13 Gennaio 2018

Stangata nel carrello, paniere alle stelle Mangiare ci costerà 180 euro in più l’ anno

 

di LUCA SOLIANI «NEL CORSO del 2018 i modenesi dovranno mettere in conto una ‘stangata’ pari a circa 942 euro a famiglia, di cui 180 solo per il carrello della spesa». Lo denuncia Fabio Galli, Codacons Modena, che osserva con preoccupazione i rincari previsti per assicurazioni, luce, gas, acqua, trasporti e generi alimentari. A trascinare i prezzi è (anche) l’ inflazione, che su base tendenziale annua schizza a +1,1 %, mentre su base congiunturale mensile rispetto a novembre registra un +0,3 %. I settori ‘Alimentari e bevande analcoliche’ e ‘Bevande alcoliche e tabacchi’ fanno registrare entrambi un aumento. L’ Ufficio comunale di Statistica rivela che il primo «ha valori positivi su tutte le classi di spesa che lo compongono: latte, formaggi e uova, ortaggi, acque minerali e bevande analcoliche, zucchero e dolciumi, pesci e prodotti ittici, carni, pane e cereali». Nel secondo, «l’ incremento interessa alcolici e birre». EMBLEMATICO il confronto tra il ‘paniere alimentare’ del gennaio 2016 e quello degli ultimi giorni del 2017: la spesa è passata da 352 a 374 euro. «E il peggio deve ancora arrivare – mette in guardia Galli -. Questi costi nei prossimi mesi andranno a pesare maggiormente sulle fasce più deboli della popolazione che pagheranno la scelleratezza di chi sta dando prova di essere a dir poco disattento ai veri problemi dei cittadini». E sollecita poi un capillare monitoraggio dei prezzi per contrastare il fenomeno degli aumenti «inspiegabili e ingiustificabili» che mette in grave difficoltà i consumatori. I RINCARI riguardano – sul nostro territorio – frutta e verdura (in particolare insalata, pomodori, kiwi e uva), la carne, eccellenze come il Prosciutto Crudo e il Parmigiano Reggiano, e persino il pane. Coldiretti sostiene che a farsi sentire nel carrello della spesa è l’ effetto «del clima pazzo, con un aumento del 6,9% a livello nazionale dei prezzi dei vegetali freschi e del 5,2% della frutta, rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente». Il costo dei prodotti alimentari e delle bevande «è dell’ 1,9%, ben superiore dunque all’ inflazione». «OPERAI, impiegati e pensionati faticano già ora a far quadrare i bilanci familiari e questa nuova mazzata non può far altro che aumentare le difficoltà – prosegue Galli -. Si tratta di rincari sostanzioni che possono fare la differenza a fine mese». Codacons denuncia poi un paradosso: «Quotidianamente medici ed esperti spingono a una migliore alimentazione per tutelare la nostra salute. Peccato però che, se nelle tasche ci sono sempre meno soldi, i cittadini sono costretti a comprare generi alimentari che costano meno ma fanno decisamente più male…». E NON È TUTTO. Oscillerà infatti fra i 10 e i 50 euro il prezzo che ogni famiglia dovrà aggiungere quest’ anno alla spesa alimentare fatta in supermercati e ipermercati. «Dal primo gennaio si pagano infatti anche i sacchetti per frutta, verdura, carne e pesce – rimarca Galli -: un nuovo balzello che si abbatterà sulle famiglie, una nuova tassa occulta a carico dei consumatori che portano già sulle spalle un carico di spese molto pesante».
luca soliani

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