Spelacchio senza pace Arriva l’ anticorruzione
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fonte:
- Il Tempo
l’ appalto per trasporto e posizionamento assegnato alla stessa ditta per tre anni
Fernando M. Magliaro Fino a tutt’ oggi torreggerà ancora a piazza Venezia, spoglio, tristo e misero. Ma per il povero Spelacchio – assurto a simbolo della spettacolare capacità dei 5Stelle di mortificare perfino il Natale- continua a non esserci pace. Questa volta è il turno dell’ Autorità Anticorruzione di Cantone, l’ Anac, che, dopo una verifica condotta a seguito di un esposto, sentenzia: il Comune di Roma ha affidato il servizio grosso modo alla stessa cifra per la quale nel 2015 allestì due abeti e, in più, nel corso degli ultimi tre anni il servizio di trasporto, posizionamento e rimozione dell’ abete è stato sempre affidato alla stessa ditta, senza rispettare il principio di rotazione. Insomma, l’ ennesima figuraccia di un’ Amministrazione incapace di fare le cose per bene, neanche a Natale. L’ Anac ha inviato nei giorni scorsi tutta la documentazione in Campidoglio chiedendo di forni re chiarimenti entro 30 giorni sul contratto e sulle spese. L’ esposto a Cantone era partito dal Codacons e ha portato l’ Autorità a verificare le procedure di affidamento degli ultimi tre anni. In sostanza, l’ Anac ha fatto un raffronto fra gli addobbi degli scorsi anni e i costi sostenuti dal Comune: nel 2015, per due alberi da circa 22 metri da posiziona re in due zone della città tra cui piazza Venezia, l’ affidamento del servizio di trasporto, posiziona mento e successiva rimozione e smaltimento dei due alberi aveva un importo di partenza di 38 mila euro più oneri di sicurezza e Iva e se la aggiudicò la Ecofast Sistema con un ribasso intorno al 20%. L’ anno scorso, la procedura riguardò un solo albero della stessa altezza ma si partì come base di gara da un importo di poco superiore agli 11mila euro più oneri e Iva, al punto che nessuna ditta rispose e molti segnalarono che la cifra era troppo esigua per il servizio richiesto. Siccome Natale però era ormai alle porte, si decise per una procedura d’ urgenza in affidamento diretto sempre alla Ecofast per una cifra di poco superiore ai 12mila euro più oneri e Iva comprensiva però solo del trasporto dal comune di provenienza e posizionamento. E quest’ anno il servizio è andato, in trattativa diretta, allo stesso operatore economico che lo aveva avuto nei due anni precedenti. Pagando però quasi 50mila euro (37mila e 700 euro più oneri e Iva), in pratica assegnato senza nessun ribasso. Tutto questo, secondo Anac è in contrasto con il principio di rotazione previsto dal codice degli appalti per le procedure sotto soglia (gli affidamenti diretti) anche perché l’ importo è lo stesso del 2015, quando però gli abeti erano due. Oggi è prevista la macabra festa per lo smontaggio di Spelacchio. E, ancora una volta, si consuma lo scontro politico: Di Maio (5stelle), spara addirittura un «aumento del 10% di turisti a piazza Venezia» e si tira dietro gli sberleffi del resto del mondo politico «inventa torpedoni» (Piccolo, Pd) e «il mondo ci ha riso dietro per esser incapaci perfino di mettere nella Capitale un bell’ albero di Natale» (Giorgia Me.
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