Scuola. Ritorno in classe con sciopero: la protesta delle maestre
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fonte:
- Avvenire
manifestazioni a roma e in altre città dei diplomati magistrali esclusi dalle graduatorie dal consiglio di stato. la ministra fedeli: «troveremo le soluzioni più idonee»
È in corso lo sciopero dei diplomati magistrali esclusi dalle Graduatorie a esaurimento dalla sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 20 dicembre. Secondo il sindacato autonomo Anief , che ha promosso la mobilitazione, sarebbero a rischio le lezioni per 3 milioni e mezzo di bambini della scuola dell’ infanzia e primaria . Manifestazioni sono in corso a Roma, davanti alla sede del Miur, oltre che a Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari. «Finalmente – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – le famiglie italiane si accorgeranno cosa vuol dire perdere il maestro del proprio figlio dopo diversi anni per colpa di una sentenza che non doveva neanche essere pronunciata, vista l’ assenza di un conflitto di giudicato per una categoria, composta appunto dai docenti della scuola dell’ infanzia e primaria, che è stato volutamente dimenticato dal Governo e dal Parlamento, anche con l’ esclusione dal piano straordinario di assunzioni come dal nuovo sistema di formazione e reclutamento». «Noi non scioperiamo» In classe si sono, invece, regolarmente presentate le maestre diplomate presenti in Gae a seguito di concorsi e procedure riservate (circa 26mila), che in molti casi si sono viste scavalcate in graduatoria dalle colleghe inserite con riserva . «Non ce l’ abbiamo con chi ha il diploma magistrale ( lo abbiamo anche noi) – scrivono le maestre in un comunicato – non diciamo che non possano insegnare. Chiediamo solo e da sempre che vengano dopo chi, come noi, è nelle Gae o per aver superato una o più prove concorsuali, o per aver seguito percorsi abilitanti specifici varati dallo Stato nel corso di diversi anni». «Una protesta assurda, intervenga il Garante» Contro lo sciopero delle maestre, scende in campo anche il Codacons, che chiede l’ intervento del Garante, per i disagi arrecati alle famiglie. «Una protesta del tutto sbagliata che sta creando pesanti disagi alle famiglie – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Abbiamo sempre appoggiato i docenti nelle loro battaglie per il diritto al lavoro, ma la protesta di oggi è del tutto assurda. Non si può interrompere un servizio pubblico come l’ istruzione nel giorno in cui riaprono le scuole e migliaia e migliaia di famiglie tornano dalle vacanze di fine anno, perchè così si arreca ai cittadini un ingiusto danno». «Troveremo le soluzioni più idonee» Al Ministero il dossier sui diplomati magistrali è da giorni all’ attenzione della ministra Fedeli, che ha chiesto un parere all’ Avvocatura generale dello Stato e, tramite il sottosegretario Vito De Filippo, ha convocato i sindacati. «Abbiamo chiesto all’ Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato. Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzioni più idonee», ha detto la ministra. © Riproduzione riservata.
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