«Ma le nuove buste alla fine inquineranno più delle vecchie…»
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fonte:
- La Nazione
TUTTA LA POLEMICA sul pagamento dei sacchetti di plastica biodegradabili (da 0,2 a 0,5 centesimi a secchetto) probabilmente si giustifica dal fatto che esso è l’ ennesimo aumento, ed è stato calcolato dal Codacons , che ogni cittadino per gli aumenti delle tariffe, servizi, prezzi vari, dovrà sborsare di tasca in un anno, circa 980 euro. Ma quello che non emerge dalla polemica è il fatto che non è vero che il sacchetto biodegradabile non inquini. Chi sostiene che i sacchetti biodegradabili non inquinano o è ignorante in materia o mente sapendo di mentire . In realtà tutti i sacchetti di plastica non biodegradabili inquinano… ma quelli biodegradabili inquinano di più di quelli non biodegradabili e vi dico il motivo questo: 1) Il sacchetto non biodegradabile è fatto di polimeri che non si disintegrano e se vengono sparsi nei fossi, in mare, nei terreni… hanno soprattutto un inquinameto visivo e restono integri anche per piu di 100 anni. 2 ) Il sacchetto biodegradabile è fatto in parte di cellulosa, amido, mais, patate ma assieme al polietilene taralfalato (PET) che è sempre un polimero di materiale plastico derivato dal petrolio che tiene assieme gli altri monomeri vegetali si disintegra e i suoi componenti tossici (spesso anche con scritte e quindi con inchiostri chimici) entrano nel terreno, e nelle falde acquifere… dunque un inquinamento ben peggiore del primo. Quindi coloro che pensano che il sacchetto biodegradabile non inquini … che anzi sia l’ inizio della conversione ecologica del sistema industriale “beccano una cantonata”… Ma è un business. Umberto Franchi (ex sindacalista)
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