15 Gennaio 2018

ALLARME RIFUTI La Regione respinge le accuse «Il piano? Siamo pronti all’ok»

 

Un piano rifiuti che si fa
attendere da troppo
tempo e la Città intera
che, sotto gli occhi dei
romani e di tutto il mon-
do, continua a soffocare
tra i rifiuti in strada e la
raccolta che va in affan-
no. Sulla questione rifiu-
ti per la Capitale si in-
fiamma la campagna
elettorale e da qui a un
mese la questione va ri-
solta.
Prima delle urne. E la
Regione Lazio, tirata in
causa più volte dal Cam-
pidolgio, replica con fer-
mezza spiegando: «Non
siamo noi che non ab-
biamo fatto il Piano rifiu-
ti – spiega Nicola Zinga-
retti Presidente e candi-
dato alle prossime ele-
zioni regionali – è la Cit-
tà metropolitana che
non ha fatto i suoi com-
piti a casa. Fateli, ed en-
tro un mese approvia-
mo il Piano rifiuti». E
Zingaretti, promuoven-
do il suo programma
elettorale, ha assicurato:
«porteremo la rivoluzio-
ne delle 3 R: riduzione,
riciclo e riuso, perché il
rifiuto non è uno scarto
da pagare ma un prodot-
to che può produrre ric-
chezza. Questo si può fa-
re, ma partendo dalla ve-
rità».
Per poi ricordare che
«quando siamo arrivati
oltre il 70% dei rifiuti era
buttato in maniera irre-
golare o illegale». Nel
frattempo, in attesa che
venga varato un piano ri-
fiuti che possa risolleva-
re le sorti della Capitale,
il Codacons chiede una
sorta di «risarcimento
danni per i cittadini che,
pur pagando il servizio,
si ritrovano in una città
sporca.
«Di fronte alla grave
ed innegabile emergen-
za rifiuti che sta coinvol-
gendo da giorni Roma –
afferma il presidente
Carlo Rienzi – il Comu-
ne deve deliberare una
riduzione della prossi-
ma bolletta Tari che sa-
rà recapitata agli utenti.
Altrimenti Ama e l’am-
ministrazione capitolina
saranno sommerse da
una valanga di ricorsi in
Commissione tributa-
ria». L’associazione in tu-
tela dei consumatori fa
riferimento a «rischi sa-
nitari elevatissimi» e a
l’obbligo giuridico di in-
tervenire sul fronte della
Tari. Per il Codacons
spiega che «il decreto le-
gislativo 507/1993 dispo-
ne infatti che la TARI è
dovuta nella misura
massima del 20%della
tariffa, in caso di manca-
to svolgimento del servi-
zio di gestione dei rifiuti,
ovvero di effettuazione
dello stesso in grave vio-
lazione della disciplina
di riferimento»

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