Via XXV luglio non chiude «Passo indietro di Salvemini»
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
pasqualini: avevamo ragione noi, non ci sono le condizioni giordano: elegante rallentamento. si ragioni sul futuro
d Il sindaco Carlo Salvemini non chiuderà via XXV Luglio, almeno non ora. Non ci sono al momento atti che portano verso la chiusura della strada che costeggia il centro storico. «E quindi avevamo ragione noi», tuona il consigliere del gruppo misto Luca Pasqualini ex assessore al Traffico e alla Mobilità della giunta Perrone. «Il sindaco – prosegue Pasqualini – ha più volte dichiarato che sarebbe andato avanti nel suo programma e in quelle che sono le intenzioni. Io oggi apprezzo con sorpresa questo netto passo indietro del sindaco». L’ analisi arriva dai banchi di minoranza: «Sono convinto, come lo ero a ottobre dopo la Settimana della Mobilità, che non ci sono le condizioni per portare avanti questo programma di chiusura; anche noi più volte abbiamo rimandato fino a quando non ci fossero state le condizioni. Ora, dopo vent’ anni di opposizione si è reso conto che la situazione è diversa e che quello che bisogna fare è tutt’ altro rispetto alle sue direttive? Quindi avevamo ragione noi quando dicevamo che dovevamo attendere i servizi». Non c’ erano e non ci sono le condizioni per farlo, spiega Pasqualini, secondo cui via XXV luglio è un’ arteria di passaggio, così com’ è, che deve essere «ripensata prima di renderla pedonale. Deve diventare una via attratti va, magari spostando i chioschi e solo dopo l’ apertura dell’ ex Enel immaginare di far passeggiare in tutta sicurezza i pedoni». Di «elegante rallentamento» parla invece il capogruppo di Fratelli d’ Italia Michele Giordano – Un’ amministrazione attenta – prosegue – mette al centro le problematiche di tutti i cittadini. Ho sempre detto che sul discorso delle zone pedonali bisogna avere estrema cautela e grande coinvolgimento di tutte l parti in causa. Questa è la strada da perseguire. Io non voglio fare polemi ca con Salvemini perché non mi appassiona». Tuttavia «ciò che non mi è piaciuto è che prima si fanno le cose, e dopo che si constata che non hanno funzionato non si ha il buon gusto di dire¨ “abbiamo fatto un esperimento che non è stato ottimale, ci riaggiorniamo e vediamo cosa fare per il futuro». A spendere parole positive nei confronti del piano “Lecce si apre al Natale” è invece Codacons, associazione dei consumatori, che per voce del responsabile della sede leccese Cristian Marchello presen ta la propria analisi: «Lo sforzo di individuare e cercare di mettere in rete nuove aree di parcheggio, che non lasciasse scoperto nessun accesso alla città, deve essere premiato e non strumentalmente attaccato». Tanto più che i numeri dell’ esperimento non rappresentano certo un flop. Tutt’ altro, «dimostrano il grande apprezzamento dimostrato dai cittadini e dai visitatori della città, via Trinchese, piazza Mazzini, piazza Sant’ Oronzo ed in generale il centro cittadino pullulava di gente, così come moltissima gente passeggiava su viale Marconi attratta, e non solo, anche dalla collocazione del nuovo Presepe», si legge in un comunicato. Per l’ associazione dei consumatori dunque la strada intrapresa è quella giusta e invita l’ amministrazione di Palazzo Carafa ad andare avanti: «La linea fissata dall’ amministrazione comunale deve proseguire strutturando ed ampliando la chiusura al traffico, rendendo efficiente la rete dei parcheggi, sviluppando l’ intermodalità, potenziando i servizi di trasporto – scrive Marchello – e soprattutto non dando ascolto alla convergenza di quelle cattive abitudini che hanno bloccato la città negli ultimi venti anni». F.Soz.
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