11 Gennaio 2018

Roma, festa d’ addio a Spelacchio: alle 19 spente le luci dell’ abete più brutto visto nella Capitale

 

Spelacchio addio, ma non per sempre. Giovedì sera Roma ha salutato il suo albero di Natale più triste mai impiantato in città ma, nello stesso tempo, quello diventato più famoso nel mondo . Sotto la pioggia e al grido di «Spelacchio è uno di noi» (ma anche di «forza Lazio) alle 19,05 l’ abete rosso è stato spento. shadow carousel Roma, Spelacchio addio: festa sotto la pioggia Roma, Spelacchio addio: festa sotto la pioggia Roma, Spelacchio addio: festa sotto la pioggia La seconda vita Un vero e proprio cronoprogramma con tanto di appuntamenti fissati per l’ addio: alle 19 saluti delle istituzioni (senza sindaca Raggi) e spegnimento delle luci. Alle 20 transennamento dell’ area. Alle 22 inizio del taglio. Alle 23 partenza del trasporto. Spelacchio non finirà in una discarica ma verrà trasformato in piccoli oggetti e soprattutto in una Baby Little Home , una casetta per accogliere le mamme e i bambini che verrà donata a Roma dalla Magnifica Comunità della Val di Fiemme è collocata dove poi deciderà l’ amministrazione comunale romana. Sarà in legno certificato Pefc, ovvero dal Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes, il sistema di certificazione per la gestione sostenibile delle foreste. «Siamo felici di poter contribuire alla seconda vita di Spelacchio, lo smaltimento corretto degli alberi in città giunti a fine vita è prima di tutto un gesto simbolico», ha detto Antonio Brunori, segretario generale Pefc per l’ Italia. Dunque Spelacchio ci lascerà per poco tempo: conoscendo un po’ le abitudini della Val di Fiemme (Trentino Orientale, tipica cultura dolomitica) non ci saranno lungaggini e la casetta rientrerà prevedibilmente presto a Roma. Che spelacchio sia d’ esempio Per il Campidoglio, è stata l’ assessora all’ Ambiente Pinuccia Montanari a partecipare alla festa e a annunciare che «tutti i messaggi dedicati a Spelacchio, saranno raccolti in un libro». Lo “smaltimento corretto” di Spelacchio aggiunge un altro simbolo ai tanti già rappresentati dal povero abete rosso. In un momento in cui i rifiuti romani si sono trasformati in un caso politico ed ecologico di importanza nazionale , il fatto che l’ ex albero di Natale di piazza Venezia sia destinato a una seconda vita “sostenibile” può – speriamo – spingere molti romani a non abbandonare i loro piccoli abeti defunti nei cassonetti dell’ indifferenziata. Forse è solo una speranza, ma magari potrebbero avvenire piccoli miracoli di imitazione, indirizzando gli alberelli nei centri di raccolta dell’ Ama. Resta aperta la partita con l’ Anac, l’ autorità Anticorruzione che, dopo l’ esposto del Codacons, ha chiesto chiarimenti al Campidoglio sui circa 48.000 euro spesi per Spelacchio, la stessa cifra che due anni fa fu sufficiente per acquistare due abeti. Il Campidoglio avrà 30 giorni per rispondere. Entro metà febbraio, quando mancheranno 15 giorni a Pasqua. Non ce ne libereremo mai più shadow carousel A Roma c?è «Spelacchio»: il triste albero di Natale, caso sui social A Roma c?è «Spelacchio»: il triste albero di Natale, caso sui social A Roma c?è «Spelacchio»: il triste albero di Natale, caso sui social A Roma c?è «Spelacchio»: il triste albero di Natale, caso sui social A Roma c?è «Spelacchio»: il triste albero di Natale, caso sui social A Roma c?è «Spelacchio»: il triste albero di Natale, caso sui social.
PAOLO CONTI

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