Rassegna stampa del 31 dicembre 2017
Il Dispaccio, 31/12/2017 18:32
Il Codacons denuncia rischi per i trasporti calabresi
La nascita del super-colosso monopolista delle reti per il trasposto su rotaia e su gomma, avvenuta in concomitanza con lo scioglimento delle Camere, desta preoccupazione nel Codacons per le possibili ricadute in termini sia di costi per gli Utenti che di qualità dei servizi. Peccato che le ferrovie non abbiano sentito il bisogno di accorpare le oltre 60 ferrovie locali, tra cui Ferrovie della Calabria – sostiene Francesco Di Lieto vicepresidente nazionale del Codacons – il cui degrado è sotto gli occhi di tutti. Nella nostra regione la quasi totalità della rete è ancora a binario unico ed i mezzi sono, spesso, desolatamente simili ai vecchi carri-bestiame. Il rischio per la Calabria è di restare sempre più ultima e dimenticata. Del resto, lo stato in cui versa, ad esempio, il tratto Sibari-Crotone-Catanzaro, non può non far pensare ad uno scientifico disimpegno verso la Calabria ed oggi, l’ aver rafforzato la posizione del monopolista, lascia intravedere cupi scenari per la nostra terra. Per il Codacons non si dovrebbe consentire, a chi già dispone di un enorme potere di mercato, di poter diventare ancora più potente e, magari, prepotente. Concedere sempre più potere ad un monopolista comporta il venir meno della concorrenza, anche potenziale, specie sotto l’ aspetto dell’ erogazione dei servizi. Con evidenti ripercussioni sulla già drammatica qualità. Ma c’ è un ulteriore aspetto che preoccupa il Codacons, costituito dall’ enorme contenzioso che vede coinvolto Anas. Non vorremmo che per coprire le azioni giudiziarie pendenti si faccia ricorso alle accise sui carburanti – conclude Di Lieto – penalizzando, come sempre, i Consumatori. Per questo motivo il Codacons sta lavorando ad un esposto all’ Antitrust per vederci chiaro sui rischi legati all’ evidente conflitto d’ interessi di questa operazione e, soprattutto, sui costi occulti di questa fusione natalizia.
trentinocorrierealpi.it, 31/12/2017 17:42
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TuttiConsumatori: stangata e’ da 940 euro a famigliaTo view this video please enable JavaScript, and consider upgrading to a browser that supports HTML5 videoFedeconsumatori e Codacons, stime concordi: sara’ 2018 di rincari.
Genova Post, 31/12/2017 17:41
Nuovo anno, stangata in arrivo su gas e luce
Genova – «Dal primo gennaio la famiglia tipo registrerà un incremento del +5,3% per le forniture elettriche mentre per quelle gas del +5%»: lo ha previsto l’ aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori nei servizi di tutela comunicate dall’ Autorità per l’ energia sottolineando «che per l’ elettricità è stato decisivo l’ incremento dei prezzi all’ ingrosso e dei costi per adeguatezza e sicurezza mentre per il gas arriva il previsto effetto invernale». Prezzi – «I rincari per le bollette di luce e gas comunicati dall’ Autorità per l’ energia comporteranno “nel dettaglio, per l’ elettricità la spesa (al lordo delle tasse) per la famiglia-tipo nell’ anno compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018 di circa 535 euro, con un aumento del +7,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (1° aprile 2016 – 31 marzo 2017) corrispondente ad un aumento di circa 37 euro l’ anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta del gas, specifica l’ Authority nella sua nota di aggiornamento, sarà di circa 1.044 euro, con un rialzo del +2,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente, corrispondente ad un aumento di circa 22 euro l’ anno». Aumenti – Il Codacons «è preoccupato per l’ impatto sui nuclei familiari numerosi e sulle famiglie a reddito medio-basso, i rincari sono determinati da fattori speculativi che nulla a che vedere con i costi reali di approvigionamento».
Il Lametino, 31/12/2017 16:34
Codacons: “Preoccupa la fusione ferrovie-Anas, rischi per trasporti calabresi”
Catanzaro – “Preoccupa la fusione Ferrovie-Anas La nascita del super-colosso monopolista delle reti per il trasposto su rotaia e su gomma, avvenuta in concomitanza con lo scioglimento delle Camere, desta preoccupazione nel Codacons per le possibili ricadute in termini sia di costi per gli Utenti che di qualità dei servizi. Peccato che le ferrovie non abbiano sentito il bisogno di accorpare le oltre 60 ferrovie locali, tra cui Ferrovie della Calabria – sostiene Francesco Di Lieto vicepresidente nazionale del Codacons – il cui degrado è sotto gli occhi di tutti. Nella nostra regione la quasi totalità della rete è ancora a binario unico ed i mezzi sono, spesso, desolatamente simili ai vecchi carri-bestiame. Il rischio per la Calabria è di restare sempre più ultima e dimenticata. Del resto, lo stato in cui versa, ad esempio, il tratto Sibari-Crotone-Catanzaro, non può non far pensare ad uno scientifico disimpegno verso la Calabria ed oggi, l’ aver rafforzato la posizione del monopolista, lascia intravedere cupi scenari per la nostra terra. Per il Codacons non si dovrebbe consentire, a chi già dispone di un enorme potere di mercato, di poter diventare ancora più potente e, magari, prepotente. Concedere sempre più potere ad un monopolista comporta il venir meno della concorrenza, anche potenziale, specie sotto l’ aspetto dell’ erogazione dei servizi. Con evidenti ripercussioni sulla già drammatica qualità. Ma c’ è un ulteriore aspetto che preoccupa il Codacons, costituito dall’ enorme contenzioso che vede coinvolto Anas. Non vorremmo che per coprire le azioni giudiziarie pendenti si faccia ricorso alle accise sui carburanti – conclude Di Lieto – penalizzando, come sempre, i Consumatori. Per questo motivo il Codacons sta lavorando ad un esposto all’ Antitrust per vederci chiaro sui rischi legati all’ evidente conflitto d’ interessi di questa operazione e, soprattutto, sui costi occulti di questa fusione natalizia”. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
ladiscussione.com/, 31/12/2017 07:35
Tariffe: Codacons, per 2018 prevista stangata da 942 euro a famiglia
Nel corso del 2018 gli italiani dovranno mettere in conto una “stangata” pari a circa 942 euro a famiglia. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato il consueto studio ufficiale sugli incrementi di spesa previsti per il nuovo anno sul fronte prezzi e tariffe. Il nuovo anno si aprira’ non solo con i rincari di luce e gas gia’ varati dall’ Autorita’ per l’ energia, e che proseguiranno nel corso del 2018 portando ad una maggiore spesa energetica pari a +89 euro a famiglia, ma anche con l’ introduzione a partire dall’ 1 gennaio dei sacchetti della spesa a pagamento nei supermercati, e con gli aumenti delle tariffe autostradali decisi dal Governo che avranno un effetto diretto per gli utenti pari a +41 euro a nucleo familiare – spiega il Codacons – Ma aumenti di prezzi e tariffe investiranno tutti i settori: costera’ di piu’ fare la spesa (+179 euro) ma anche mangiare fuori (+32 euro); riprendera’ la corsa dei carburanti con effetti pari a +157 euro a famiglia, e da energia e benzina scaturiranno incrementi dei listini al dettaglio per complessivi 201 euro. Per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, ecc.) un nucleo familiare tipo dovra’ affrontare una maggiore spesa pari a 75 euro; proseguiranno i rincari per i servizi bancari, gia’ certificati nel corso del 2017, con un aggravio di 18 euro, e leggermente in salita risultera’ anche l’ rc auto (+13 euro). Piu’ caro anche mandare a scuola i figli, tra corredo, libri, mense e altri costi legati all’ istruzione (+37 euro annui).
Libertà, 31/12/2017 06:11
Prezzi, per le famiglie italiane arriva una stangata da 940 euro
stime concordi di federconsumatori e codacons: sarà un anno di forti rincari in crescita la spesa su sanità e istruzione
Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Coda cons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della “famiglia tipo” poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. E’ proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Feder consumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In mabito energetico l’ Autorità dell’ Energia ha aggiornato le condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori nei servizi di tutela annunciando che, da gennaio, le tariffe per le forniture elettriche saliranno del 5,3%, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. E giovedì Autostrade per l’ Italia ha annunciato che dal 2018 l’ adeguamento tariffario di competenza sarà pari all’ 1,51%. L’ incremento (la metà rispetto al +3,02% disposto dal gruppo Sias, il principale gruppo autostradale del NordOvest controllato dal gruppo Gavio), include il recupero del 70% dell’ inflazione reale e la remunerazione dei nuovi investimenti effettuati. L’ impatto del triplo aumento sa rà significativo. E L’ Autorità dell’ Energia, in particolare, ha quantificato quello che riguarda luce e gas. Per quel che riguarda i consumi elettrici una famiglia tipo, nel periodo compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018, avrà una spesa di 535 euro, con un aumento del 7,5% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente e una maggiore spesa di 37 euro all’ anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta del gas sarà di circa 1.044 euro, con una crescita del 2,1% e un aumento di 22 euro all’ anno. In poche parole, secondo le previsioni della stessa Autorità, le bollette costeranno 59 euro in più.
