Sciumbata: nessuna esagerazione
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Caraffa Non si fa attendere la replica del sindaco di Caraffa Antonio Sciumbata a cui preme fare delle precisazioni in merito alla presa di posizione del Codacons sull’ ordinanza sindacale dello scorso 23 novembre «emessa – precisa il sindaco – per tutelare l’ incolumità dei cittadini le cui abitazioni insistono su aree del territorio del comune di Caraffa ad altissimo rischio idrogeologico (in particolare l’ area del torrente Fallaco)». Ragione per cui al primo cittadino del centro arbereshe «appaiono fuori luogo» i toni usati dall’ associazione con riferimento alla citata ordinanza che prevede lo sgombero delle abitazioni non solo perché d’ inverno piove. «Una attenta lettura e comprensione avrebbero consentito di capire che l’ ordinanza è applicabile solo in occasione di importanti allerta meteo, emesse dalla Protezione civile e dalle altre autorità competenti, quando a causa di piogge insistenti o nubifragi si possono verificare concrete situazioni di pericolo. Evidentemente l’ estensore del comunicato non conosce il territorio e la realtà su cui ironizza. Certamente – osserva Sciumbata – sarebbe stato più accomodante per il sindaco fare finta di niente, sottostimare il rischio, ignorare il Pai (Piano di assetto idrogeologico), redatto dall’ Autorità di bacino regionale che classifica la zona del Fallaco come area a rischio inondazioni, e il Piano comunale di Protezione civile, che attenziona l’ area come ad alto rischio idrogeologico, dimenticare che in occasione di nubifragi la zona è stata più volte (come documentano foto e filmati) completamente sommersa dall’ acqua e dall’ argilla, le case allagate e le strade impraticabili o non tenere conto anche di una lettera inviata da una cittadina abitante in quell’ area nella quale fa presente che la sua abitazione ha subito nel corso degli anni diversi allagamenti».
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