13 Gennaio 2018

Tari, l’ Ente non risponde alla Codacons

l’ associazione: “amministrazioni distratte o tassa illegittima”
ORTA DI ATELLA – Tutto ebbe origine da un’ interrogazione parlamentare a firma del portavoce Giuseppe L’ Abb ate, esponente alla Camera del Movimento Cinque Stelle. Il caso ebbe rilevanza nazionale e così i cittadini della penisola iniziarono a richiedere delucidazioni in merito. Numerose furono le sollecitazioni fatte dai cittadini ai Comuni di appartenenza. L’ ipotesi ‘bollette gonfiate’ era afferente l’ aliquota variabile che interessava le pertinenze. Tanti Comuni avrebbero inserito nel conteggio anche una quota sui rifiuti per garage, box, soffitte, mansarde e simili, imbattendosi così nell’ errore di un calcolo molto più esoso. Su questa scia si industriò immediatamente anche la Codacons di Caserta la quale, dopo una serie di elaborati, circa due mesi fa, ha richiesto dei chiarimenti a tutti i comuni del casertano, sollecitandoli a rispondere sull’ eventuale illegittimo pagamento della Tari dal 2014 al 2017. Nella fattispecie, nessuna risposta è pervenuta dal Comune di Orta di Atella. “Non avendo risposto entro i termini previsti dalle normative vigenti – spiega l’ associazione – i Comuni si sono resi gravemente inadempienti. A questo punto due possono essere le motivazioni: o gli amministratori ed il personale dipendente comunale sono distratti, oppure, cosa più plausibile, l’ applicazione della Tari è stata illegittima”. Ma il Comune orte se non è il solo a rientrare in questo bivio di eventualità. Ad esso si accodano, se ci si limita sotanto ai Comuni limitrofi appartenenti all’ agro aversano: Succivo, Sant’ Arpino, Gricignano, Parete, San Cipriano d’ Aversa, Casaluce, San Marcellino, Teverola, Trentola Ducenta, Villa Liter no, Lusciano, Casapesenna.

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