Libertà, 31/12/2017 06:10
brutte notizie per gli italiani secondo le stime delle associazioni consumatori
Carissimo 2018, ogni famiglia pagherà 940 euro in più
i maggiori aumenti riguarderanno i generi alimentari (per i rincari di carburanti e autostrade) e i trasporti i servizi a pagina 45
Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della “fami glia tipo” poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro.
Gazzetta di Parma, 31/12/2017 06:00
przzi le associazioni: gli aumenti di bollette e tariffe costeranno cari alle famiglie
I consumatori: 2018, stangata da 940 euro
ROMA II Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di 1.000 euro. Una bella cifra in anni di stipendi stagnanti L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. E’ proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Il Codacons spac chetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti)41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas tragli 89 ei 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Coda cons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari.
Il Quotidiano della Calabria, 31/12/2017 05:40
consumatori rincarano le bollette di luce e gas ma anche carburanti e trasporti
Stangata da 940 euro a famiglia
secondo le associazioni il 2018 peserà sui conti per l’ aumento delle tariffe
ROMA – Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Coda cons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ri calcolare l’ im patto alla Federconsumato ri: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. E’ proprio l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assi curazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumato ri). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzio ne; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari.
Gazzetta del Sud, 31/12/2017 05:36
il calcolo “aggiornato” dopo gli aumenti dell’ energia elettrica e del gas
Stangata da 940 euro a famiglia
l’ aumento maggiore sarà legato all’ acquisto di beni alimentari
ROMA Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. È proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari.
Gazzetta del Sud, 31/12/2017 05:36
Brevi
Autotassazione a bordonaro “U Pagghiaru” tornain mano ai cittadini Quest’ anno, così come vent’ anni fa, la manifestazione storico-religiosa “U pagghiaru”, si svolgerà senza finanziamenti pubblici e grazie soltanto al contributo dei cittadini attraverso l’ autotassazione spontanea. Il comitato organizzatore passerà per le vie di Bordonaro nei prossimi giorni per raccogliere un’ offerta che verrà investita per l’ allestimento. Ma oltre alla sensibilizzazione della comunità, si punta a coinvolgere tutta la città. La sfida di sveltezza tra arrampicatori, dunque, proseguirà nel solco di una tradizione che, a quanto pare, risalirebbe al 1050. Un rito antico che si collegato alla fecondità della terra e la ringraziamento per l’ abbondanza, sancito tra gli antichi casali peloritani. I vincitori sono coloro che raggiungono e “conquistano” la cima quanto più brevemente la cima dell’ albero della cuccagna. Appuntamento al 6 gennaio. Il caso dell’ istituto Codacons: «Il Crispideve riaprire subito» Dal 5 dicembre l’ Istituto “F. Crispi” ha interrotto le lezioni della Scuola dell’ infanzia (ossia quelle destinate ai bimbi da 3 a 5 anni) ed a tutt’ oggi sembrano non esserci certezze sulla ripresa della normale attività didattica. Sulla vicenda, a seguito di numerose segnalazioni ricevute, è intervenuto il Codacons, che ha diffidato il Comune di Messina e l’ Amministrazione scolastica ad intervenire con urgenza. L’ avvocato Antonio Cardile: «Se non riprenderanno le lezioni, la quetioen potrebbe avere sviluppi in sede giudiziaria». Basilica Sant’ Antonio Concerto di fine annocon la banda Bellini Si svolgerà questa sera alle 19 nella Basilica di S. Antonio il concerto di fine anno. Protagonista sarà la Banda Musicale “Vincenzo Bellini” di S. Stefano Briga diretta dal maestro Tommaso Bellinghieri, che eseguirà musiche classiche e moderne che allieterà la serata e che si fonderanno insieme per celebrare il tempo delle feste natalizie e soprattutto l’ inizio del 2018. Un momento particolarmente atteso che coinvolgerà tanti fedeli ma anche appassionati di musica che saranno allietati dalle note piacevoli suonate .
La Stampa, 31/12/2017 05:35
I consumatori: a famiglia 942 euro in più di costi
«Nel 2018 gli italiani subiranno una stangata di circa 942 euro a famiglia». Così risulta al Codacons dal consueto studio sugli incrementi di prezzi e tariffe nel nuovo anno. Il 2018 si aprirà con i rincari di luce e gas varati per il primo trimestre dall’ Autorità dell’ energia, e che proseguiranno nei trimestri successivi (+89 euro a famiglia). Dal 1° gennaio ci sarà anche la novità dei sacchetti della spesa a pagamento nei supermercati. Aumenteranno i pedaggi autostradali (+41 euro medi per nucleo familiare). Costerà di più fare la spesa (+179 euro) e mangiare fuori (+32 euro); riprenderà la corsa dei carburanti (+157 euro) il cui rincaro provocherà indirettamente incrementi dei listini al dettaglio per altri 201 euro. Per i trasporti spenderemo 75 euro in più, per i servizi bancari 18, per l’ Rc Auto 13, e per la scuola 37, per acqua e rifiuti 59 e per le spese sanitarie 36 euro in più.
Il Secolo XIX, 31/12/2017 05:01
le previsioni
Per le famiglie in arrivo una stangata da 940 euro
sciarci fare più deficit. Se una proposta c’ è, sarebbe utile alla campagna elettorale che ne emergessero altre. In astratto per nulla impossibili: per esempio un taglio «flat» alle imposte, una riduzione delle aliquote attuali proporzionalmente uguale per tutti. Non si può però prescindere da una realistica presa di coscienza dello stato di fatto. Nel fisco italiano sono stratificati decenni di interventi a vantaggio di tizio o caio (un sussidio qui, una deduzione là). La sua opacità va a tutto vantaggio dei pochi «insider» che sanno individuare le scappatoie. Non basta un’ ordinata manutenzione. La condizioni di finanza pubblica del nostro Paese restano precarie, il debito elevatissimo. L’ asfissia fiscale non è solo propaganda berlusconiana. La necessità di tenere in ordine il bilancio dello Stato non è solo un’ ossessione della tecnocrazia europea. Su entrambi i fronti, la credibilità delle forze politiche è quella che è. Ma è improbabile che un silenzio furbesco possa convincere gli elettori. SARÀ una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori o i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il.
La Prealpina, 31/12/2017 05:01
Gas, luce, autostrade: la stangata
ROMA – Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della “famiglia tipo” poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. È proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli.Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più.
Avvenire, 31/12/2017 04:50
Mille euro il conto degli aumenti
MILANO Il regalo di fine anno è il caratteristico cadeau dell’ aumento dei pedaggi autostradali. E per l’ entrante 2018 è un signor indesiderato ‘pensiero’ – gli aumenti più curiosi li elenchiamo nel box -. Ma il mix di ‘supplementi gentili’ tocca diversi settori a tal punto da far sì che nel corso del 2018 gli italiani dovranno mettere in conto una ‘stangata’ pari a circa 942 euro a famiglia. L’ allarme era stato lanciato già nei giorni scorsi, ma le cifre, venerdì sera, sono state tristemente riviste al rialzo dopo i salassi generati dalle materie energetiche e dalle autostrade. Il Codacons ha elaborato il consueto studio ufficiale sugli incrementi di spesa previsti per il nuovo anno sul fronte prezzi e tariffe. È così ci rende edotti che il 2018 si aprirà non solo con i rincari di luce e gas già varati dall’ Autorità per l’ energia – che peraltro proseguiranno nel corso dei prossimi dodici mesi portando ad una maggiore spesa energetica pari a 89 euro a famiglia – ma anche, rimarca l’ associazione dei consu- matori, con l’ introduzione da domani del pagamento dei sacchetti della spesa nei supermercati e con gli aumenti delle tariffe autostradali decisi dal Governo che sono monetizzabili in un esborso diretto per l’ utenza di 41 euro a nucleo familiare. L’ analisi del Codacons prefigura uno scenario dolente per il portafoglio: gli aumenti infatti investiranno tutti i settori. Così costerà di più fare la spesa, con un incremento quantificabile in 179 euro, ma anche mangiare lontano da casa, rispetto a quest’ anno si spenderanno 32 euro in più; riprenderà la corsa dei carburanti – comprensibile visto il rimbalzo del greggio degli ultimi giorni – così che ‘fare il pieno’ nel corso dell’ anno avrà un effetto quantificabile in un esborso supplementare di 157 euro a famiglia e da energia e benzina scaturiranno incrementi dei listini al dettaglio per complessivi 201 euro. Per i trasporti – aerei, treni, taxi, mezzi pubblici e traghetti – una famiglia tipo dovrà affrontare una spesa maggiore di 75 euro. Ma proseguiranno anche i rincari per i servizi bancari, già certificati nel corso del 2017, con un aggravio di 18 euro e si profila l’ incremento anche dell’ assicurazione dell’ auto che crescerà mediamente di 13 euro. Infine non sarà immune dai rincari anche l’ istruzione: mandare i figli a scuola, tra corredo, libri, mense e altri costi legati all’ educazione, secondo i Codacons, comporterà un aumento di 37 euro l’ anno. RIPRODUZIONE RISERVATA La stangata.
