11 Gennaio 2018

L’ Anac: “Spelacchio” pagato troppo

ROMA Alla telenovela di Spelacchio si aggiunge una nuova puntata, il giorno prima della grande “festa d’ addio” organizzata per oggi dai cinquestelle. Sul «fenomeno nazionale» che seppur «strumentalizzato» è stato addirittura capace di far aumentare del 10% i turisti a piazza Venezia – parole del candidato premier M5S Luigi Di Maio – ora “indaga” l’ Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone. Non proprio sull’ albero, in realtà: bensì sui soldi spesi per farlo arrivare nella capitale. L’ Anac ha infatti concluso una verifica condotta dopo un esposto di Marco Palumbo del Pd. Al quale ne è seguito un altro del Codacons. E quel che ha scoperto non fa onore né a Spelacchio, né tantomeno alle casse pubbliche. Due i punti su cui si è concentrata l’ Anticorruzione: i costi per l’ acquisto e l’ allestimento dell’ abete; i servizi di trasposto, posizionamento e rimozione dell’ albero. È venuto fuori che nel 2015, per due alberi da circa 22 metri, l’ affidamento del servizio di trasporto, posizionamento e rimozione e smaltimento, aveva un importo di 38mila euro più oneri di sicurezza e Iva. Nel 2016, la procedura riguardò un solo albero ma si partì come base di gara da un importo di poco superiore agli 11mila euro, al punto che nessuna ditta rispose. Siccome Natale però era ormai alle porte, si decise per una procedura d’ urgenza in affidamento diretto, sempre alla Ecofast, per una cifra di poco superiore ai 12mila euro. Anche nel 2017, per il Natale appena concluso, il servizio è andato, in trattativa diretta, allo stesso operatore: e questo, secondo Anac, non è in linea con il principio di rotazione del codice degli appalti. Ma non solo: la cifra a cui è stato affidato il servizio è stata di 37.700 euro. Di fronte ai numeri, l’ Anac non ha potuto far altro che rilevare che l’ importo pagato per il 2017 è pressoché identico a quello del 2015, ma allora per due abeti.

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