Natale, spenderemo 170 euro a testa. Bene giocattoli e tecnologia
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fonte:
- Il Messaggero
segue dalla prima «Pur trattandosi di piccoli segnali, da queste settimane precedenti il Natale osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria per l’ Umbria emerge un quadro moderatamente positivo. È ripartita ad esempio la spesa per alberi, addobbi e decorazioni di Natale, testimoniata da una certa dinamicità dei prezzi (+3% circa in media) e la spesa per i regali non subirà l’ ennesimo ridimensionamento. E questo è indice di una ritrovata propensione verso i consumi natalizi». Secondo lo studio Confcommercio-Format research, si prevede che sotto l’ albero finiranno prima di tutto prodotti alimentari (73,5), seguiti da giocattoli (48,7%), abbigliamento (47%) e libri (43,5%). «La tendenza a preferire una strenna alimentare è marcata anche nella nostra regione spiega Samuele Tognaccioli, presidente provinciale di Perugia Fida-Confcommercio ed è un premio alle nostre eccellenze. Il frutto anche di una promozione della qualità che gli operatori umbri praticano costantemente anche tramite eventi e degustazioni». Così, anche se la maggior parte rinuncia al tartufo, inavvicinabile ai più, nelle confezioni regalo finiscono altri prodotti di qualità. «Se prima si optava per il gorgonzola nelle sue varie versioni, oggi c’ è una maggior propensione a scegliere parmigiano o pecorino locale. Mentre chi prima optava per gli insaccati, si orienta su prosciutto di qualità o lombetto (apprezzato perché più magro), anche per una scelta salutista. Nei cesti natalizi, inoltre, figurano sempre meno distillati e super alcolici ai quali si preferisce un buon vino umbro, rosso o bianco che sia». Secondo Confcommercio, sono in aumento anche gli acquisti di cellulari e smartphone, gioielli e bigiotteria, viaggi, con una seppur piccola fetta di famiglie che ha messo in preventivo una cifra superiore rispetto a quella dello scorso anno. «Un dato significativo aggiunge Giorgio Mencaroni, presidente Confcommercio Umbria così come il giudizio del nostro Ufficio Studi sul quadro economico complessivo che risulta migliorato rispetto allo scorso anno. Finalmente la curva che indica la propensione agli acquisti durante le festività si sta invertendo dopo la punta negativa toccata del 2014». Un’ altra caratteristica del Natale 2017, è la fetta più consistente di chi sceglie e compra regali online cui si rivolge almeno per un affare quasi un consumatore su due (47%). «Per la prima volta si rilevano inoltre acquisti diluiti su un maggior periodo di tempo aggiunge Carla Falcinelli considerando che in molti hanno approfittato degli sconti scattati già a metà novembre (vedi Black Friday e Cyber Monday) per anticipare la spesa per i regali. Non a caso in questi giorni il movimento è più contenuto». Aspettando il rush finale. Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.
fabio nucci
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