Mandati, gaffe, Spelacchio Raggi: dicembre difficile
-
fonte:
- Il Cittadino
«In base alla regola dei due mandati direi di no». È la risposta della sindaca di Roma Virginia Raggi, a margine di una conferenza in Campidoglio, a chi le chiede se potrebbe ricandidarsi come sindaco dopo la fine di questo mandato, che per lei è il secondo da eletta. «La regola è chiara e ce la siamo data», ha aggiunto Raggi a chi le chiedeva se volesse andare avanti con un terzo mandato: «Intanto direi che arrivare viva alla fine di questo mandato sarà un grandissimo successo». Non è solo il futuro in politica ad agitare il dicembre di Virginia Raggi, ieri bersagliata sui social per una gaffe “storica”: motivando la sua contrarietà alla traslazione della salma del Savoia esiliato nel Pantheon il primo cittadino ha affermato che «fortunatamente la monarchia è il passato di questa repubblica». Quisquilie, si dirà. Ma c’ è altro, di più serio. Come l’ esposto presentato dal Codacons alla Corte dei Conti, che chiede al Comune di Roma «l’ immediata rimozione di “Spelacchio”, l’ albero di Natale di Piazza Venezia palesemente morto e che rappresenta un vergognoso spettacolo per cittadini e turisti». «E’ evidente che in queste condizioni “Spelacchio” non può più rimanere a Piazza Venezia e deve essere rimosso con urgenza – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo perché l’ albero appare in uno stato pietoso tale da offendere i romani e i tanti turisti che in questi giorni visitano la capitale, e nell’ interesse della città è preferibile una piazza senza albero ad una piazza con un albero secco, spelacchiato e morente, che configura una figuraccia mondiale per Roma». Nell’ esposto alla Corte dei Conti, l’ associazione chiede di aprire una indagine sulle spese sostenute dall’ amministrazione per l’ albero di Natale di Piazza Venezia, e accertare eventuali danni erariali per la collettività, disponendo le misure del caso.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Carlo Rienzi, Spelacchio, Virginia Raggi
