Intanto sul web e nel mondo l’ albero diventa «star» negativa
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fonte:
- l`Adige
FIEMME – Alla fine si è arreso. «Spelacchio» è morto. Prima di arrivare a Natale. L’ albero di Natale, giunto a Roma dalla valle di Fiemme e diventato in breve tempo il bersaglio dell’ ironia social dei romani, sembra dunque aver concluso la sua breve e tormentata carriera in piazza Venezia. Che non fosse un bell’ albero, i romani lo avevano capito subito. Fatto sta che a Roma è stato subito soprannominato, impietosamente, «Spelacchio», per i suoi rami davvero poco folti. Il caso «Spelacchio» era finito anche alla Corte dei Conti: il Codacons ha depositato un esposto in cui chiede alla giustizia contabile di indagare su un possibile danno erariale (fra addobbi e allestimento, il Comune ha speso circa 43 mila euro). L’ associazione di consumatori aveva chiesto anche la rimozione dell’ albero di Natale di Piazza Venezia «palesemente morto e che rappresenta un vergognoso spettacolo per cittadini e turisti». Ieril’ albero di Natale di Fiemme è diventato anche un caso mondiale: ne hanno parlato i giornali giapponesi, francesi, americani e persino i russi che l’ hanno definito «uno scopino da gabinetto». Ma soprattutto «Spelacchio» è diventato un re diei social network, da quando ieri è stato lanciato l’ evento: fissati per il giorno di Natale alle 13 nel centro di Roma, i «Funerali di Spelacchio» sono l’ evento Facebook del momento, con ben 1000 partecipanti e oltre 4mila interessati. Un omaggio organizzato da Simone Cosimi, che spiega: «Non fiori, ma opere di giardinaggio».
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