7 Gennaio 2018

Navona, sicurezza in tilt contapersone fuori uso

 

LE VERIFICHE Liberi tutti: nell’ ultimo giorno della Festa della Befana, proprio quando piazza Navona raggiunge il numero più alto di visitatori, va in tilt una parte del sistema di sicurezza. Si chiude così, nel giorno dell’ Epifania, la manifestazione natalizia più discussa di Roma, con i controlli a singhiozzo garantiti dagli ambulanti. Annientati dalla poca batteria i contapersone, i dispositivi tablet messi in campo dagli operatori commerciali della rassegna e fisicamente consegnati ai volontari dell’ Associazione Carabinieri in congedo Martiri di Nassiriya, che però nel primo pomeriggio smettono funzionare. L’ unica cosa che rispetta le promesse, è la presenza delle autorità disposta dalla Questura. DÉFAILLANCE Cosa è successo però? I dispositivi per contare gli ingressi e le uscite del pubblico sono scarichi: non si accendono più. E succede dunque che, dai sei varchi le persone entrano ed escono ma non viene garantito seppur solo per qualche ora il rispetto del numero massimo di presenze sulla piazza (10.250 salito poi a 12 mila per la giornata dell’ Epifania) imposto dal piano di sicurezza varato dal Campidoglio e approvato poi dalla Prefettura. Alcuni volontari per non dare nell’ occhio continuano, in prossimità del varco che dà le spalle alla chiesa di Sant’ Apollinare, a spingere il pollice su uno schermo che però è muto, altri più sinceramente confermano: «Quanta gente c’ è in piazza? Impossibile dirlo adesso, i contapersone sono scarichi». E pazienza. Mentre i metal detector (finalmente si sono visti) in mano ai dipendenti di una società privata vengono usati a intermittenza e per controllare al massimo gli zaini o le borse di grande capienza. Non finisce qui. La Festa della Befana nel suo ultimo giorno le (poche) bancarelle saranno smontate oggi ha anche molto altro da raccontare. Benché il marito del sindaco Raggi, Andrea Severini, abbia postato sui social una foto dall’ alto della piazza piena di gente scrivendo poi: «Epifania. È Roma…rifatte gli occhi». LE ATTIVITÀ PER I PIÙ PICCOLI Pressoché inesistenti le attività ludiche e di intrattenimento per i più piccoli. Fatto certo, il teatro dei burattini e la giostra, delle tre associazioni che avevano vinto un posteggio con il terzo avviso pubblico del Campidoglio per portare in piazza giochi e attività per i bambini, ieri ce n’ era soltanto una: l’ associazione Made in Jail composta da ex detenuti ed ex brigatisti. Oltre al Codacons, a fare un passo indietro è stata anche l’ associazione Giochi di strada di Dora Cirulli che non ha ritirato il permesso e dunque non ha montato il gazebo per far divertire i più piccoli con attività tradizionali come il gioco della campana o ruba bandiera. «Esserci costava troppo», taglia corto la titolare. Tra il gazebo che doveva essere noleggiato, perché da concorso il Campidoglio non lo forniva, e la polizza assicurativa da sottoscrivere in pochissimo tempo, si è preferito risultare assente. Non pervenuti o meglio allontanati anche gli artisti di strada che, per tutta la rassegna, non hanno potuto esibirsi ai piedi della fontana dei Quattro Fiumi. E allora cosa c’ era a piazza Navona? Le bancarelle commerciali molte quelle della famiglia Tredicine i venditori di castagne e la spazzatura. Già, i rifiuti. LA SPORCIZIA Dalle cartacce ai torsi delle mele stregate. E poi ancora le scatole dei dolci, i pannolini dei ragazzini, le bottiglie di vetro e le lattine abbandonate anche sull’ unico nasone di piazza Navona. Nonostante i vari passaggi dei camioncini Ama, infatti, ad adornare la piazza era anche l’ immondizia. Soprattutto in prossimità delle caditoie, ai piedi dei cestini ormai pieni. Da oggi la piazza, resa celebre in tutto il mondo dal Bernini, tornerà alla sua quotidianità ma sulla Festa della Befana deve essere scritta ancora l’ ultima parola: è atteso per la prossima settimana il parere dell’ Anac sul bando redatto dal Campidoglio. Dopo i solleciti dei residenti che hanno gridato all’ illegittimità del provvedimento, l’ Autorità nazionale anticorruzione ha interpellato il Comune che, a sua volta, ha fornito le risposte. Il parere su quest’ ultime, però, arriverà soltanto nei prossimi giorni. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
camilla mozzetti

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