21 Dicembre 2017

Spelacchio è diventato un caso politico E il mondo ride sulla figuraccia 5 Stelle

intanto l’ assessore all’ ambiente di roma, montanari, difende il larice di piazza venezia via del tritone
Continua a far discutere “Spelacchio”. L’ abete, più chiacchierato di queste feste natalizie, arrivato a Roma dalla val di Fiemme in Trentino, si è parlato addirittura ieri in Consiglio provinciale a Trento. L’ assessore Mauro Gilmozzi ha ricordato di aver proposto al Comune di Roma la sostituzione dell’ albero, “ma la risposta dell’ amministrazione Raggi e’ stata negativa”. “In futuro ha aggiunto – potremmo fornire un albero 2.0, non deperibile”. Il consigliere Nerio Giovanazzi (Amministrare il Trentino) ha sottolineato che “per il buon nome del Trentino la Provincia avrebbe dovuto portarne subito a Roma uno nuovo”. Secondo Donata Borgonovo Re (Pd), “basterebbe invece inviare la foto del bellissimo albero di Natale di piazza Duomo a Trento”. Intanto l’ Azienda provinciale del turismo (Apt) della val di Fiemmme ricorda che “non è il primo abete che parte dalla val di Fiemme per raggiungere la piazza di una grande città. Questa è la prima volta, però, che un albero di questa valle trentina subisce una grande sofferenza. Ma la natura è proprio questo: un equilibrio ‘miracoloso'”. “Spelacchio – si legge in una nota – ha subito uno sbalzo termico notevole, passando dal clima rigido della val di Fiemme al clima mite della Capitale. Inoltre, ha dovuto sopportare un lungo viaggio e complesse operazioni di allestimento”. “Non ha sofferto perché ha poche radici – aggiunge l’ Apt -, non le ha. E’ stato tagliato perché non si possono estirpare le radici di un albero così grande. Ma anche riuscendoci, servirebbe un vaso di proporzioni inaudite per contenerle”. Mentre la Corte dei conti del Lazio starebbe analizzando l’ esposto del Codacons presentato su Spelacchio, costato 50mila euro ai romani, l’ assessore all’ Ambiente di Roma Pinuccia Montanari su Facebook lancia l’ hashtag #IoStoConSpelacchio. “Non sarà perfetto, lo ammetto – scrive -. Va bene, non ha la chioma più folta del mondo ma farne addirittura un caso mi sembra fuori ogni logica. Tutti sono diventanti esperti di alberi di Natale: trasmissioni televisive, interviste a ricercatori scientifici e presunti tali, interrogazioni parlamentari, commissioni d’ inchiesta, dirette dei tg. Insomma, per alcuni media e per l’ opposizione stiamo parlando del tema piu’ importante dell’ intero Paese: altro che Banca Etruria o gli ennesimi tagli nella legge di stabilità”. Addirittura Montanari ha detto che “grazie a lui c’ è chi ha scoperto che alberi di Natale così grandi ed alti non possono avere le radici. Per questo lo hanno dato per morto senza accorgersi che in questa struggente storia di Natale a morire e’ stato prima di tutto il buon senso”. Intanto il mondo continua a ridere dello spettacolo dell’ abete di piazza Venezia.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this