17 Gennaio 2018

Bimba azzannata, «il patentino diventi un obbligo»

«Anche il cane meglio addestrato è pur sempre un animale, e quindi una seppur piccola percentuale di imprevedibilità va sempre considerata». A dirlo è una persona che con i cani ha a che fare tutti i giorni, ovvero l’ istruttore cinofilo Paolo Bosatra. Interviene sul caso della bimba di 14 mesi azzannata alla testa da Leone, l’ incrocio tra un boxer e un pastore tedesco, domenica sera a casa, in via Comin Ventura. La piccola è ancora ricoverata in gravissime condizioni – anche se stabili – nella Terapia intensiva del Papa Giovanni. «In questo caso forse potremmo pensare a una cattiva gestione del cane, seppure in assoluta buona fede – prosegue l’ istruttore -: i nostri amici con la coda sono sempre più presenti nelle nostre case, li portiamo in vacanza, sull’ autobus e perfino, scelta per me discutibile, al centro commerciale. Per questo il “percorso formativo per proprietari di cani”, ovvero il famoso “patentino”, deve essere reso obbligatorio per tutti coloro che hanno un cane». Aggiunge Bosatra: «Il programma ministeriale c’ è già ed è svolto sotto l’ attenta regia del dipartimento veterinario dell’ Ats. E ci sono anche i formatori, ma il problema è che attualmente il patentino diventa obbligatorio soltanto per i proprietari di cani che già hanno causato incidenti: come chiudere la stalla quando i buoi sono ormai scappati. Certo, non risolverebbe definitivamente il problema: le aggressioni ci sono e ci saranno ancora, ma la formazione di base dei proprietari potrebbe forse evitarne qualcuna». Anche il Codacons in una nota «interpella il presidente del Consiglio, insistendo affinché si istituisca il patentino obbligatorio per le razze pericolose per l’ uomo». Fa. Co.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this