`Stop degli interventi chirurgici programmati negli ospedali Il provvedimento per rispondere al previsto picco di ricoveri
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fonte:
- Il Gazzettino
LO STOP PORDENONE Il boom di ricoveri dovuti anche al picco dell’ influenza mette in crisi gli ospedali. E la mancanza di posti letto ha portato la direzione dell’ Azienda sanitaria 5 a sospendere gli interventi chirurgici programmati negli ospedali di Pordenone, San Vito e Spilimbergo. Il provvedimento – assunto in via preventiva e precauzionale in vista della possibile ulteriore aumento di ricoveri nel fine settimana – riguarderà complessivamente una quarantina di operazioni chirurgiche (ordinarie e non urgenti) che dovranno slittare. LA SUPER-RICHIESTA La decisione di sospendere le operazioni programmate nei tre ospedali (gli interventi riguardano in particolare la chirurgia, l’ ortopedia, l’ urologia e la ginecolgia) è stata causata da due tipi di emergenza: la necessità di ricoveri di pazienti colpiti dall’ influenza e dalla sue complicanze e l’ incremento di interventi chirurgici di tipo traumatologico. La direzione, già dalla fine di dicembre, era corsa ai ripari attuando un programma e misure che hanno consentito di gestire la situazione sempre più pesante nelle ultime tre settimane. Assunti anche una decina di infermieri per potenziare i pronto soccorso. Il piano dei ricoveri in rete in tutti gli ospedale del territorio friul-occidentale e il potenziamento dei mezzi ospedalieri per il trasferimento dei pazienti non sono stati però sufficienti a gestire una richiesta che negli ultimi giorni è drammaticamente aumentata. Lo stop degli interventi programmati per lunedì dovrebbe consentire di rispondere alle richieste previste per il fine-settimana: i posti letto non occupati dai pazienti che avevano l’ intervento programmato per lunedì (e che solitamente vengono ricoverati la domenica) saranno tenuti liberi proprio per rispondere alla necessità di ricoveri prevista tra oggi e domenica. Negli ultimi due fine-settimane, infatti, si è visto che (in assenza anche dell’ operatività dei medici di famiglia) i ricoveri hanno subito un incremento. IL RINVIO Sono più d’ uno i reparti in emergenza: in Pneumologia, per esempio, sono una quindicina i pazienti che vengono ospitati in Chirurgia. «La decisione – ha spiegato il direttore sanitario Giuseppe Sclippa – è stata assunta per fare fronte ai maggiori flussi causati sia dal picco epidemico dell’ influenza e al riacutizzarsi di malattie croniche e per un insolito carico di urgenze chirurgico-traumatologiche. Siccome ci attendiamo un incremento di accessi nel fine settimana non ce la siamo sentita di impegnare i posti letto riservati ai pazienti programmati. La direzione è consapevole del disagio arrecato ai cittadini, ma di fronte alle emergenze è necessario adottare misure organizzative adeguate». Per ora lo stop riguarda solo gli interventi di lunedì. Giornata in cui sarà fatto il punto per decidere come procedere. I pazienti per i quali l’ intervento slitterà non passeranno in coda, ma sarà considerata la priorità. Nel frattempo il Codacons nazionale protesta e annuncia un esposto alla Procura contro il Servizio sanitario nazionale e gli organi competenti per fare luce sul provvedimento e per «valutare se vi siano ipotesi di possibili reti come quello di turbativa di pubblico servizio». Davide Lisetto © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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