paolo pittaluga
La Sicilia, 31/12/2017 04:30
Il cenone fuori ha perso appeal
Altro che peccati di gola: per il cenone di San Silvestro i catanesi scelgono il divertimento. Il “menù” vincente tra i ristoratori e quanti si stanno preparando a stupire chi trascorrerà il veglione fuori casa è quello che abbina al cibo l’ attrazione. Poco importa se si brinda seduti al tavolo di un locale o al centro della pista di una discoteca: per l’ ultimo dell’ anno la parola d’ ordine è baldoria, non senza riempire prima la pancia. Un trend che, giocoforza, diventa difficile da seguire (ed inseguire) per quei locali che sfruttano il centimetro per accogliere all’ interno qualche tavolo in più del consueto. L’ escamotage per mascherare la pecca? Proporre menù dai 60 ai 100 euro, contro gli 80-120 euro dello scorso anno. Secondo il presidente regionale e provinciale della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) Confcommercio, Dario Pistorio, «le presenze nei locali diminuiranno in media del 20% rispetto al 2016». In aumento, invece, il numero di chi, oggi, trascorrerà il pomeriggio tra i fornelli per imbandire la tavola con pietanze preparate in casa. «La gente sta perdendo l’ abitudine di consumare il cenone fuori – aggiunge Pistorio – La tendenza è uscire dopo la mezzanotte per dedicarsi allo svago. Molti ristoratori, quindi, stanno ricorrendo a strategie di marketing capaci di invogliare il cliente: chi ha spazi più capienti ha già fatto ricorso all’ animazione, altri puntano su menù variegati ed insoliti. Il pubblico spende solo in ciò che gli interessa, anche se ciò significa ritornare alle antiche abitudini delle cucine fumanti e calde fino all’ ultimo momento. Ad avere la meglio, dunque, saranno le catene di distribuzione alimentare». I supermercati, dal canto loro, sono stati già svuotati a ridosso del Natale e in vista del Capodanno la situazione sembra essere tornata nella norma. «Ancora è presto per tirare le somme – dice l’ imprenditore Salvatore Abate – I calcoli saranno comunque falsati dalla presenza di una settimana in più nel mese di dicembre. Tuttavia, non c’ è stato un afflusso maggiore rispetto agli altri anni». Secondo il Codacons, inoltre, è in crescita anche il fenomeno del “food delivery”, cioè del cibo da asporto, con cenoni preparati dalle gastronomie e consumati in casa. L’ importante è «non eccedere nei consumi – suggerisce il segretario nazionale Francesco Tanasi – per evitare il rischio di sprechi e acquisti inutili: buona parte di cibo ogni anno finisce tra i rifiuti. È possibile risparmiare fino al 30% sul cenone fatto in casa se non ci si fa cogliere dal panico che manchi sempre tutto. In tavola, comunque, è importante la qualità: è consigliabile acquistare prodotti di stagione. Sì al riciclo degli avanzi: un tempo le nostre nonne ci facevano le polpettine o un’ insalata anche nei giorni dopo la festa». A poche ore dal countdown, dunque, chi già registra il tutto esaurito sono i ristoranti del centro storico che – a prescindere dalla proposta di intrattenimento – hanno fruito di una corsia preferenziale, complice lo show di fine anno in piazza Duomo.Tutta un’ altra storia per le serate in villa e nelle discoteche che, seguendo il filone delle prevendite, hanno riempito i tavoli anzitempo e si preparano a fare scorta di alcolici per quanti arriveranno a pancia piena. Per il pranzo di Capodanno, invece, resiste la tradizione: i ristoranti saranno comunque pieni, anche se proporranno un’ animazione più soft. Che si stia volendo esorcizzare la sempre presente (nonostante gli annunci) crisi economica con uno sfrenato desiderio di evasione? Fatto sta che i consumatori non si arrendono, almeno non per il cenone di San Silvestro. E nemmeno per il pranzo di Capodanno.PIERANGELA CANNONE.
pierangela cannone
La Sicilia, 31/12/2017 04:30
Ma sarà un anno di rincari Arriva la stangata da 940 euro a famiglia
Roma. Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della “famiglia tipo” poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939 euro. È proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma, spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari.
Il Tirreno, 31/12/2017 04:02
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Gazzetta del Mezzogiorno, 31/12/2017 03:50
Nel 2018 per le famiglie una stangata da 940 euro
luce, gas, autostrade: una dolorosa raffica di rincari
ROMA. Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ ener gia elettrica e del gas ha fatto ri calcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. E’ proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicu razione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. Sulla questione interviene il deputato di Forza Italia, Rocco Palese: «Una stangata da quasi duemila euro di spese in più all’ anno sta per abbattersi sulle tasche delle famiglie italiane. Nel 2018 aumentano le spese per elettricità, gas, rifiuti, ticket sanitari, banche, poste, autostrade, assicurazioni e chi più ne ha più ne metta aspettiamoci una tassa anche per l’ aria che respiriamo». Palese aggiunge: «Una sinistra incapace di compiere scelte se non in base a faide interne e furori ideologici, sia al governo nazionale che nelle Regioni, presenta il conto agli italiani. Su elettricità, gas, rifiuti si continuano a dire no preconcetti a tutto col paradosso che gli italiani nelle bollette elettriche si ritrovano a che i cosiddetti oneri di sistema ossia spese per favorire produzione di energie rinnovabili mai significativamente prodotte e per la dismissione delle centrali nucleari. Gasdotti, centrali, inceneritori continuano ad essere dipinti dalla sinistra come il diavolo ma poi gli italiani si ritrovano a pagare i fallimenti di tutte le strade alternative e la incapacità della sinistra di decidere»
Quotidiano di Puglia, 31/12/2017 03:45
Tanti i salentini che hanno deciso di brindare in un locale
Baccalà in pastella, gamberi di Gallipoli crudi, ma anche tante verdure e l’ immancabile cotechino con le lenticchie: i salentini deliziano le papille tra mare e terra per il fatidico cenone di San Silvestro, spendendo da un minimo di 60 euro fino a un massimo di 120 euro. E se a livello nazionale, secondo i dati Codacons/Ixè, due terzi degli italiani resterà a casa per consumare l’ ultimo pasto dell’ anno, spendendo in media 88 euro a testa, dal canto suo, il capoluogo salentino ha molti ristoranti completamente pieni, e anche in provincia non si rinuncia a una cena di festa, magari in riva al mare e a suon di musica. Al “Semiserio” di Lecce, per esempio, ristorante targato dallo chef Luigi Perrone, si è pieni già da un mese, ma anche il pranzo del primo gennaio è sold out: sulle sue tavole approderanno frotte di gamberi viola di Gallipoli su un letto di burrata, centinaia di ravioli fatti in casa con le melanzane e cotti alla cenere, chili di risotto Carnaroli sfumato al Barolo e trifolato ai mente per il primo dell’ anno, a pranzo e a cena, per accogliere una clientela internazionale, più che salentina: si può scegliere tra il menu degustazione da 65 euro e da 5 portate, oppure quello decisamente più sontuoso da 15 portate a 120 euro. È sold out anche Alex Ristorante, nel Circolo Tennis: 120 euro a persona, quasi completamente a base di pesce, in cui spiccano il risotto acquerello con parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi, ricciola e il preziosissimo caviale e il tocco di cucina orientale, che va tanto di moda in questo periodo. Gli amanti del sushi e dintorni, invece, questa sera andranno al Fugu Restaurant, in cui per 100 euro a persona potranno gustare la cucina orientale a 360 gradi, ma anche incominciare il nuovo anno a suon di musica jazz. Diversa è la situazione sul versante dei pub e dei locali che animano la movida leccese: «Come ogni anno, molti di noi resteranno chiusi per la notte del 31 dicembre, considerandola come una pausa di relax tra una nottata di lavoro e l’ altra – spiega Danilo Stendardo, presidente dei locali notturni di Confcommercio Lecce -: il Capodanno in piazza a Lecce attira più che altro un movimento di ragazzini, invece che di persone grandi cui interessa cenare o consumare prima e dopo la mezzanotte. Su Maglie, so invece che molti locali resteranno aperti perché logisticamente ben collegati con l’ evento Alba dei popoli di Otranto». Eccezione leccese è per esempio il Mad lounge bar, in piazzetta Santa Chiara, con menu da 60 euro a persona. Al mare, invece, sono sold out il Vecchio Molo a San Foca, e da Oronzino a Frigole, mentre si può forse ancora sperare di trovare un posticino al Ristorante Dal Baffo di Otranto e all’ Aragosta da Co’, a Porto Cesareo. Anche l’ entroterra, però, vuole la sua parte: alcune comitive di giovani, per esempio, stanno scegliendo coniugare la grande mangiata dell’ ultimo dell’ anno al divertimento e al ballo, andando all’ Incoho di Galatina: 100 euro a persona, incluso il party. E poi, c’ è anche chi ama immergersi nei profumi della natura, magari nella tenuta San Leonardo a Specchia, menu tutto di pesce da 80 euro a persona.
