attraverso una nota ufficiale una ‘excusa tio non petita’: “La democrazia partecipata del Movimento 5 stelle è un antidoto alla datacrazia specifica -. Non ho mai detto né pensato che il Movimento 5 stelle è pericoloso. Altrimenti non sarei qui a partecipare a questa splendida iniziativa”.
elisabetta graziani
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Tags: Carlo Rienzi, M5S
