21 Dicembre 2017

Niente “Spelacchi” a Pordenone, abeti in buona salute

 

di Laura VenerusÈ diventato un caso nazionale l’ albero di Natale della capitale che non riesce ad arrivare al panettone. E per la sua chioma tutt’ altro che rigogliosa è stato ribattezzato dai romani “Spelacchio”. L’ abete della Val di Fiemme, giunto sino a Roma per abbellire la piazza del Campidoglio, è stato dato per morto. Non è un fatto di poco conto se si considera che su questo caso c’ è stato un esposto del Codacons alla Corte dei Conti. E a Pordenone come siamo messi? La salute degli alberi di Natale addobbati si può definire più che buona.Il simbolo cittadino del Natale è l’ albero in piazza XX settembre. Da sempre, nell’ area centrale cittadina, l’ albero che viene prescelto per essere riempito di luci è quello che si erge al lato sinistro della biblioteca, vicino al bar Posta: con i suoi oltre 30 metri domina piazza XX settembre. Nel 2015, con l’ amministrazione Pedrotti, si era optato per una soluzione più parsimoniosa e così quell’ albero era stato lasciato sguarnito per addobbare, invece, un abete di una ventina di metri donato dal Comune di Auronzo e dal consorzio Tre Cime Dolomiti.Il sindaco Ciriani ha invece voluto ripristinare l’ albero originario, che quest’ anno osserva dall’ alto delle sue decine di metri la pista di pattinaggio sul ghiaccio. L’ addobbo è stato effettuato creando tutt’ attorno un’ impalcatura di reticolato sul quale sono state posizionate le luci (la cui spesa è stata coperta in parte dalle sponsorizzazioni): in questo modo è stato più comodo posizionare ordinatamente l’ illuminazione e i fili elettrici non gravano sui rami, preservando così la salute dell’ albero.Sebbene quello in piazza XX settembre rappresenti l’ albero simbolo delle feste natalizie a Pordenone, la cui accensione lo scorso primo dicembre ha decretato l’ avvio delle manifestazioni, non è il solo in città. Anzi, in totale sono una cinquantina gli alberelli (naturalmente di dimensioni più contenute) dislocati in varie aree della città e nei quartieri. Tra questi, per citare i più significativi, ci sono gli alberi addobbati a San Valentino, in piazza Lozer a Torre, in via Pontinia a Roraigrande, a Villanova, sia in piazza sia al centro sportivo, a Vallenoncello, sia di fronte alla chiesa sia nello spazio antistante alla palestra, in piazza Risorgimento, nel quartiere San Gregorio (davanti alla chiesa della Madonna delle Grazie e di fronte la farmacia), a Borgomeduna nella zona del campo da rugby, al Sacro Cuore e in largo Cervignano.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
LAURA VENERUS

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