serena costa
Corriere dell’Umbria, 31/12/2017 03:41
non solo bollette e autostrade: nel nuovo anno sono previsti altri rincari allarme codacons per quanto riguarda sanità, istruzione e rc auto
Il 2018 porta una stangata da 942 euro a famiglia
AROMA “Nel corso del 2018 gli italiani dovranno mettere in conto una “stangata” pari a circa 942 euro a famiglia”. Lo segnala il Codacons che ha elaborato il consueto studio ufficiale sugli incrementi di spesa previsti per il nuovo anno sul fronte prezzi e tariffe. Il nuovo anno, come già abbiamo reso noto sul Corriere di ieri, si aprirà con i rincari di luce e gas varati dall’ Autorità per l’ energia. Gli aumenti proseguiranno nel corso del 2018 portando ad una maggiore spesa anche per l’ introduzione a partire da domani, ad esempio, dei sacchetti della spesa che saranno a pagamento nei supermercati per passarea gli aumenti delle tariffe autostradali decisi dal Governo che avranno un effetto diretto per gli utenti pari a una spesa media di 41 euro a nucleo familiare. Ma, spiega Codacons, aumenti di prezzi e tariffe investiranno tutti i settori: costerà di più fare la spesa (+179 euro) e anche mangiare fuori (+32 euro); riprenderà la corsa dei carburanti con effetti pari a +157 euro a famiglia, e da energia e benzina scaturiranno incrementi dei listini al dettaglio per complessivi 201 euro. Per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, ecc.) un nucleo familiare tipo dovrà affrontare una maggiore spesa pari a 75 euro; proseguiranno i rincari per i servizi bancari, già certificati nel corso del 2017, con un aggravio di 18 euro, e leggermente in salita risulterà anche l’ rc auto (+13 euro). Più caro anche mandare a scuola.
Il Gazzettino (ed. Padova), 31/12/2017 03:41
L’ ACCORDO ACEGAS E CLIENTI RECLAMI REGOLATI Controversie meno problematiche tra AcegasApsAmga e …
L’ ACCORDO ACEGAS E CLIENTI RECLAMI REGOLATI Controversie meno problematiche tra AcegasApsAmga e i clienti del servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) grazie a un protocollo di conciliazione paritetica per tutte le problematiche inerenti il servizio idrico erogato ai clienti domestici, creato ad hoc da Adoc, Codacons, Federconsumatori, La Casa del Consumatore e Lega Consumatori. In caso di controversia il primo canale è il reclamo scritto, che può essere effettuato da qualsiasi utente attraverso il modulo presente sul sito www.acegasapsamga.it o direttamente agli sportelli clienti. L’ Azienda è tenuta a rispondere entro 30 giorni lavorativi, ma nel caso la risposta non sia ritenuta soddisfacente, il cliente può attivare la procedura di conciliazione entro un anno, con il risultato di una proposta di soluzione che il cliente potrà accettare o rifiutare. Sul sito www.acegasapsamga.it sarà disponibile una sezione. UNIVERSITÁ BALENA MORTA, RECUPERO DELLO SCHELETRO A Sorso, in Sardegna, si sta avviando a soluzione il problema della balena che ormai da oltre 40 giorni giace morta sul litorale di Platamona, nel Golfo dell’ Asinara, e il cui destino è ancora incerto nonostante la consulenza di esperti di varia estrazione e uno stanziamento regionale. Problemi burocratici fanno marcire sulòla spiaggia quei poveri e ingombranti resti, 17 metri di lunghezza e più di sette tonnellate di peso. Dopo l’ Epifania ci sarà una nuova conferenza di servizi. «L’ Università di Padova si occuperà di sezionare l’ animale in maniera tale che lo scheletro possa essere recuperato», spiega il sindaco, poichè l’ idea che verrà presentata è quella di trovargli una sistemazione tale da sfruttarlo come attrazione turistica. «Vogliamo recuperare lo scheletro, come già avviene in diverse parti del mondo – conferma Morghen – tra l’ altro il fatto che questo succeda proprio qui, in questo territorio, all’ interno del Santuario dei cetacei e dell’ Area marina protetta, può essere simbolico e significativo».
Il Gazzettino, 31/12/2017 03:40
Una stangata da 940 euro per famiglia
i pedaggi porteranno a far lievitare anche i prezzi dei beni di prima necessità a causa dei rincari dei costi di trasporto federconsumatori e codacons rifanno i conti dopo gli aumenti dell’ energia e delle tariffe autostradali; sarà un 2018 a rischio spese
LE PREVISIONI VENEZIA Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» per circa 940 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto dei rincari del nuovo anno alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. È proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali, + 1,51% solo per Autostrade per l’ Italia – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti: Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. PIÚ PESSIMISTA L’ ADUSBEF Più negativo per i consumatori il conto fatto dall’ Adusbef, che parla di un conto totale di 980 euro in più per famiglia. Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti), 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). SANITÁ E SCUOLA A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sulla salute o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per la scuola; Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari malgrado un’ inflazione ufficiale che si dovrebbe mantenere bassa. A tenere banco sono anche gli aumenti autostradali, con i politici che si scatenano. «Gli aumenti dei pedaggi autostradali sono un serio danno al Paese, e sono il frutto di politiche sbagliate e ingiuste che questo governo ha portato avanti con ostinazione – denuncia Lucio Malan di Forza Italia -. In presenza di una inflazione allo 0,9% vediamo aumenti medi del 2,7%, con picchi a livelli stellari, come l’ 8,34% della Torino-Milano. Chi ci perde pesantemente sono automobilisti, consumatori e sistema Paese». Sull’ Autostrada del Brennero gli aumenti sono pari all’ 1,67%. «L’ adeguamento avviene dopo tre anni di blocco e secondo le direttive nazionali e non dipende direttamente da Autobrennero», precisa la società sottolineando come «la nuova tariffa chilometrica unitaria viene moltiplicata per i chilometri delle varie percorrenze e maggiorata dell’ Iva. Il valore così ottenuto è arrotondato in eccesso o per difetto ai 10 centesimi di euro. Per questo motivo, alcune tratte addirittura non subiscono aumenti di pedaggio». Come quella della Cav del Passante veneto. L’ aumento medio per le Autovie Venete è invece dell’ 1,88% (per esempio da Venezia Est a Udine Sud si dovrebbe salire da 9,8 euro a 9,9 euro, più dieci centesimi) e per la Brescia-Padova del 2,08% (per esempio un’ auto da Padova Est a Verona Est pagherà 10 centesimi in più, 5,3 euro). CAMBIARE LE REGOLE «C’ è bisogno di un intervento normativo e amministrativo che riveda i termini della concessione e fissi a non oltre il 2% il tetto degli aumenti annuali», avverte il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’ Alfonso sulla vicenda dell’ aumento, pari al 12,89%, dei pedaggi di A24 e A25, le due autostrade che collegano l’ Abruzzo con il Lazio. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Messaggero Veneto, 31/12/2017 03:34
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Il Piccolo, 31/12/2017 03:33
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersiil dossier
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Nuova di Venezia e Mestre, 31/12/2017 03:33
«Paritarie, penalizzate le famiglie»
conte (codacons): tagli assurdi. rubinato: «serve un decreto legge del governo»scuola
VENEZIANon si placano le polemiche per i tagli alle scuole paritarie. A prendere posizione anche Conte, presidente di Codacons Veneto. «Il Codacons, associazione assolutamente laica e in prima fila nelle battaglie per i diritti della persona, difende le scuole dell’ infanzia paritaria. Coerenti al principio della sussidiarietà, va difesa la capacità di organizzare dal basso un servizio essenziale per a famiglia, per un’ adeguata preparazione prescolastica e per la possibilità di lavoro dei genitori. Il contributo pubblico alle scuole per l’ infanzia “private”, ma sarebbe più corretto definirle frutto di una solidarietà educativa e di sostegno delle comunità locali, copre poco più di un terzo del costo, per ben due terzi sono rette, autofinanziamento, utilizzando spesso strutture che sono beni parrocchiali». E ancora: «Riteniamo che non era impossibile trovare nella recente legge di Bilancio le risorse come per gli anni precedenti. Condividiamo il sospetto del prevalere ancora di certi pregiudizi che sono antistorici e dannosi per quella tensione alla coesione sociale che sola ci può far uscire dal clima di rancorosità che avvelena “i pozzi della democrazia”. Ci appare antistorico l’ appello “prima le scuole pubbliche” . Le scuole paritarie sono patrimonio di tutti, esemplari nella loro capacità di accoglienza specie quando ignorano l’ ambiguo appello del “prima i veneti” . Anzi l’ accoglienza sia di tutti i ceti sociali, di tutte gli orientamenti culturali è un