Caraffa, non si placano le polemiche sull’ ordinanza di sgombero
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Caraffa «Sulla base della mancanza di adeguamento della zona agli standard minimi di sicurezza previsti per le aree ricadenti in prossimità di torrenti e fiumare del nostro territorio, oggi ci ritroviamo in balia di un’ ordinanza grottesca». Dopo la Codacons anche il movimento politico “Se la ami la cambi”, con una nota del capogruppo consiliare Raffaele Fimiano, stigmatizza l’ ordinanza di sgombero per le località Malucane, Fallaco e Usito emanata lo scorso novembre dal sindaco di Caraffa, Antonio Sciumbata. «La situazione che si presenta oggi nella zona d’ interesse è figlia della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria da parte degli enti preposti, ma soprattutto della mancanza di programmazione e governo del territorio da parte della sovrintendenza comunale a garanzia del diritto di abitazione e della proprietà privata». Sottolineato che le zone interessate dall’ ordinanza sindacale sono aree ricadenti da qualche tempo nel Pai, “motivo per il quale nasce questa ordinanza”, che ha valore di Piano Territoriale di Settore ed è strumento mediante il quale pianificare le azioni di difesa dal rischio idrogeologico del territorio e di messa in sicurezza dell’ area, Raffaele Fimiano precisa «il Pai stabilisce che quest’ area è soggetta a dissesto idrogeologico, ciò non significa però che qualsiasi nuova zona ricadente nel piano di assetto idrogeologico sarà soggetta ad un’ ordinanza di sgombero come accaduto con l’ amministrazione Sciumbata». “Se la ami la cambi” punta decisa il dito sull’ amministrazione comunale e sul sindaco Sciumbata chiedendo maggiore programmazione riguardo tale problema e le tante esigenze della comunità. «Laddove esiste un’ ordinanza di sgombero, esiste un’ ammissione di colpa in quanto si relaziona, di riflesso all’ ordinanza, la non adeguatezza della zona a determinati standard minimi di sicurezza che l’ organo pertinente non ha garantito – si legge nella nota – L’ azione dell’ amministrazione si contraddistingue ormai dall’ assenza totale di programmazione politico amministrativa e la vicenda delle zone interessate dall’ ordinanza è l’ ennesima dimostrazione. Purtroppo Caraffa non programma e rimane indietro nelle opportunità che si presentano nel tempo. Una programmazione attenta avrebbe portato Caraffa ad essere presente nel Piano Italia Sicura che ha previsto, nelle quattro azioni per la mitigazione, finanziamenti a quasi tutti i comuni della Calabria tra i quali non c’ è purtroppo il comune di Caraffa guidato dal sindaco Sciumbata». Pertanto, secondo il capogruppo del movimento di opposizione, tutto ciò è «responsabilità di un sindaco che invece di organizzare una pianificazione politico-amminstrativa tale da programmare, affrontare e risolvere i problemi del nostro territorio riduce al noto scaricabarile, distraendoci dal problema».
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