14 Dicembre 2017

Nuova bufera su Ryanair: «Gravi minacce ai piloti»

ROMAGoverno e istituzioni italiane sul piede di guerra contro Ryanair: le lettere con cui la low cost irlandese ha minacciato i piloti invitandoli ad astenersi dallo sciopero di venerdì, pena la perdita di benefit economici, sollevano una condanna unanime. Atto «indegno» e «gravissimo», tuonano i ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro Calenda e Poletti; «Parole fuori dalla Costituzione», avverte il Garante degli scioperi. E i sindacati, che da tempo denunciano questa «arroganza», chiedono un tavolo per trovare una soluzione.«È indegno», commenta il ministro dello sviluppo Carlo Calenda che, pur non essendo questo un suo ambito di responsabilità, sostiene sia necessario «intervenire, perché non si può stare su un mercato, prendere i vantaggi e non rispettare le regole». Invita tutte le autorità competenti a fare la propria parte anche Giuliano Poletti, che parla di gesto «gravissimo» e annuncia un intervento per la parte di propria competenza, cioè la corretta applicazione dei contratti e delle leggi riferite al lavoro. Per il ministro dei Trasporti Graziano Delrio «è inaccettabile minacciare i lavoratori per un sacrosanto diritto di sciopero e costituzionalmente garantito». Duro il Garante degli scioperi: «La dichiarazione dei vertici di Ryanair – avverte Giuseppe Santoro Passarelli – appare non conforme ai principi del nostro ordinamento, nel quali lo sciopero, se esercitato legittimamente, è considerato un diritto costituzionale».Un atteggiamento, quello di Ryanair, purtroppo già ben noto ai sindacati. «La lettera conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, con quale arroganza e spregiudicatezza la compagnia irlandese continua ad operare nei confronti dei propri lavoratori», dice Emiliano Fiorentino della Fit-Cisl, che conferma le quattro ore di sciopero (dalle 13 alle 17) previste per venerdì. L’ Anpac, l’ altra sigla ad aver proclamato lo stop, avverte che dopo quanto accaduto i piloti sono ancora più motivati e che «il modello Ryanair comincia a scricchiolare»: tutto questo è infatti in movimento in tutta Europa. Condannano l’ atteggiamento di Ryanair anche Filt Cgil e Uiltrasporti, che chiedono un tavolo alla presenza dei ministri che porti Ryanair ad accettare un confronto che il sindacato ha sempre rifiutato. Preoccupazione anche tra i consumatori. Il Codacons parla di «atto fuori legge» che si aggiunge ai disagi dei mesi scorsi e chiede di «revocare immediatamente la licenza».Intanto sul fronte del trasporto aereo cattive notizie per Niki, la controllata austriaca di Air Berlin. Lufthansa ha ritirato l’ offerta e ora, ha annunciato il Governo di Berlino, la compagnia fondata dall’ ex campione di F1 rischia di andare verso il fallimento e la messa a terra degli aerei. Ma lo stesso Niki Lauda interviene: sarebbe pronto a riprendersi la compagnia e a rilevarla. «Il primo passo è l’ insolvenza». Quindi si avrebbe una nuova situazione: «Sono interessato e me ne occuperei».

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