fattore positivo che ogni laico dovrebbe riconoscere e rispettare». Continua Conte: «Il risultato di questa vicenda e che le famiglie si troveranno un onere ulteriore…mentre l’ Istat ricorda che la detanaliità vede l’ Italia sempre più prima nel vuoto delle culle! Abbiamo sufficiente esperienza per sollecitare con fiducia il Governo a recuperare questo grave errore. La stessa Regione prodiga nel soccorre con centinaia di milioni di euro l’ imprenditore privato in difficoltà per la Pedemontana può rivedere il suo contributo alla luce del dato che in Veneto ben il 65% dei bambini scolarizzati da 3 a 6 anni si rivolgono alle scuole paritarie contro la media nazionale del 40%».Sulla vicenda interviene anche la parlamentare dem Simonetta Rubinato: «Le risorse per stabilizzare il Fondo a favore delle scuole dell’ infanzia paritarie, sulla base di un mio emendamento, c’ erano. Ma poche ore prima della chiusura dei lavori in Commissione sul disegno di legge di Bilancio è stata presa la decisione, nella riunione dei capigruppo di maggioranza con i rappresentanti del Ministero dell’ Istruzione e dell’ Economia, di utilizzarli a copertura di un altro intervento ritenuto evidentemente prioritario. Più che un errore, dunque, una scelta politica sbagliata, su cui avevo lanciato l’ allarme per tempo. Se davvero il Governo vuole intervenire può farlo approvando un decreto legge, visto che sussistono le ragioni della necessità e dell’ urgenza, in quanto usufruiscono di questo servizio oltre 500mila famiglie italiane».
La Nuova di Venezia e Mestre, 31/12/2017 03:33
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Nuova di Venezia e Mestre, 31/12/2017 03:33
nuove tariffe
Il Codacons fa i conti con i rincari «Un salasso da quasi mille euro»
ndi branco a pagina 8
Il Codacons fa i conti con i rincari «Un salasso da quasi mille euro»
La Tribuna di Treviso, 31/12/2017 03:33
«Paritarie, penalizzate le famiglie»
conte (codacons): tagli assurdi. rubinato: «serve un decreto legge del governo»scuola
VENEZIANon si placano le polemiche per i tagli alle scuole paritarie. A prendere posizione anche Conte, presidente di Codacons Veneto. «Il Codacons, associazione assolutamente laica e in prima fila nelle battaglie per i diritti della persona, difende le scuole dell’ infanzia paritaria. Coerenti al principio della sussidiarietà, va difesa la capacità di organizzare dal basso un servizio essenziale per a famiglia, per un’ adeguata preparazione prescolastica e per la possibilità di lavoro dei genitori. Il contributo pubblico alle scuole per l’ infanzia “private”, ma sarebbe più corretto definirle frutto di una solidarietà educativa e di sostegno delle comunità locali, copre poco più di un terzo del costo, per ben due terzi sono rette, autofinanziamento, utilizzando spesso strutture che sono beni parrocchiali». E ancora: «Riteniamo che non era impossibile trovare nella recente legge di Bilancio le risorse come per gli anni precedenti. Condividiamo il sospetto del prevalere ancora di certi pregiudizi che sono antistorici e dannosi per quella tensione alla coesione sociale che sola ci può far uscire dal clima di rancorosità che avvelena “i pozzi della democrazia”. Ci appare antistorico l’ appello “prima le scuole pubbliche” . Le scuole paritarie sono patrimonio di tutti, esemplari nella loro capacità di accoglienza specie quando ignorano l’ ambiguo appello del “prima i veneti” . Anzi l’ accoglienza sia di tutti i ceti sociali, di tutte gli orientamenti culturali è un fattore positivo che ogni laico dovrebbe riconoscere e rispettare». Continua Conte: «Il risultato di questa vicenda e che le famiglie si troveranno un onere ulteriore…mentre l’ Istat ricorda che la detanaliità vede l’ Italia sempre più prima nel vuoto delle culle! Abbiamo sufficiente esperienza per sollecitare con fiducia il Governo a recuperare questo grave errore. La stessa Regione prodiga nel soccorre con centinaia di milioni di euro l’ imprenditore privato in difficoltà per la Pedemontana può rivedere il suo contributo alla luce del dato che in Veneto ben il 65% dei bambini scolarizzati da 3 a 6 anni si rivolgono alle scuole paritarie contro la media nazionale del 40%».Sulla vicenda interviene anche la parlamentare dem Simonetta Rubinato: «Le risorse per stabilizzare il Fondo a favore delle scuole dell’ infanzia paritarie, sulla base di un mio emendamento, c’ erano. Ma poche ore prima della chiusura dei lavori in Commissione sul disegno di legge di Bilancio è stata presa la decisione, nella riunione dei capigruppo di maggioranza con i rappresentanti del Ministero dell’ Istruzione e dell’ Economia, di utilizzarli a copertura di un altro intervento ritenuto evidentemente prioritario. Più che un errore, dunque, una scelta politica sbagliata, su cui avevo lanciato l’ allarme per tempo. Se davvero il Governo vuole intervenire può farlo approvando un decreto legge, visto che sussistono le ragioni della necessità e dell’ urgenza, in quanto usufruiscono di questo servizio oltre 500mila famiglie italiane».
Il Mattino di Padova, 31/12/2017 03:31
le tariffe
Il Codacons fa i conti con i rincari «Un salasso da quasi mille euro»
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Il Codacons fa i conti con i rincari «Un salasso da quasi mille euro»
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Il Codacons fa i conti con i rincari «Un salasso da quasi mille euro»
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Il Codacons fa i conti con i rincari «Un salasso da quasi mille euro»
Il Mattino di Padova, 31/12/2017 03:31
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Tribuna di Treviso, 31/12/2017 03:31
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Il Mattino di Padova, 31/12/2017 03:31
«Paritarie, penalizzate le famiglie»
conte (codacons): tagli assurdi. rubinato: «serve un decreto legge del governo»scuola
VENEZIANon si placano le polemiche per i tagli alle scuole paritarie. A prendere posizione anche Conte, presidente di Codacons Veneto. «Il Codacons, associazione assolutamente laica e in prima fila nelle battaglie per i diritti della persona, difende le scuole dell’ infanzia paritaria. Coerenti al principio della sussidiarietà, va difesa la capacità di organizzare dal basso un servizio essenziale per a famiglia, per un’ adeguata preparazione prescolastica e per la possibilità di lavoro dei genitori. Il contributo pubblico alle scuole per l’ infanzia “private”, ma sarebbe più corretto definirle frutto di una solidarietà educativa e di sostegno delle comunità locali, copre poco più di un terzo del costo, per ben due terzi sono rette, autofinanziamento, utilizzando spesso strutture che sono beni parrocchiali». E ancora: «Riteniamo che non era impossibile trovare nella recente legge di Bilancio le risorse come per gli anni precedenti. Condividiamo il sospetto del prevalere ancora di certi pregiudizi che sono antistorici e dannosi per quella tensione alla coesione sociale che sola ci può far uscire dal clima di rancorosità che avvelena “i pozzi della democrazia”. Ci appare antistorico l’ appello “prima le scuole pubbliche” . Le scuole paritarie sono patrimonio di tutti, esemplari nella loro capacità di accoglienza specie quando ignorano l’ ambiguo appello del “prima i veneti” . Anzi l’ accoglienza sia di tutti i ceti sociali, di tutte gli orientamenti culturali è un fattore positivo che ogni laico dovrebbe riconoscere e rispettare». Continua Conte: «Il risultato di questa vicenda e che le famiglie si troveranno un onere ulteriore…mentre l’ Istat ricorda che la detanaliità vede l’ Italia sempre più prima nel vuoto delle culle! Abbiamo sufficiente esperienza per sollecitare con fiducia il Governo a recuperare questo grave errore. La stessa Regione prodiga nel soccorre con centinaia di milioni di euro l’ imprenditore privato in difficoltà per la Pedemontana può rivedere il suo contributo alla luce del dato che in Veneto ben il 65% dei bambini scolarizzati da 3 a 6 anni si rivolgono alle scuole paritarie contro la media nazionale del 40%».Sulla vicenda interviene anche la parlamentare dem Simonetta Rubinato: «Le risorse per stabilizzare il Fondo a favore delle scuole dell’ infanzia paritarie, sulla base di un mio emendamento, c’ erano. Ma poche ore prima della chiusura dei lavori in Commissione sul disegno di legge di Bilancio è stata presa la decisione, nella riunione dei capigruppo di maggioranza con i rappresentanti del Ministero dell’ Istruzione e dell’ Economia, di utilizzarli a copertura di un altro intervento ritenuto evidentemente prioritario. Più che un errore, dunque, una scelta politica sbagliata, su cui avevo lanciato l’ allarme per tempo. Se davvero il Governo vuole intervenire può farlo approvando un decreto legge, visto che sussistono le ragioni della necessità e dell’ urgenza, in quanto usufruiscono di questo servizio oltre 500mila famiglie italiane».
