Via libera ai sacchetti bio portati da casa
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fonte:
- La Stampa
la mossa del governo dopo le polemiche. legambiente: i consumatori li pagavano anche prima
Ora che è montata la protesta, il governo prova a risolvere il pasticcio dei sacchetti biodegradabili, che i clienti col nuovo anno sono obbligati a pagare nei supermercati e nei piccoli negozi per frutta e verdura. I consumatori potranno infatti portarseli da casa, come richiesto da tante associazioni e dai cittadini sui social network. Ma a condizione che siano «monouso e idonei per gli alimenti». La polemica però resta. Bisognerà infatti comunque comprare le buste, o direttamente con la frutta o altrove, senza possibilità di riutilizzare i sacchetti più volte. Il rischio, secondo il ministero della Salute, è quello di eventuali contaminazioni. «Il fatto che si possano portare da casa è pura teoria – lamenta il presidente di Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli – perché il consumatore dovrà trovare esattamente quelli che si usano nei punti vendita». La legge approvata ad agosto e in vigore da inizio anno è il frutto della direttiva dell’ Unione europea del 2015, che ha l’ obiettivo di ridurre l’ uso assicurando che le buste non vengano fornite gratis: nulla si dice in merito al riutilizzo dei sacchetti, su cui c’ è un problema di tipo sanitario. L’ intervento Ue nasce dalla preoccupazione che ogni anno vengono consumati 100 miliardi di buste di plastica – spiega un portavoce della Commissione – destinate a restare nell’ ambiente per 100 anni. La norma non ha convinto gran parte dei consumatori, che non accettano l’ obbligo di pagare i sacchettini. Sui social network continua infatti la polemica, con numerose battute e anche notizie false che circolano con grande facilità. C’ è chi li sostiene per motivi ecologici e chi invece ha grossi dubbi a riguardo. «Da sempre – spiega comunque Legambiente – i cittadini pagano in modo invisibile gli imballaggi che acquistano con i prodotti alimentari. La differenza è che da gennaio il prezzo è visibile sullo scontrino». Il Codacons intanto ha presentato un esposto a 104 Procure in tutta Italia, chiedendo di aprire indagini per il «possibile reato di truffa», riferisce il presidente Carlo Rienzi. Secondo il Codacons sarebbero infatti arrivate segnalazioni che denunciano come il costo venga addebitato ai consumatori anche senza aver preso il sacchetto. Federconsumatori spiega invece che si sono verificate «intollerabili speculazioni nei negozi, specialmente nelle farmacie, dove i sacchetti costano fino a 60 centesimi». [n.l.] BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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