Flop parlamentarie. E accorre Grillo
-
fonte:
- Il Messaggero
`di maio esclude problemi sul voto on line: 10mila candidati ma sui social è battaglia. fuori anche il capo di codacons, rienzi `l’ ex comico a roma, in serata summit ad alta tensione con di maio e casaleggio. regolamento modificato in extremis
IL CASO ROMA Riunione tesa a Roma ieri tra Beppe Grillo, Davide Casaleggio e Luigi Di Maio che hanno dovuto trovare la quadra, non senza difficoltà, sulle candidature, le posizioni nei listini e la documentazione da depositare oggi al Viminale dove si presenteranno tutti e tre prima di andare a Pescara alla kermesse di Rousseau dove Grillo però non è atteso. Alla riunione era presente lo staff comunicazione, i rappresentanti del comitato elettorale, l’ avvocato Ciannavei, i deputati Fraccaro e Bonafede. Ma le tante esclusioni ed errori tecnici, come i candidati a loro insaputa, agitano le acque interne. Prova ne è che ieri all’ hotel Forum si sono visti anche alcuni rappresentati locali del movimento venuti apposta a Roma. MODIFICHE Fuori infuria ancora la polemica nonostante Luigi Di Maio difenda le affollatissime primarie del M5S, cui avrebbero partecipato, assicura, oltre 10 mila persone. Le parlamentarie che si sono appena chiuse e il cui regolamento è stato cambiato in fretta e furia poco prima di aprirle. Il 13 gennaio infatti, alla chetichella, il documento ha subito tre modifiche: si è tornati al divieto di candidarsi in un collegio in cui non si risiede, sono state aperte le candidature alle donne over 40 anche alla Camera visti gli evidenti problemi con le quote rosa e infine l’ ennesimo tappeto rosso ai candidati nell’ uninominale che possono essere scelti tra chi ha fatto le selezioni online, ma anche no. E loro sì, non hanno l’ obbligo di risiedere dove si candidano perché il regolamento solo a loro applica «il criterio della residenza, del domicilio personale o professionale e/o del centro principale degli interessi vitali». Se gli interessi vitali del candidato umbro ad esempio sono a Roma, verrà candidato a Roma. Come è successo a Elio Lannutti che potrebbe dare fastidio al consigliere regionale uscente e romano Gianluca Perilli. Tra gli esclusi c’ è il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Anche lui si sfoga sulle bacheche dei parlamentari uscenti. «Sono state fatte fuori persone in gamba ed è dentro gente mai vista e sentita prima!», commenta un attivista. «Un flop storico – attacca un’ esclusa – con gente candidata per sbaglio, e volete governare?». «Siamo stati trattati in modo barbaro, dirò di non votarvi», dice un attivista palermitano di lunghissimo corso. «Due righe di spiegazioni potevate mandarcele», scrive l’ ennesimo deluso. «Che vi dicevo, hanno scritto: finite le votazioni ma i risultati ce li teniamo fino a domenica», ride amaro Vittorio Bertola, ex consigliere torinese M5S. «Stare nel MoVimento 5 Stelle non è finalizzato alla Candidatura, chiaro?», rispondono dai piani alti. Stefania Piras © RIPRODUZIONE RISERVATA.
stefania piras
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Carlo Rienzi, M5S, parlamentarie