Corriere delle Alpi, 31/12/2017 03:31
«Paritarie, penalizzate le famiglie»
conte (codacons): tagli assurdi. rubinato: «serve un decreto legge del governo»scuola
VENEZIANon si placano le polemiche per i tagli alle scuole paritarie. A prendere posizione anche Conte, presidente di Codacons Veneto. «Il Codacons, associazione assolutamente laica e in prima fila nelle battaglie per i diritti della persona, difende le scuole dell’ infanzia paritaria. Coerenti al principio della sussidiarietà, va difesa la capacità di organizzare dal basso un servizio essenziale per a famiglia, per un’ adeguata preparazione prescolastica e per la possibilità di lavoro dei genitori. Il contributo pubblico alle scuole per l’ infanzia “private”, ma sarebbe più corretto definirle frutto di una solidarietà educativa e di sostegno delle comunità locali, copre poco più di un terzo del costo, per ben due terzi sono rette, autofinanziamento, utilizzando spesso strutture che sono beni parrocchiali». E ancora: «Riteniamo che non era impossibile trovare nella recente legge di Bilancio le risorse come per gli anni precedenti. Condividiamo il sospetto del prevalere ancora di certi pregiudizi che sono antistorici e dannosi per quella tensione alla coesione sociale che sola ci può far uscire dal clima di rancorosità che avvelena “i pozzi della democrazia”. Ci appare antistorico l’ appello “prima le scuole pubbliche” . Le scuole paritarie sono patrimonio di tutti, esemplari nella loro capacità di accoglienza specie quando ignorano l’ ambiguo appello del “prima i veneti” . Anzi l’ accoglienza sia di tutti i ceti sociali, di tutte gli orientamenti culturali è un fattore positivo che ogni laico dovrebbe riconoscere e rispettare». Continua Conte: «Il risultato di questa vicenda e che le famiglie si troveranno un onere ulteriore…mentre l’ Istat ricorda che la detanaliità vede l’ Italia sempre più prima nel vuoto delle culle! Abbiamo sufficiente esperienza per sollecitare con fiducia il Governo a recuperare questo grave errore. La stessa Regione prodiga nel soccorre con centinaia di milioni di euro l’ imprenditore privato in difficoltà per la Pedemontana può rivedere il suo contributo alla luce del dato che in Veneto ben il 65% dei bambini scolarizzati da 3 a 6 anni si rivolgono alle scuole paritarie contro la media nazionale del 40%».Sulla vicenda interviene anche la parlamentare dem Simonetta Rubinato: «Le risorse per stabilizzare il Fondo a favore delle scuole dell’ infanzia paritarie, sulla base di un mio emendamento, c’ erano. Ma poche ore prima della chiusura dei lavori in Commissione sul disegno di legge di Bilancio è stata presa la decisione, nella riunione dei capigruppo di maggioranza con i rappresentanti del Ministero dell’ Istruzione e dell’ Economia, di utilizzarli a copertura di un altro intervento ritenuto evidentemente prioritario. Più che un errore, dunque, una scelta politica sbagliata, su cui avevo lanciato l’ allarme per tempo. Se davvero il Governo vuole intervenire può farlo approvando un decreto legge, visto che sussistono le ragioni della necessità e dell’ urgenza, in quanto usufruiscono di questo servizio oltre 500mila famiglie italiane».
Gazzetta di Mantova, 31/12/2017 03:30
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Nuova Ferrara, 31/12/2017 03:30
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Gazzetta di Modena, 31/12/2017 03:30
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Gazzetta di Reggio, 31/12/2017 03:30
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Corriere delle Alpi, 31/12/2017 03:30
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Provincia Pavese, 31/12/2017 03:30
Salasso da quasi mille euro Il 2018 ci sta già antipatico
codacons ha calcolato quanto incidono sui bilanci familiari gli aumenti previsti saliranno carburanti, autostrade, beni di consumo e servizi. come difendersi
di Michele Di BrancowROMAUn salasso da quasi mille euro. Il 2018 rischia di trasformarsi in un anno nero per il portafoglio degli italiani. La crisi appare ormai alle spalle e la leggera ripresa dell’ inflazione rischia di spingere in alto prezzi e tariffe. Due giorni fa l’ Autorità dell’ Energia ha calcolato un aumento del 5,3% delle bollette della luce, mentre quelle del gas faranno un balzo in avanti del 5%. Ma quei 59 euro in più di spesa complessiva annua sulle bollette promettono di essere solo l’ assaggio di una vera e propria stangata ad ampio raggio che si consumerà nei prossimi 12 mesi. Il Codacons ha infatti messo insieme una serie di voci che producono un effetto indigesto sui bilanci familiari: 942 euro di aumenti. In cima alla lista l’ acquisto di beni alimentari che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali (in crescita media del 2,74% dal 2018). Si stima un aumento variabile tra i 163 e i 179 euro a seconda dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono, appunto, i circa 40 euro di aumenti autostradali. Vale, a questo proposito, ricordare le tratte maggiormente interessate dai rincari con il rialzo record per i 31 chilometri della concessionaria Rav, Aosta Ovest-Morgex: +52%. E tra gli aumenti più significativi anche il +13,91% per Milano Serravalle-Milano Tangenziali ed il +8,34% della Torino-Milano. Il Codacons spacchetta invece il capitolo trasporti in tre voci. Vede 75 euro in più per gli abbonamenti di treni e bus, 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli: più di quanto ipotizza l’ Autorità dell’ Energia) e quelle per i rifiuti e l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per Federconsumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione, la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Questi ultimi, in particolare, sarebbero dovuti calare ma il governo, dopo aver accarezzato l’ ipotesi di un taglio in legge di Bilancio, ha rinunciato. Occorre inoltre aggiungere i 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari. In realtà le famiglie hanno qualche arma in mano per ridurre l’ impatto degli aumenti. Almeno a livello di tariffe di luce e gas. Da due anni il “bonus gas ed energia elettrica” permette ai nuclei a basso reddito di ottenere una riduzione delle bollette dei consumi energetici. I bonus consentono una riduzione fino al 30% (rispetto ai consumi annui), per redditi da 8.107, 5 euro con una soglia massima di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Tra l’ altro i bonus sono ancora poco utilizzati dalle famiglie: nel 2016 su 2 milioni di aventi diritto ne ha usufruito solo il 34% per l’ elettricità e il 27% per il gas. E di questi solo il 30% ha rinnovato la richiesta nel corso del 2017. Tra le tecniche difensive, oltre a limitare al massimo l’ uso del condizionatore, che ha consumi molto robusti, è buona norma concentrare l’ utilizzo elettrico la sera e nei giorni festivi quando si paga meno e installare in casa materiali ad isolamento termico per favorire la riduzione dei consumi. Infine, mai dimenticare di staccare luci, spie e carica batteria dalla corrente quando non si usano e utilizzare lampadine a led.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Corriere delle Alpi, 31/12/2017 03:30
nuove tariffe
Il Codacons fa i conti con i rincari «Un salasso da quasi mille euro»
ndi branco a pagina 8
Il Codacons fa i conti con i rincari «Un salasso da quasi mille euro»
La Provincia di Como, 31/12/2017 03:20
Anno che cambia, stangata che arriva
gli aumenti 2018 pesante “ritocco” – oltre 5% – delle bollette di gas ed elettricità. autostrade, pedaggi su del 2,7% consumatori: esborso complessivo di mille euro in più per famiglia. sale il petrolio, ricadute su trasporti e alimentari
Per la bolletta della luce la stangata di fine anno è una brutta sorpresa, +5,3%, ben oltre le attese. E’ invece una conferma il maxi-rincaro del gas, +5%, legato al previsto “effetto inverno”. E aumentano anche le tariffe delle Autostrade, in media del +2,74%. Da domani il conto per famiglie e pendolari si fa più salato anche perché, in modo diretto o no, dietro l’ angolo vi sono altre “lievitazioni” dei prezzi. I calcoli Nel complesso si calcola che sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. E’ proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Caro autostrada Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Per la principale rete autostradale italiana, Autostrade per l’ Italia (gruppo Atlantia), l’ aumento è dell’ 1,51%; per le controllate del gruppo Sias (Gavio) è in media del 3,02%. Sono più pesanti gli aumenti riconosciuti alle concessionarie Strada dei Parchi, + 12,89%, e Milano Serravalle – Milano Tangenziali, +13,91% a causa, è la spiegazione, degli investimenti fatti tra il 2013 ed il 2017 per migliorare le tratte. «Aumenti inaccettabili», tuona l’ Unione Nazionale Consumatori: «Rincari del 13,91%, come per la Milano Serravalle, vuol dire mandare in tilt i bilanci dei pendolari». Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). Altri rincari E’ in particolare sul fronte di gas e luce che dalle associazioni di consumatori si alza un coro di proteste: l’ Unc calcola che «per una famiglia tipo significa pagare 28 euro in più per la luce e 51 euro in più per il gas nel corso del 2018. Una stangata complessiva pari a 79 euro». A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari.
