6 Gennaio 2018

Segnali di ripresa Crescono redditi e potere d’ acquisto

istat sull’ ultimo trimestre: pressione fiscale al 40,3%epifania e saldi, gli italiani spenderanno oltre 5 miliardi
Sono tornate a risparmiare, le famiglie italiane. E hanno un potere d’ acquisto che è cresciuto leggermente rispetto al recente passato. Sono i segnali confortanti diffusi ieri dall’ Istat, relativi agli ultimi tre mesi del 2017. Dati che dipingono gli italiani come delle «formiche», in grado di accantonare, di mettere da parte nei momenti di difficoltà, e che nell’ anno appena cominciato potranno riprendere a veder girare l’ economia, grazie a un reddito migliore per le famiglie (aumentato nell’ ultimo trimestre dello 0,7% e del 2,1% su base annua), frutto della propensione al risparmio (+0,5 punti, salita all’ 8,2%), e a un potere d’ acquisto più ampio. Anche per via di tasse un po’ meno angoscianti, stando all’ Istat. Nel terzo trimestre 2017 in Italia la pressione fiscale è stata del 40,3%, in riduzione di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. È il valore più basso dal 2011. Anche il dato relativo ai primi 9 mesi del 2017, pari al 40,2%, è il più contenuto da 6 anni. Aumenta dunque il reddito disponibile delle famiglie, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,2%. Dal governo si sottolineano i segnali positivi. «Dati incoraggianti sui conti pubblici, comincia a scendere la pressione fiscale, cresce il potere d’ acquisto delle famiglie. Risultati da migliorare, non da sprecare», è il commento su Twitter del premier, Paolo Gentiloni. E anche il segretario del Pd, Matteo Renzi, sottolinea che «la pressione fiscale era al 42.4% nel terzo trimestre 2012 e oggi è al 40.3% nel terzo trimestre 2017». Sui dati dell’ Istat, meno ottimistica è però la lettura dei consumatori. Le associazioni, infatti, parlano di una «stangata» nel 2018 e denunciano rincari complessivi intorno ai 400 euro. Preoccupa soprattutto l’ inflazione. Il rialzo nel 2017 «ha determinato una stangata pari a 364 euro a famiglia», informano dal Codacons. «La ripresa del tasso di inflazione che nell’ ultimo anno ha raggiunto quota 1,2% ha avuto effetti diretti sulle tasche degli italiani – dice il presidente Carlo Rienzi -. La crescita dei prezzi di beni e servizi, infatti, ha prodotto un maggiore esborso nel corso del 2017, pari a +364 euro a famiglia». SHOPPING E intanto, tra la festa dell’ Epifania (proprio oggi) e i saldi invernali (cominciati ieri in tutte le regioni), gli italiani spenderanno oltre cinque miliardi di euro. Per gli sconti sull’ abbigliamento, gli italiani “investiranno” in media 145 euro a persona, circa 360 euro a famiglia. Secondo la Coldiretti, la tradizionale “calza dell’ Epifania”, accompagnata da regali per figli e nipoti, farà spendere circa 70 euro, una cifra in aumento del 15% rispetto all’ anno precedente.
pierluigi spagnolo

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this