Tassa rifiuti, il Codacons all’ attacco
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
de marco, responsabile sportello consumatori: «comune scorretto, non risponde alla richiesta di chiarimenti»
SAN GIORGIO. Il Codacons – Consumatori San Giorgio Ionico, attraverso la responsabile Silvana De Marco, esprime critiche sulle modalità operative della Tari, puntando il dito sul Comune. «Tengo innanzitutto ad evidenziare la scorrettezza avuta dalla Amministrazione Comunale, circa la mancata risposta alla nostra richiesta di chiarimenti effettuata in data 27 novembre scorso, riguardante un problema importantissimo per tutta la cittadinanza, quale quello del recupero di somme pagate in più per la Tari (tassa rifiuti) anni 2014 /2017. Un problema che continua a creare tanta confusione tra i cittadini, che li costringe a recarsi, oltre che presso la nostra associazione, anche presso sindacati, patronati, uffici co munali e sedi di movimenti politici che in questo momento approfittano per fare solo campagna elettorale. Cosa sarebbe costato al sindaco, o chi per lui, fare un comunicato pubblico alla cittadinanza per spiegare – ha precisato Silvana De Marco – le intenzioni e le modalità di recupero delle somme erroneamente riscosse dal Comune (sulle pertinenze) e pagate dai cittadini? Riconosciuto l’ errore fatto dal Comune, si domanda: è giusto che l’ ente debba costringere chi l’ errore lo ha subito (i cittadini) a presentare a propria cura e spese domanda di recupero del credito a mezzo compilazione di uno snervante e difficile modello, che sembra studiato apposta per scoraggiare la richiesta del rimborso stesso?». Il Codancos contesta anche la validità del modello di domanda del rimborso Tari preparata dal Comune, anzi dei modelli. «Ne risulterebbero in circolazione di due tipi. Infatti abbiamo rilevato che Il modello scaricabile dal sito internet istituzionale è diverso da quello dato a mano ai cittadini direttamente dalla sede comunale. Più giusto e corretto sarebbe a che, il calcolo del rimborso venga fatto dallo stesso Ufficio Tributi che ha emesso le cartelle esattoriali Tari, in quanto ha già in possesso la documentazione. il ricalcolo dovrebbe essere effettuato dal Comune e non dai cittadini. Infine, spiace rilevare come sia mancata l’ attenzione dell’ intero consiglio, in particolare della minoranza. Una assenza che si sta sempre più spesso denotando nel suo ruolo di stimolo e di controllo dell’ azione amministrativa.» Intanto anche lo Spi Cgil di San Giorgio si è attivato per stare al fianco dei cittadini danneggiati per la Tari.
angelo occhinegro
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