ugo mordenti
La Provincia di Sondrio, 31/12/2017 03:19
Anno che cambia, stangata che arriva
gli aumenti 2018 pesante “ritocco” – oltre 5% – delle bollette di gas ed elettricità. autostrade, pedaggi su del 2,7% consumatori: esborso complessivo di mille euro in più per famiglia. sale il petrolio, ricadute su trasporti e alimentari
Per la bolletta della luce la stangata di fine anno è una brutta sorpresa, +5,3%, ben oltre le attese. E’ invece una conferma il maxi-rincaro del gas, +5%, legato al previsto “effetto inverno”. E aumentano anche le tariffe delle Autostrade, in media del +2,74%. Da domani il conto per famiglie e pendolari si fa più salato anche perché, in modo diretto o no, dietro l’ angolo vi sono altre “lievitazioni” dei prezzi. I calcoli Nel complesso si calcola che sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. E’ proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Caro autostrada Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Per la principale rete autostradale italiana, Autostrade per l’ Italia (gruppo Atlantia), l’ aumento è dell’ 1,51%; per le controllate del gruppo Sias (Gavio) è in media del 3,02%. Sono più pesanti gli aumenti riconosciuti alle concessionarie Strada dei Parchi, + 12,89%, e Milano Serravalle – Milano Tangenziali, +13,91% a causa, è la spiegazione, degli investimenti fatti tra il 2013 ed il 2017 per migliorare le tratte. «Aumenti inaccettabili», tuona l’ Unione Nazionale Consumatori: «Rincari del 13,91%, come per la Milano Serravalle, vuol dire mandare in tilt i bilanci dei pendolari». Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). Altri rincari E’ in particolare sul fronte di gas e luce che dalle associazioni di consumatori si alza un coro di proteste: l’ Unc calcola che «per una famiglia tipo significa pagare 28 euro in più per la luce e 51 euro in più per il gas nel corso del 2018. Una stangata complessiva pari a 79 euro». A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari.
ugo mordenti
La Provincia di Lecco, 31/12/2017 03:19
Anno che cambia, stangata che arriva
gli aumenti 2018 pesante “ritocco” – oltre 5% – delle bollette di gas ed elettricità. autostrade, pedaggi su del 2,7% consumatori: esborso complessivo di mille euro in più per famiglia. sale il petrolio, ricadute su trasporti e alimentari
Per la bolletta della luce la stangata di fine anno è una brutta sorpresa, +5,3%, ben oltre le attese. E’ invece una conferma il maxi-rincaro del gas, +5%, legato al previsto “effetto inverno”. E aumentano anche le tariffe delle Autostrade, in media del +2,74%. Da domani il conto per famiglie e pendolari si fa più salato anche perché, in modo diretto o no, dietro l’ angolo vi sono altre “lievitazioni” dei prezzi. I calcoli Nel complesso si calcola che sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. E’ proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Caro autostrada Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Per la principale rete autostradale italiana, Autostrade per l’ Italia (gruppo Atlantia), l’ aumento è dell’ 1,51%; per le controllate del gruppo Sias (Gavio) è in media del 3,02%. Sono più pesanti gli aumenti riconosciuti alle concessionarie Strada dei Parchi, + 12,89%, e Milano Serravalle – Milano Tangenziali, +13,91% a causa, è la spiegazione, degli investimenti fatti tra il 2013 ed il 2017 per migliorare le tratte. «Aumenti inaccettabili», tuona l’ Unione Nazionale Consumatori: «Rincari del 13,91%, come per la Milano Serravalle, vuol dire mandare in tilt i bilanci dei pendolari». Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). Altri rincari E’ in particolare sul fronte di gas e luce che dalle associazioni di consumatori si alza un coro di proteste: l’ Unc calcola che «per una famiglia tipo significa pagare 28 euro in più per la luce e 51 euro in più per il gas nel corso del 2018. Una stangata complessiva pari a 79 euro». A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno più che rovente per i bilanci familiari.
ugo mordenti
L’Adige, 31/12/2017 02:55
economia nel 2018 più cari pure gli alimenti
Prezzi, l’ allarme dei Consumatori «Stangata da 942 euro a famiglia»
ROMA – Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. È proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa. A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione. La Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 euro per i ticket.
