9 Gennaio 2018

Aliquote sbagliate dela Tari, la lista dei Comuni ‘reticenti’

CASERTA (gr) – Il caso dell’ illegittimo pagamento della Tari dal 2014 al 2017 vede scendere in campo il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), che in nome e per conto dei cittadini associati ha chiesto alle singole amministrazioni comunali di verificare la corretta disposizione delle aliquote chieste ai residenti: richiesta legittimata dallo stesso governo centrale poche settimane fa, quando in parlamento ha ammesso probabili errori di calcolo dovuti all’ introduzione nelle metrature da pagare anche quelle relative a garage e pertinenze (mentre la legge dispone che la Tari venga pagata solo sui metri dell’ abitazione in cui si vive). “Nell’ indagine sull’ illegittimo pagamento della Tari dal 2014 al 2017 – fanno sapere dal Codacons Caserta – elenchiamo i Comuni della provincia di Caserta che non hanno risposto alla richiesta di chiarimenti inviata circa 2 mesi. Non avendo risposto nei termini previsti dalle normative vigenti questi Comuni si sono resi gravemente inadempienti. A questo punto due possono essere le motivazioni: o gli amministratori ed il personale dipendente comunale sono scadenti; oppure, cosa più plausibile, l’ applicazione della Tari è stata illegittima”. Ecco l’ elenco stilato dal Codacons dei Comuni che non hanno: Ailano, Alife, Alvignano, Arienzo, Aversa, Baia e Latina, Bellona, Caiazzo, Calvi Risorta, Camigliano, Cancello Arnone, Capodrise, Capriati a Volturno, Carinaro, Carinola, Casagiove, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Casapulla, Castel Campagna no, Castel di Sasso, Castel Morrone, Castelvolturno, Cellole, Ciorlano, Conca della Campania, Falciano del Massico, Fontegreca, Galluccio, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Gricignano d’ Aversa, Letino, Liberi, Lusciano, Macerata Campania, Marcianise, Mondragone, Orta di Atella, Parete, Pietramelara, Pietravairano, Pontelatone, Portico di Caserta, Prata Sannita, Pratella, Presenzano, Raviscanina, Recale, Riardo, Rocca D’ Evandro, Roccaromana, Rocchetta e Croce, San Cipriano d’ Aversa, San Felice a Cancello, San Gregorio Matese, San Marcellino, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Pietro Infine, San Potito Sannitico, San Prisco, San Tammaro, Santa Maria La Fossa, Sant’ Angelo d’ Alife, Sant’ Arpino, Sessa Aurunca, Sparanise, Succivo, Teano, Teverola, Tora e Piccilli, Trentola-Ducenta, Vairano Patenora, Valle Agricola, Valle di Maddaloni, Villa Literno. Alcuni di questi Comuni hanno intanto risposto ai cittadini tramite i social (come per esempio Sparanise, con un messaggio dove si diceva che l’ aliquota era stata calcolata in maniera corretta), ma resta il fatto che i social non sono uno strumento ufficiale.

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