26 Dicembre 2017

Per il natale gli italiani hanno speso 10 mld. Ma uno su tre pronto a riciclare i regali

 

La spesa complessiva degli italiani per le festivita’ di Natale ha raggiunto quota 10 miliardi di euro, con un importo pro-capite (comprensivo di regali, addobbi per la casa, alimentari ecc.) pari a 166 euro, in salita del 2% rispetto al 2016. Lo afferma il Codacons, che diffonde i dati definitivi sui consumi natalizi. A trainare le spese di Natale sono stati gli alimentari, l’ elettronica, l’ hi-tech e l’ e-commerce, settori che hanno registrato vendite in aumento fino al +10% rispetto allo scorso anno – spiega l’ associazione. Per gli acquisti online e’ stato un vero e proprio boom, con 1 regalo su 3 scelto quest’ anno sul web, mentre si e’ ridotta del 3% la spesa per l’ albero di Natale e per gli addobbi per la casa. In crescita anche il settore viaggi, con un budget di spesa per chi parte in incremento del +7% rispetto al 2016. Non tutti i settori pero’ hanno registrato numeri positivi: se ad esempio ha retto il comparto dei giocattoli, meno bene e’ andata per abbigliamento, calzature, accessori, arredamento, settori dove le vendite non sono decollate. “Per il Natale 2017 gli italiani hanno abbellito meno le proprie case ma hanno portato piu’ cibo in tavola – spiega il presidente Carlo Rienzi – Hanno speso di piu’ per i viaggi ma hanno tenuto sotto controllo la spesa per i regali; hanno riciclato presepe, albero e palline dello scorso anno ma hanno acquistato online il nuovo smartphone. Tuttavia la differenza di spesa rispetto al periodo pre-crisi e’ ancora molto elevata: nel 2007 ‘l’ effetto Natale’ e’ stato pari a 18 miliardi di euro contro i 10 miliardi del 2017. Cio’ significa che in 10 anni sono stati persi ben 8 miliardi di euro di consumi natalizi”. Al tempo stesso, secondo una ricerca del Centro Studi di Confcooperativ, più di un italiano su tre sarà pronto a riciclare i regali scartati sotto l`albero, con un risparmio da 3,1 miliardi di euro per i riciclatori seriali che sono in netto aumento rispetto allo scorso anno. Saranno infatti 20 milioni quelli che faranno girare i regali ricevuti (lo scorso anno erano poco più di 18 milioni). Gran parte delle tredicesime è stata concentrata per spese personali e per rimpinguare i risparmi. Il riciclo – spiega Confcooperative – ha forme e modalità diverse. Tre quelle principali: 5 su 10 quanti ricicleranno in forma diretta regalando ad altri i doni ricevuti (69% donne e 31% uomini); 3 su 10 quanti scambieranno i doni in buoni da spendere nei negozi di acquisto (62% donne – 38% uomini) , infine, 2 su 10 proveranno a rivendere i regali sui canali online. L`identikit vede 9 “riciclatori” online su 10 under 30 a dimostrazione della diffusione delle varie dimensioni del 4.0 tra i più giovani (65% uomini – 35% donne). Tra i regali più riciclati: in pole position i generi alimentari con il 40% (vino, spumante e dolci, tra questi, in primis, panettone, pandoro e torrone); al 24% vestiario invernale (sciarpe, guanti e cappelli), al 23% smartbox e libri chiudono al 13% addobbi natalizi e cosmetica.

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