Libero, 31/12/2017 02:45
lo stangator scortese
Delrio ci impone il digiuno
il ministro dei trasporti saltava i pasti per lo ius soli e mandava la guardia costiera a salvare i clandestini in mare agli automobilisti invece riserva rincari (fino al 52%) sui pedaggi autostradali: così la dieta la farà fare agli italiani
SERGIO LUCIANO «Bollette, autostrade e poste, le brutte “sorprese” del 2017»: è un titolo dell’ agenzia Agi, di quest’ anno, ma del 2 gennaio. Si riferisce agli aumenti delle tariffe che abbiamo già sopportato negli ultimi dodici mesi, non a quelli appena annunciati per il 2018 in queste ultime 48 ore. La storia si ripete? Sì, e la ripete qualcuno in particolare, con particolare costanza: per esempio Graziano Delrio, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, che c’ era allora e c’ è ancora, diversamente ma fervidamente renziano, celebre per l’ adesione al meraviglioso digiuno a staffetta in favore dello ius soli indetto dal senatore Pd Luigi Manconi, dissoltosi nelle cene natalizie e nella Realpolitik di Gentiloni. Stavolta però il digiuno Delrio, con questi aumenti, lo farà fare agli italiani. Metaforico, per carità, come del resto metaforico era il suo per i migranti. L’ aumento medio delle tariffe autostradali, che all’ inizio del 2017 era stato dello 0,77%, sarà del 2,47% (con punte anche del 52%), più dell’ inflazione, e in alcuni casi molto maggiore: per esempio, sulla Torino-Milano il pedaggio crescerà dell’ 8,34%. Era proprio necessario? L’ esecrato (dai renziani) ex ministro Giulio Tremonti diede al settore autostradale del durissimo filo da torcere, contrastandone senza quartiere i rincari. Non si poteva tener duro anche stavolta? Macchè: da parte del digiunante Delrio, nessuna barricata, né intenti quaresimali contro questa tosata, che – aggiungendosi a quella annunciata ieri sulle bollette elettriche e del gas – spinge il rincaro dei costi di base della famiglia media alla soglia dei 1000 euro, per l’ anno che sta iniziando (stima Codacons). Peraltro, anche qui: niente di nuovo, purtroppo. L’ ex sindaco di Reggio Emilia è esperto in polemiche sui rincari. Una scorsa agli archivi lo attesta. All’ inizio del 2017 fu investito dalle proteste per i rincari di Trenitalia (particolarmente pesanti sul traffico con Torino) e mediò con Trenitalia riducendone le pretese, ma senza digiunare, e quindi solo un poco. Stavolta, invece, le Ferrovie dello Stato chiudono l’ anno in grande spolvero, grazie alla concretizzazione dell’ annunciata fusione con l’ Anas: una mossa difficile da gestire, ma in assoluto promettente, visto che in larga parte del nostro territorio le due reti sono contigue, e guidarle con un’ unica regia dovrebbe essere utile. Dovrebbe. Sicuramente utilissima è stata invece al pur valido amministratore delegato delle Ferrovie – il renziano Renato Mazzoncini – la decisione del governo, cioè ancora una volta di Delrio, di riconfermarlo al suo posto con quattro mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale di aprile: per mettere al sicuro quella posizione dalle incognite elettorali del 4 marzo. Come eleganza istituzionale s’ è visto di meglio, negli ultimi quindici anni le nomine in scadenza sono sempre state lasciate ai governi entranti: ma tant’ è. Del resto, Delrio è renziano “diversamente” – cioè è educato, non urla, non se la tira e non sembra sempre morso dalla tarantola – ma lo è, eccome. Al punto – per capirci – che quando il 27 ottobre Gentiloni decise di marcare la prima, grande distanza col segretario del Pd riconfermando Ignazio Visco in Banca d’ Italia – contro l’ indicazione del partito – tra i ministri renzianissimi assenti dalla seduta, con Maria Elena Boschi, Luca Lotti e Maurizio Martina c’ era anche, per «motivi di salute», Delrio. Certo, come no: un attacco di renzite. Come ne aveva avuti nello scontro tra il collega responsabile degli Interni Marco Minniti – che renziano certo non è, essendo nato e cresciuto tra i “Lothar” di Massimo D’ Alema. Mentre Minniti metteva nel mirino le Ong, accusandole – giustamente – di rendersi oggettivamente complici degli scafisti, accettando di preorganizzare il soccorso dei migranti in mare e non limitandosi a salvarli quando in pericolo, Delrio – come responsabile della Guardia Costiera – non perdeva occasione per contrastare la linea del collega, e a momenti legittimava risse in famiglia… Salvo poi smentire qualsiasi dissidio all’ interno dell’ esecutivo. Peraltro, capiamolo, che poteva fare? Soldi veri per rilanciare le infrastrutture, nessuno gliene ha dati. Quelle che conosce meglio sono nell’ area di Reggio Emilia, come la mitica fermata Centropadana dell’ Alta Velocità, lontana da tutto ma pur sempre edificata e funzionante, grazie ai buoni uffici dell’ ex sindaco. Che in queste cose è piuttosto attento, sempre col suo stile felpato da postdemocristiano. Qualche sbavatura, in questa sua morbidezza, l’ ha avuta: ma è emersa, più che altro, dalle gaffe causategli da una certa imprudenza in pubblico. Come quando in un fuorionda del febbraio s’ era lasciato sfuggire un «Ma come cazzo fai, in una situazione del genere, a non fare neanche una telefonata?» all’ indirizzo del Rignanese, colpevole secondo lui di non star gestendo il rischio-scissione del Pd, poi puntualmente concretizzatosi. Memorabile anche l’ apertura di un convegno con il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino: «Comincio io, ma poi vai avanti tu. Non me ne frega un cazzo»… Ma le gaffe fanno simpatia, colorano quel profilo prodiano da buon padre di famiglia – superpadre! Nove figli! – che piace a tanti. È il digiuno autostradale che non piace a nessuno. riproduzione riservata.
Il Giornale Di Vicenza, 31/12/2017 02:45
gli aumenti calcolati. le associazioni misurano l’ impatto che ci sarà sulle famiglie
Rincari, consumatori in allarme «Stangata da quasi mille euro»
i conti del codacons e di federconsumatori: pesano acquisti alimentari, caro bollette e autostrade
ROMA Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori o i 942 stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di mille euro. L’ annuncio dei forti aumenti (circa il 5%) dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. È proprio l’ acquisto di beni alimentari, che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali, che rappresenta il maggior aumento sui bilanci familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli) e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno rovente per i bilanci familiari.Mentre dalle istituzioni arriva la prima protesta contro i rincari autostradali, particolarmente forti in Val d’ Aosta. «Sono aumenti inaccettabili, fino al 52,6%. Chiederemo la non applicazione di questi aumenti», ha dichiarato ieri il presidente della Regione Valle d’ Aosta, Laurent Viérin.
Brescia Oggi, 31/12/2017 02:40
gli aumenti calcolati. le associazioni misurano l’ impatto che ci sarà sulle famiglie
Rincari, consumatori in allarme «Stangata da quasi mille euro»
i conti del codacons e di federconsumatori: pesano acquisti alimentari, caro bollette e autostrade
ROMA Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori o i 942 stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di mille euro. L’ annuncio dei forti aumenti (circa il 5%) dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. È proprio l’ acquisto di beni alimentari, che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali, che rappresenta il maggior aumento sui bilanci familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli) e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno rovente per i bilanci familiari.Mentre dalle istituzioni arriva la prima protesta contro i rincari autostradali, particolarmente forti in Val d’ Aosta. «Sono aumenti inaccettabili, fino al 52,6%. Chiederemo la non applicazione di questi aumenti», ha dichiarato ieri il presidente della Regione Valle d’ Aosta, Laurent Viérin.
L’Arena, 31/12/2017 02:36
gli aumenti calcolati. le associazioni misurano l’ impatto che ci sarà sulle famiglie
Rincari, consumatori in allarme «Stangata da quasi mille euro»
i conti del codacons e di federconsumatori: pesano acquisti alimentari, caro bollette e autostrade
ROMA Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori o i 942 stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di mille euro. L’ annuncio dei forti aumenti (circa il 5%) dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. È proprio l’ acquisto di beni alimentari, che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali, che rappresenta il maggior aumento sui bilanci familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Il Codacons spacchetta invece il capitolo in tre voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per l’ aumento dei carburanti. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas (tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli) e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori). A rincarare saranno anche servizi importanti, come quelli sanitari o di istruzione. Il Codacons stima 36 euro in più per la sanità e 37 per l’ istruzione; la Federconsumatori 97 euro per libri e mensa scolastica e 41 per i ticket sanitari. Ma si aggiungono anche 134 euro di maggiori esborsi per le fatture di professionisti e artigiani e 27,6 euro di costi bancari. Insomma spesa che fai aumento che trovi: il 2018 si preannuncia così un anno rovente per i bilanci familiari.Mentre dalle istituzioni arriva la prima protesta contro i rincari autostradali, particolarmente forti in Val d’ Aosta. «Sono aumenti inaccettabili, fino al 52,6%. Chiederemo la non applicazione di questi aumenti», ha dichiarato ieri il presidente della Regione Valle d’ Aosta, Laurent Viérin.
Il Mattino, 31/12/2017 02:05
I consumatori
salasso 2018 aumenti medi per 940 euro
Sarà una stangata da 940 euro a famiglia. Che siano i 939,74 euro calcolati dalla Federconsumatori o i 942 euro stimati dal Codacons, la differenza di valutazione delle varie associazioni dei consumatori appare minima. Il 2018 peserà sui conti della «famiglia tipo» poco meno di 1.000 euro. L’ annuncio dei forti aumenti dell’ energia elettrica e del gas ha fatto ricalcolare l’ impatto alla Federconsumatori: prima aveva stimato una maggiore spesa di 783 euro a famiglia, ora si toccano i 939,7 euro. È proprio l’ acquisto di beni alimentari – che risentiranno dei rincari dei carburanti e anche delle tariffe autostradali – che rappresenta il maggior aumento sui bilancio familiari: varrà tra i 163 e i 179 euro a secondo dei diversi calcoli. Forte è anche la spesa sul settore dei trasporti. Federconsumatori calcola 191 euro in più, ai quali si aggiungono i circa 40 euro di rincaro degli aumenti autostradali. Il Codacons spacchetta invece il capitolo in varie voci. Vede 75 euro in più per i trasporti (che comprendono anche gli abbonamenti) 41 euro per le tariffe autostradali e 157 euro per il carburante. Federconsumatori considera anche 18 euro di maggiori costi per l’ assicurazione dell’ auto. Ma poi ci sono le spese della casa, per le bollette di luce e gas – tra gli 89 e i 93 euro a seconda dei calcoli – e quelle per i rifiuti e per l’ acqua, che tutte le associazioni stimano attorno ai 58-59 euro. Costeranno di più anche i prodotti per la casa (60 euro per la Federcosumatori).
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