Salasso per la spesa, paniere alle stelle Mangiare ci costerà 180 euro in più l’ anno
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fonte:
- La Nazione
LA STANGATA del 2018 riguarda anche il carrello della spesa. I prezzi dei prodotti alimentari di prima necessità aumentano – latte, pane, frutta e verdura – e anche andare a mangiare fuori costa di più. Non si risparmia nemmeno ripiegando sulle pizze da asporto, che in qualche locale hanno registrato degli aumenti di due o tre euro. Secondo Codacons Toscana quest’ anno le famiglie pagheranno quasi 180 euro in più per fare la spesa e 32 euro in più per mangiare fuori. «Già nell’ anno appena concluso – commenta Silvia Bartolini, presidente di Codacons Toscana – le famiglie hanno speso 102 euro in più rispetto al precedente per i rincari dei prezzi del settore alimentare. Anche per il 2018 non ci sono buone notizie». «LA NOSTRA previsione – sottolinea la Bartolini – è che la ripresa dell’ inflazione aggraverà ulteriormente l’ esborso per la spesa. Al quale si aggiungerà la novità di quest’ anno, cioè il pagamento dei sacchetti biodegradabili, che costeranno a famiglia attorno ai 5 euro l’ anno». Secondo l’ anticipazione dei prezzi al consumo del mese di dicembre elaborata dall’ ufficio comunale di statistica, l’ inflazione annua a Firenze è al +0,9%, in crescita rispetto a novembre. Il carrello della spesa scende lievemente a dicembre rispetto al mese precedente, ma aumenta dell’ 1,5% su base annua. Tra i rialzi più consistenti quello delle verdure (+31,5% negli ultimi dodici mesi), della frutta (+3,2%) e delle carni (+2,9%). Crescono anche i prezzi dei prodotti non di prima necessità, ma che con frequenza finiscono nel carrello, come detersivi e cosmetici, mentre si contano sulle dita di una mano le diminuzioni. A RISULTARE in flessione rispetto ad un anno fa sono le patate (-3,2% rispetto a dicembre 2016 e quasi -13% rispetto ad un mese fa), che costano poco più di un euro al chilo, e i dopobarba che, per la gioia degli uomini, si pagano una media di 7,6 euro, il 3,4% in meno rispetto ad un anno fa. Ma sono eccezioni, in un mare di rincari, che riguardano anche i cinema, i trasporti, le utenze, i conti correnti bancari. Gli aumenti di acqua, luce, gas, pedaggi autostradali sono scattati dal primo gennaio, da luglio aumenterà anche il biglietto da una corsa di Ataf. «I rincari per utenze e servizi penalizzeranno le famiglie, che nel 2018 arriveranno a pagare fino a mille euro l’ anno in più per un nucleo familiare composto da quattro persone. Questa è pura follia», commenta il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella. «Gli enti locali intervengano e blocchino gli aumenti, che sono ingiustificati: è inaccettabile che aumentino le bollette società come ad esempio Publiacqua, con i suoi 9 milioni di utili, o Toscana Energia, con 40 milioni di utili netti». Monica Pieraccini.
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